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VENERDI 22 SETTEMBRE: Comprendere il ruolo di satana (2)

“UN ANGELO DI SATANA PER SCHIAFFEGGIARMI” 2 Corinzi 12:7

BODY : L’attacco di satana può portarti più vicino a Dio. Questa era la verità nella vita di Paolo. Pensa al curriculum di Paolo: un incontro personale con Cristo risorto, partecipe delle visioni celesti, un apostolo scelto da Dio, un autore della Bibbia. Lui ha guarito i malati, ha viaggiato per il mondo, ha scritto alcuni dei più grandi documenti della storia. Solo alcuni potevano competere con i suoi traguardi. E probabilmente lo sapeva. “E perché io non avessi a insuperbire per l’eccellenza delle rivelazioni, mi è stata messa una spina nella carne, un angelo di satana, per schiaffeggiarmi affinché io non insuperbisca.” Non ci viene detto nulla sulla natura della spina, ma ci viene detto il suo scopo, per mantenere Paolo umile. Ci viene detta la sua origine, un angelo di satana. L’angelo poteva essere un dolore, un problema, o una persona che stava soffrendo. Non lo sappiamo. Ma sappiamo per certo che l’angelo era sotto il controllo di Dio. Nota cosa dice Paolo in seguito: “Tre volte ho pregato il Signore perché l’allontanasse da me; ed Egli mi ha detto: “La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza”. Perciò molto volentieri mi vanterò piuttosto delle mi debolezze, affinché la potenza di Cristo risposi su di me. Per questo mi compiaccio in debolezze, in ingiurie, in necessità, in persecuzioni, in angustie per amor di Cristo; perché, quando sono debole, allora sono forte” (v 8-10). Questa è una verità che può trasformare qualsiasi prova in una potenziale vittoria: satana e le sue forze sono semplicemente uno strumento nelle mani di Dio per rafforzarti.

GIOVEDI 21 SETTEMBRE: Comprendere il ruolo di satana (1)

“COLUI CHE È IN VOI È PIÙ GRANDE DI COLUI CHE È NEL MONDO.” 1 Giovanni 4:4

=>Satana è un angelo caduto che non era soddisfatto di adorare Dio; lui voleva occupare il Suo trono. Gli angeli, come gli umani, erano stati creati per servire e adorare Dio. Gli era stato dato libero arbitrio; altrimenti, come potevano adorare? Ma satana disse: “Sarò simile all’Altissimo” (Isaia 14:14). Quello lo fece cacciare dal cielo: “Ti hanno fatto scendere... nelle profondità della fossa” (Isaia 14:15). Satana non è cambiato. Lui è egocentrico come lo era allora ed è limitato come lo era prima. Anche quando il suo cuore era buono, era inferiore a Dio. Dio conosce ogni cosa; gli angeli conoscono solo quello che Lui gli rivela. Dio è ovunque; gli angeli possono essere solo in un posto. Dio è onnipotente; gli angeli sono potenti nella misura in cui Dio lo permette. Così satana è ancora subordinato a Dio. E ogni volta che prova a portare avanti la sua causa, finisce per portare avanti la causa di Dio. Nel The Serpent of Paradise, il pastore e autore Erwin Lutzer scrive: “Satana ha diversi ruoli da svolgere, che dipendono dal consiglio e dagli scopi di Dio... Dobbiamo tenere a mente che è vero che lui ha poteri spaventosi, ma sapendo che questi possono essere esercitati solo sotto la discrezione e il volere di Dio, ci dà speranza. Satana semplicemente non è libero di devastare le persone a volontà.” Satana non vuole che tu lo sappia; preferisce che tu sia portato a pensare a lui come ad una forza indipendente con poteri illimitati. Ma non lo è. E vorrebbe che tu non leggessi mai queste parole: “lo Spirito di Dio, che è in te, è più grande del maligno.”

MARTEDÌ 19 SETTEMBRE: Liberi dall'approvazione della gente

“IN MODO DA PIACERE NON AGLI UOMINI, MA A DIO.” 1 Tessalonicesi 2:4

=>C’è un mondo di differenza tra l’agire per l’approvazione degli uomini ed essere libero di provvedere ai loro bisogni perché sai già di avere l’approvazione di Dio. Lottare per ottenere approvazione è come ogni altra droga, non ne hai mai abbastanza. E come tutti i drogati, diventi matto quando ti viene negata. Ti mette alla mercé dell’opinione altrui e , come risultato, vivi in una montagna russa di emozioni. Questo non è il modo in cui Dio vuole che vivi! Paolo era libero di dire la verità in amore: per confrontare le persone e per essere gentile con loro. Quando qualcuno diceva a Paolo che non gli piaceva, non ci perdeva il sonno perché la sua sicurezza e la sua autostima non erano costruite sul consenso altrui. “Noi predichiamo perché siamo stati approvati da Dio” (v.4). Paolo non andava in giro paragonandosi agli altri, dimostrando la sua superiorità cercando di essere un pezzo grosso o il capo di tutti. Sapendo di avere già l’approvazione di Dio si liberò di quest’ansietà, il che significava che poteva gioire della vita alla quale Dio lo aveva chiamato. Quando siamo immaturi, ci preoccupiamo di cosa gli altri pensino di noi. Ma quando diventiamo più maturi, realizziamo che per la maggior parte del tempo loro non pensano affatto a noi. Sono troppo occupati a pensare a loro stessi, o a preoccuparsi di cosa noi pensiamo di loro! Sapere di avere l’approvazione di Dio ti da la forza di affrontare la critica e il conflitto perché sei sicuro della tua identità. E la tua identità è questa: tu sei riscattato, chiamato e approvato da Dio.

MERCOLEDI 20 SETTEMBRE: Sapere di essere in Cristo

“TU SEI MIO.” Isaia 43:1

=>Sentiamo di persone rilasciate dalla prigione dopo aver scontato la pena per un crimine che non avevano commesso. Era un errore d’identità. Identificare qualcuno significa avere la capacità di riconoscere e dire esattamente chi è quella persona. Satana vuole che ti identifichi con chi la gente dice che tu sia, contro chi Dio dice che tu sia. E a meno che tu non sappia chi sei agli occhi di Dio, satana ti martellerà con sentimenti di condanna e indegnità. La grazia di Dio e il Suo amore incondizionato per te sono gli unici fondamenti sicuri su cui basare la tua salvezza e la tua autostima. Oggi Lui ti dice: “Non temere, perché io ti ho riscattato, ti ho chiamato per nome; tu sei mio.” Gesù si identificava solo con l’opinione di Dio: “So da dove sono venuto e dove vado” (Giovanni 8:14). Le persone hanno detto cose terribili su Gesù, ma questo è quello che Dio ha detto di Lui: “La pietra che i costruttori avevano disprezzata è divenuta la pietra angolare” (Salmo 118:22). A volte siamo così occupati nel dire alle persone cosa fare che le priviamo dal dirle chi sono. Sapere chi sei in Cristo ti da quella sicurezza di tenere la testa alta. Sei “completo” grazie alla tua relazione con Cristo (vedi Colossesi 2:10). Dio ti vede rivestito della giustizia di Cristo (vedi 2 Corinzi 5:21). Quando avrai accettato questo, smetterai di non sentirti costantemente all’altezza. Quando hai soldi in banca e hai bisogno di prelevarli, non ti senti oppresso perché sai che il conto è a tuo nome. Allo stesso modo, non devi sforzarti di avere l’approvazione degli altri quando sai che sei amato e accettato da Dio.

LUNEDÌ 18 SETTEMBRE: Ricorda di dimenticare

SE AVETE QUALCOSA CONTRO QUALCUNO, PERDONATE.” Marco 11:25

=>Non importa quanto due persone si amino, i conflitti sicuramente faranno emergere una chiamata ad estendere la grazia e mostrare perdono. Conosci quelle coppie che sono felici e rimangono sposate? Hanno lo stesso numero di disaccordi e conflitti di una coppia che è infelice e giunge al divorzio. Statisticamente, questo è vero! Non è l’assenza di conflitti che preserva il matrimonio, ma l’abilità nell’affrontarli quando questi si presentano. Quindi come “affronti” i conflitti? Praticando quel tipo di autocontrollo che trattiene i conflitti dallo spuntare come funghi e li “stalla” situazioni dolorose e divisioni. Significa anche sapere cosa fare con i sentimenti offensivi come la rabbia, la delusione e le speranze infrante. In altre parole, significa sapere come perdonare e come dimenticare. Ma la ferita emotiva e di tensione è difficile da dimenticare: più ci proviamo, più ci ricordiamo. E allora qual è la risposta? Ricordati di dimenticare! Prova ad agire come Dio, che sceglie di non rinfacciarci quello che sa di noi. Lui dice nella Sua Parola: “Io, io, sono colui che per amor di me stesso cancello le tue trasgressioni e non mi ricorderò più dei tuoi peccati” (Isaia 43:25). Questo significa che se tu hai rancore con il tuo coniuge, c’è solo una soluzione: perdona e dimentica. Magari non ti dimenticherai mai quanto sei stato ferito, ma puoi scegliere di perdonare e andare avanti. No, non è facile, ma puoi farlo. Come? Ricordandoti che se Dio ti ha perdonato, puoi estendere la stessa grazia al tuo coniuge.

  3° Trimestre nuovo formato 2017

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