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COME FISSARE I PROPRI OBIETTIVI (5)

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“I MIEI STESSI PARENTI SI FERMANO A DISTANZA” SALMO 38:11

Discerni chi fa parte della tua vita e chi no. Uno degli aspetti più difficili da affrontare per quanto riguarda il raggiungimento dei propri obiettivi, è scoprire che alcune delle persone a voi più care e vicine non li condividono o non vogliono farne parte. Puoi dedicare anni nel tentativo di convincerli; forse riuscirai a

COME FISSARE I PROPRI OBIETTIVI (5)
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COME FISSARE I PROPRI OBIETTIVI (5)

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“I MIEI STESSI PARENTI SI FERMANO A DISTANZA” SALMO 38:11

Discerni chi fa parte della tua vita e chi no. Uno degli aspetti più difficili da affrontare per quanto riguarda il raggiungimento dei propri obiettivi, è scoprire che alcune delle persone a voi più care e vicine non li condividono o non vogliono farne parte. Puoi dedicare anni nel tentativo di convincerli; forse riuscirai a guadagnarti la loro lealtà nel breve periodo, ma alla fine ti lasceranno e spesso in modo doloroso. Paolo scrisse: “Tutti quelli che sono in Asia mi hanno abbandonato” (2 Timoteo 1:15); “Dema, avendo amato questo mondo, mi ha lasciato” (2 Timoteo 4:10). Riesci ad avvertire la sofferenza e la delusione in queste parole? Quando Dio ti dà un obiettivo alto, potresti sperimentare la stessa delusione di Paolo. Un proverbio dice: “Nel benessere, sono tutti nostri amici; è nell’avversità, però, che riconosciamo i veri amici”. Com’è vero! Colpito da numerose sciagure, Giobbe osservò: “Tutti gli amici più stretti mi hanno in orrore, quelli che amavo si sono rivoltati contro di me” (Giobbe 19:19). Le esperienze vissute da Davide gli fecero dire: “I miei stessi parenti si fermano a distanza”. Salomone, nella sua saggezza, sintetizza: “La fiducia in un perfido, nel giorno della difficoltà, è un dente rotto, un piede slogato” (Proverbi 25:19). Chi non rispetta i tuoi obiettivi cercherà di ridurre il loro valore. Puoi continuare a prenderti cura di queste persone, incoraggiandole con parole che li fortifichino e li benedicano, ma, se insisti a stare loro attaccato, finiranno per farti male come un dente cariato. Gesù insegnò ai discepoli: “Se qualcuno non vi riceve né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scuotete la polvere dai vostri piedi” (Matteo 10:14). Per realizzare gli obiettivi che Dio ti ha assegnato, a volte dovrai fare così.

COME FISSARE I PROPRI OBIETTIVI (5)
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COME FISSARE I PROPRI OBIETTIVI (4)

“HO RITENUTO NECESSARIO MANDARVI EPAFRODITO, MIO FRATELLO, MIO COMPAGNO DI LAVORO E DI LOTTA” FILIPPESI 2:25

Fai affidamento su Dio più che sulle persone. Non significa che non hai bisogno di nessuno. Non è affatto così. Quando Dio chiama qualcuno per un dato scopo, chiama altri ad affiancarlo. Chiedi a Dio chi deve far parte della tua vita. Nel capitolo 17 di Esodo, leggiamo che l’esercito di Israele vinceva in battaglia mentre le braccia di Mosè erano alzate; quando però le abbassava per la stanchezza, gli esiti della battaglia cambiavano. Così, Aronne e Cur gli tennero le mani alzate, finché la vittoria su Amalec non fu completa. Hai bisogno di persone che sappiano tener alzate le tue braccia e rinvigorirti. Paolo scrive a proposito di Timoteo: “Non ho nessuno di animo pari al suo che abbia sinceramente a cuore quel che vi concerne… Tutti cercano il loro propri interessi… Egli ha dato buona prova di sé” (Filippesi 2:20-22). In effetti, Paolo dedica un intero capitolo della Bibbia per riconoscere e ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile la riuscita del suo ministero. Scrive di persone che “hanno rischiato la vita per me; a loro non io soltanto sono grato, ma anche tutte le chiese delle nazioni” (Romani 16:4). Molti di noi siamo testardi ed egocentrici; la nostra filosofia è: “O fai a modo mio o te ne vai”. Usiamo gli altri per i nostri scopi, facendo terra bruciata intorno a noi. Non fare così! Quando Dio ti manda persone di talento, riconoscile, rispettale, falle crescere, motivale e ricompensale. In questo modo, non soltanto realizzerai il tuo obiettivo, ma favorirai una situazione in cui tutti sono vincitori.

COME FISSARE I PROPRI OBIETTIVI (4)
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COME FISSARE I PROPRI OBIETTIVI (3)

“CONFIDA NEL SIGNORE CON TUTTO IL CUORE E NON TI APPOGGIARE SUL TUO DISCERNIMENTO” PROVERBI 3:5

Fidati di Dio più che di te stesso. Non significa che devi vivere dubitando di te stesso ed esitando a fare qualsiasi cosa per paura di sbagliare. Quando riconosci e accetti il progetto di Dio per la tua vita, puoi attingere alla forza che ti serve per realizzarlo. Una falsa umiltà ti penalizzerà spiritualmente, mentalmente ed emotivamente, e non ti permetterà di proseguire. Quando Dio chiamò Geremia ad essere un profeta, lui protestò: “Non sono che un ragazzo” (Geremia 1:6). Ascolta la risposta di Dio: “Non dire: sono un ragazzo” (v.7). Come è certo che “morte e vita sono in potere della lingua” (Proverbi 18:21), è altrettanto necessario confermare con la Parola di Dio la visione che Egli ti ha dato. È un errore pensare di poter
assumere il ruolo di Dio o che Lui possa assumere il tuo; però, una volta compreso il tuo personale compito e dopo aver attinto alla Sua forza, potrai iniziare a perseguire la realizzazione del tuo progetto, senza farti fermare dagli ostacoli che incontrerai. Se sai di essere nella volontà di Dio, certo di fare ciò che ti ha detto di fare, potrai allora con fiducia credere a queste parole della Scrittura e dichiararle per te: “Non per potenza, né per forza, ma per lo Spirito mio” (Zaccaria 4:6); “Uno solo di voi ne inseguiva mille, perché il Signore, il vostro Dio, combatteva per voi, com’egli vi aveva detto” (Giosuè 23:10); “Nel giorno che ho gridato a te, tu mi hai risposto, mi hai accresciuto la forza nell’anima mia” (Salmo 138:3). Oggi non sei solo; Dio è con te!

COME FISSARE I PROPRI OBIETTIVI (3)
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COME FISSARE I PROPRI OBIETTIVI (2)

“PRIMA CHE TU USCISSI DAL GREMBO [DI TUA MADRE], IO TI HO CONSACRATO” GEREMIA 1:5

Chiedi a Dio di dirti chi sei. Gli scaffali delle librerie abbondano di libri in cui si afferma e si insegna che possiamo essere qualsiasi cosa decidiamo di essere. C’è una parte di verità in questo, ma non è la verità completa! Un cane può credere di poter volare, ma se prova a farlo, cadrà rovinosamente. Un pesce può credere di poter abbaiare, ma non accadrà mai. In sintesi, cani e pesci possono pregare, credere, rivendicare, dichiarare, tentare qualsiasi cosa, ma non ce la faranno. Perché? Perché Dio ci dona la forza e le capacità per essere solo ciò che ci ha chiamati ad essere. Disse a Geremia: “Prima che io ti avessi formato nel grembo di tua madre io ti ho conosciuto; prima che tu uscissi dal suo grembo, io ti ho consacrato e ti ho costituito profeta delle nazioni”. Io risposi: “Ahimè, Signore, Dio, io non so parlare, perché non sono che un ragazzo”. Ma il Signore mi disse: “Non dire: sono un ragazzo, perché tu andrai da tutti quelli ai quali ti manderò, e dirai tutto quello che io ti comanderò. Non li temere, perché io sono con te per liberarti”, dice il Signore. Poi il Signore stese la mano e mi toccò la bocca; e il Signore mi disse: “Ecco, io ho messo le mie parole nella tua bocca” (Geremia 1:5-9). Se Dio ti dona un talento, non ti assegnerà un compito che ne richiede cinque e viceversa (cfr. Matteo 25:14-15). La cosa meravigliosa è che un giorno, la persona che aveva ricevuto un talento e quella che ne aveva ricevuti cinque, saranno davanti a Dio ed Egli dirà ad entrambe: “Va bene, servo buono e fedele” (Matteo 25:21).

COME FISSARE I PROPRI OBIETTIVI (2)
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COME FISSARE I PROPRI OBIETTIVI (1)

“CERCAVANO DI ANDARE IN BITINIA, MA LO SPIRITO DI GESÙ NON LO PERMISE LORO” ATTI 16:17

Tutti noi abbiamo ricevuto da Dio doni individuali e obiettivi per la nostra vita. Gesù disse: “Quello che è nato dalla carne è carne, quello che è nato dallo Spirito è spirito” (Giovanni 3:6). Se hai un desiderio “nato dalla carne”, non aspettarti che Dio lo realizzi. Non c’è nulla di male nell’ammirare e imparare da persone dotate e di successo; l’importante è non voler essere dei loro doppioni. Puoi farti ispirare dalle loro qualità, ma devi rivolgerti a Dio, l’architetto della vita di ciascuno di noi, e chiedergli di mostrarti il Suo progetto per la tua vita. Davide aveva un desiderio, edificare il tempio; Dio però gli disse che sarebbe stato suo figlio Salomone a farlo. Il compito assegnato a Davide era raccogliere denaro e materiali per quel progetto. Se sei una persona concreta e operativa, non è da te ragionare così. Allora, ti esorto a leggere questi versetti e a riflettere: “[Gli] era stato impedito dallo Spirito Santo di annunciare la Parola in Asia; e giunti ai confini della Misia, cercavano di andare in Bitinia, ma lo Spirito di Gesù non lo permise loro; e, oltrepassata la Misia, discesero a Troas. Paolo ebbe durante la notte una visione: un macedone gli stava davanti e lo pregava dicendo: “Passa in Macedonia e soccorrici”. Appena ebbe avuto quella visione, cercammo subito di partire per la Macedonia, convinti che Dio ci aveva chiamati là ad annunciare il Vangelo” (Atti 16:6-10). Lascia che sia Dio a fissare i tuoi obiettivi; andrai così nella giusta direzione.

COME FISSARE I PROPRI OBIETTIVI (1)
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“UNO SPIRITO DI PAURA”

“DIO INFATTI NON CI HA DATO UNO SPIRITO DI PAURA” 2 TIMOTEO 1:7

La Bibbia dice che la paura è uno “spirito”. Questo spirito ha una mente che pensa e una voce che parla e, se glielo permetti, ti controllerà. Se stai combattendo contro uno “spirito di paura”, fai tua questa preghiera: “Signore, la Tua Parola afferma che se cerco il tuo volto, tu mi ascolterai e mi libererai da tutte le mie paure (cfr. Salmo 34:4). Abbandono dunque ogni pensiero ansioso, contrario a quello che so di Te e della Tua potenza (cfr. 2 Corinzi 10:5). Mi attengo alla promessa che non mi lascerai e non mi abbandonerai (cfr. Ebrei 13:5). Rimango fiducioso nella verità che niente è troppo difficile per Te (cfr. Geremia 32:17). Gioisco nella sicurezza che tu hai già dato ai tuoi angeli la responsabilità di circondarmi e proteggermi nelle mie vie (cfr. Salmo 91:11). Resisto allo spirito di paura e gli comando di fuggire nel nome di Gesù (cfr. Giacomo 4:7). Per fede credo che la Tua pace, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà il mio cuore e i miei pensieri (cfr. Filippesi 4:7). Perciò non permetterò al mio cuore di essere afflitto o spaventato (cfr. Giovanni 14:27). Nel nome di Gesù, Amen”. Ora, invece di focalizzarti sul problema, focalizzati su Colui che risolve il problema, Dio! La soluzione non sarà immediata, ma questa disposizione d’animo ti darà serenità mentre aspetti che Dio operi. Isaia scrisse: “A colui che è fermo nei suoi sentimenti tu conservi la pace, la pace perché in te confida” (Isaia 26:3). Nota la parola “confida”. Vivendo questo giorno confidando in Dio, avrai continuità di pace; perché tu, oh Dio, “conservi la pace”.

“UNO SPIRITO DI PAURA”
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QUANDO NON ARRIVI A FINE MESE

“NESSUN BENE MANCA A QUELLI CHE CERCANO IL SIGNORE” SALMO 34:10

Hai perso il lavoro? C’è la possibilità di perdere la tua casa o di andare in bancarotta? Attraversi il momento più difficile di sempre? Paolo perse tutto (cfr. Filippesi 3:8), ma non fu la fine di tutto. Andò avanti dicendo: “Il mio Dio provvederà a ogni [vostro] bisogno” (Filippesi 4:19). E Dio può farlo anche per te, con o senza stipendio o altre risorse economiche. Il salmista disse: “Nessun bene manca a quelli che cercano il Signore”. Una delle cose che devi evitare sono le chiacchiere di satana sul possibile scenario peggiore. Se glielo permetti, ti porterà a immaginarti sotto un ponte protetto da cartoni. Rimani fermo sulla la Parola di Dio oggi, e in preghiera dichiara: “Se siete disposti a ubbidire, mangerete i frutti migliori del paese” (Isaia 1:19). Tu prometti di circondarmi col tuo favore (Salmo 5:12). La tua Parola dice che puoi fare di più di quello che domando o penso, secondo la Tua potenza che opera in me (Efesini 3:20). Anche se niente sembra andare nel modo giusto, dammi la fede di credere in Te per cose e tempi migliori. La Tua Parola mi dice di non essere ansioso, di non preoccuparmi di nulla, ma, in ogni cosa, di far conoscere le mie richieste a Te, in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti. E la Tua pace, che supera ogni intelligenza, custodirà il mio cuore e i miei pensieri in Cristo Gesù (cfr. Filippesi 4:6-7). Signore, onora la Tua Parola oggi, nel nome di Gesù, Amen”.

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SEI SOVRACCARICO DI IMPEGNI?

“NON C’È NULLA DI MEGLIO… DEL GODERSI IL BENESSERE IN MEZZO ALLA FATICA CHE EGLI SOSTIENE” ECCLESIASTE 2:24

Ci sono momenti nella vita in cui senti di aver troppo da fare e poco tempo per farlo. Se però sei costantemente sovraccarico, ciò si rifletterà sul tuo atteggiamento, sulle tue relazioni, sulla qualità del tuo lavoro e sul tuo cammino con Dio. Se ti trovi a questo punto, ecco di che cosa hai bisogno: 1. Prega: “Getta sul Signore il tuo affanno, ed egli ti sosterrà; egli non permetterà mai che il giusto vacilli” (Salmo 55:22). Prima di cadere a pezzi, chiedi a Dio la saggezza di valutare quello che stai facendo e di essere onesto con te stesso sul perché sei in questa situazione difficile. Lo scrittore di Proverbi dice: “Non ti affannare per diventare ricco; smetti di applicarvi la tua intelligenza. Vuoi fissare lo sguardo su ciò che scompare? Poiché la ricchezza si fa delle ali, come l’aquila che vola verso il cielo” (Proverbi 23:4-5). Chiedi a Dio di mostrati se per caso stai sacrificando la tua pace, la salute e le tue relazioni sull’altare del materialismo. 2. Delega. Mosè, uno dei più grandi leader dell’Antico Testamento, stava cedendo sotto il peso delle responsabilità; era necessario condividerle con altri. Divenne così depresso che chiese a Dio di prendere la sua vita! Accanto a lui c’erano persone capaci, disposte ad aiutarlo, ma lui non permetteva. Ti suona familiare? Se insisti a controllare e a fare tutto da solo, il tuo rendimento si spegnerà e la tua serenità svanirà. In conclusione: se sei carico di impegni, inizia a fare dei cambiamenti.

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VIVI NELL’INTEGRITÀ

“CHI CAMMINA NELL’INTEGRITÀ CAMMINA SICURO, MA CHI VA PER VIE TORTUOSE SARÀ SCOPERTO” PROVERBI 10:9

Alcuni vivono nell’integrità, altri non lo fanno e, curiosamente, entrambi vengono ripagati. I primi vivono con un profondo senso della pace e della sicurezza di Dio, mentre gli altri con la paura costante di essere scoperti. “L’integrità degli uomini retti li guida, ma la perversità dei perfidi è la loro rovina” (Proverbi 11:3). Una persona integra è “completa e indivisa”. Aderisce a principi morali elevati in ogni area della vita. Questo significa non sbagliare mai? No. “Il giusto cade sette volte e si rialza” (Proverbi 24:16). Tutti cadono, ma le persone integre si rialzano sempre. Dio è paziente; Lui continuerà ad operare finché non ti alzerai. E se ti manca integrità, Dio rimetterà in sesto la tua vita se ti arrendi a Lui. Prima di lottare col Signore, Giacobbe era un imbroglione e un ingannatore (Genesi 27:35-36). Dopo aver lottato con Lui, camminò zoppicando. Ma Dio preferisce chi cammina zoppicando perché ha lottato con i suoi problemi e ha vinto, rispetto a chi vive sotto false pretese. Daniele, un ebreo in cattività, rifiutò di mangiare il cibo proibito dalla Legge di Dio per non violare quella Legge. Giuseppe era solo, lontano da casa, ma rifiutò di dormire con la moglie del suo capo. Paolo disse: “Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze” (1 Corinzi 10:13). Dio ha sempre una via d’uscita e quando ti impegni a camminare in integrità, Lui te la rivelerà.

VIVI NELL’INTEGRITÀ
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