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ABBI IL CORAGGIO DI SOGNARE

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“UNA COSA FACCIO” FILIPPESI 3:13

Per proseguire con fiducia nel viaggio della tua vita, hai bisogno di una mappa stradale affidabile. La Bibbia la chiama sogno o visione. Per Mosè, fu guidare il popolo di Dio fuori dalla schiavitù e nella Terra Promessa. Per Florence Nightingale, significò portare guarigione e speranza ai soldati feriti e morenti in Crimea. Per Thomas Edison, fu illuminare

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ABBI IL CORAGGIO DI SOGNARE

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“UNA COSA FACCIO” FILIPPESI 3:13

Per proseguire con fiducia nel viaggio della tua vita, hai bisogno di una mappa stradale affidabile. La Bibbia la chiama sogno o visione. Per Mosè, fu guidare il popolo di Dio fuori dalla schiavitù e nella Terra Promessa. Per Florence Nightingale, significò portare guarigione e speranza ai soldati feriti e morenti in Crimea. Per Thomas Edison, fu illuminare il mondo con la lampada a incandescenza. Il fatto è che chiunque abbia mai fatto la differenza nella vita ha iniziato con un sogno e alla fine questo è diventato la passione della sua vita. Per l’editore di questo devozionale, è mettere la Parola di Dio nelle mani di quante più persone possibile in ogni nazione della terra! Come puoi dire se la tua visione è da Dio? Benedirà te e gioverà gli altri. Ora, se il tuo sogno è solo quello di vivere in una reggia e accumulare una fortuna per te, non contare sull’approvazione di Dio. Inoltre, il tuo sogno vale quello che sei disposto a pagarlo. Ispirazione senza sudore è solo un sogno ad occhi aperti. Il 40 percento delle persone che incontri ha grandi idee, ma tutto ciò che fa è parlarne. Un altro 40 percento lavora sodo e sarebbe disposto a dare tutto per un grande sogno, ma non ne ha uno. Solo il rimanente 20 percento ha un sogno e la fede per farlo diventare realtà. E anche se fai parte di questo gruppo, non ci sono garanzie di successo. Ma hai buone probabilità, meglio dell’80 percento di quelli intorno a te. Quindi vai avanti, abbi il coraggio di sognare.

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DIO NON TI LASCERÀ SFUGGIRE

“LA FAMA DELLA FEDE CHE AVETE IN DIO SI È SPARSA IN OGNI LUOGO …COME VI SIETE CONVERTITI DAGLI IDOLI …PER SERVIRE IL DIO VIVENTE” 1 TESSALONICESI 1:8-9

Jack Eckerd, fondatore dell’omonima catena di vendita, la seconda più grande catena di negozi in America del momento, divenne amico di Chuck Colson, fondatore di Prison Fellowship. Egli presentò Colson a vari gruppi influenti in Florida nell’intento di portare un cambiamento nel sistema carcerario dello Stato. Durante i loro viaggi insieme, Chuck ebbe l’opportunità di condividere con Jack la sua nuova fede in Gesù Cristo. Diede dei libri a Jack, incluso il suo, e alla fine pregò con lui perché diventasse un cristiano. Poco dopo Jack si trovò a passare fra le corsie delle riviste in uno dei suoi negozi quando notò sullo scaffale due riviste pornografiche. La presenza di quelle riviste non lo aveva mai disturbato prima, ma ora lo fece! Jack chiamò il presidente della sua compagnia e gli disse: “Togliete quelle riviste dal mio negozio.” Il presidente argomentò: “Ma abbiamo un profitto di tre milioni di dollari all’anno su quelle riviste.” Jack insistette: “Toglietele via” E così tutte quelle riviste furono rimosse dai suoi millesettecento negozi in un giorno. Quando Chuck Colson chiese a Jack della sua decisione, egli rispose: “Per quale altra ragione avrei rinunciato a tre milioni di dollari? Il Signore non mi avrebbe lasciato sfuggire.” E se tu sei impegnato a seguire Cristo e a vivere secondo i principi delle Sacre Scritture, Dio non lascerà sfuggire nemmeno te. Pertanto fa che si possa dire di te ciò che Paolo disse dei credenti di Tessalonica: “La fama della fede che avete in Dio si è sparsa in ogni luogo …come vi siete convertiti dagli idoli …per servire il Dio vivente”.?

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QUANDO QUALCUNO TI ATTACCA

“SOPPORTA ANCHE TU LE SOFFERENZE, COME UN BUON SOLDATO DI CRISTO GESÙ.” 2 TIMOTEO 2:3

Ci sono due tipi di criticismo: uno costruttivo e uno distruttivo. Uno ti edifica e l’altro ti abbatte. Sii saggio nel modo in cui reagisci a critiche e pettegolezzi infondati. Quando chi ti critica vuole rimanere anonimo, non è degno della tua risposta. Si racconta di un pastore che ricevette una lettera anonima contenente una sola parola: Buffone! La domenica seguente la sollevò e disse alla congregazione: “Ho ricevuto una strana lettera questa settimana” Lesse quell’unica parola e disse: “Qualcuno l’ha scritta e ha dimenticato di firmarla!” Dirai, “Ma stanno cercando di rovinare la mia reputazione.” D. L. Moody disse: “Se mi preoccupo del mio carattere, Dio si preoccuperà della mia reputazione” (cfr. Isaia 54:17). Ogni volta che sei coinvolto in una causa nobile, le persone non solo cercano di abbatterti, ma di tenerti giù. Nell’addestrare Timoteo al ministero, Paolo gli disse “Sopporta anche tu le sofferenze, come un buon soldato di Cristo Gesù” (2 Timoteo 2:3). Le persone difficili si trovano sulla nostra strada non per sconfiggerci, ma per farci crescere. I leader lo sanno, perciò rimangono e finiscono il lavoro indipendentemente dal costo. Come il capitano affonda con la nave, il vero leader rimane fino a quando il lavoro è finito. Dirai: “Allora come dovrei reagire?” Pregando per loro! Gesù disse: “Benedite quelli che vi maledicono, pregate per quelli che vi oltraggiano… e sarete figli dell’Altissimo” (Luca 6:28, 35).

QUANDO QUALCUNO TI ATTACCA
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QUANDO QUALCUNO TI IRRITA

“VIA DA VOI OGNI AMAREZZA, OGNI CRUCCIO E IRA” EFESINI 4:31

A volte siamo eccellenti nella nostra carriera, ma agiamo come elefanti in una cristalleria quando si tratta delle nostre relazioni. Allora razionalizziamo dicendo: “Non volevo ferirti” o “È il mio carattere”. Spiacenti, non possiamo sfuggire a Dio così facilmente. Quando qualcuno ti irrita, Dio ti chiede di fare due cose: 1. Prendi tu l’iniziativa. Potresti avere ragione, ma se sei risentito, a che serve? Invece di nutrire un rancore o attendere che sia l’altro a scusarsi, sii pronto a fare il primo passo. La risposta dell’altro non convalida né invalida la tua decisione di perdonare. Pensaci: se avessi solo un anno da vivere, daresti a queste cose un altro secondo del tuo tempo? No! La Bibbia dice: “perdonandovi …come anche Dio vi ha perdonati” (Efesini 4:32). Dio ha fatto il primo passo nel perdonarci quindi dovremmo sapere come farlo verso gli altri. 2. Sii comprensivo. Quando qualcuno contesta le nostre vedute, demoliamo tutto e tutti sulla nostra strada. Le persone spinte da uno scopo, che danno valore al tempo, orientate al risultato possono essere colpevoli di questo. La Bibbia dice: ” Siate invece benevoli e misericordiosi gli uni verso gli altri, perdonandovi a vicenda come anche Dio vi ha perdonati in Cristo.” È probabile che le persone che ti fanno innervosire non stiano cercando di complicare la tua vita; stanno lottando per fronteggiare la propria. Quando capisci che non c’è cattiva volontà, inizi a provare compassione per loro. Ecco come funziona con Dio: “Non frantumerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumante” (Isaia 42:3). Oggi, chiedi a Dio di aiutarti a mostrare il Suo amore verso quelli che ti irritano.

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LASCIALO A DIO

“GETTA SUL SIGNORE IL TUO AFFANNO, ED EGLI TI SOSTERRÀ.” SALMO 55:22

A volte la cosa migliore da fare è lasciare la situazione a Dio. “Sì, ma che dire degli intraprendenti che si alzano all’alba, saltano la colazione e battono tutti i record mentre io solo “lo lascio a Dio”?” ti chiedi. Buona domanda. Guarda Gesù; Egli non iniziò finché non ebbe trent’anni. Che dire di tutti quegli anni “sprecati”? Egli li lasciò a Dio. E come reagì a quelli che ascoltarono il suo messaggio, scrollarono le spalle e se ne andarono? Li lasciò a Dio. E che dire di quei pedanti Farisei che gli procurarono tanto dolore? Anche loro, li lasciò a Dio. In “The finishing Touch” (“Il Tocco Finale”), Charles Swindoll descrive un momento del suo ministero nel quale si sentiva spinto e svuotato dalle continue richieste. Egli scrive: “Se la gente non cambiava, mi sentivo responsabile. Se alcuni deviavano, in qualche modo era colpa mia. Se non c’era una crescita continua, agivo come se avessi bisogno di ottenerla. Se un sermone non suonava con chiarezza e potenza, soffrivo tutto il lunedì e metà del martedì. Parliamo di energia sprecata! Il tempo ha aiutato, così pure l’età. Praticamente tutte le cose che prima rubavano la mia gioia e assalivano le mie motivazioni, ora le lascio semplicemente a Dio. Non me ne curo più? Certo che me ne curo. Ma adesso queste cure sono poste nelle mani di Uno che può gestirle. Ciò che un tempo m’infastidiva, ho imparato a lasciarlo a Colui a cui non importa essere disturbato. Se prima le critiche mi paralizzavano per giorni, ora faccio del mio meglio per vagliare, modificare e superare. Imparo quello che posso, il resto lo lascio a Dio.”

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RICEVERE DA DIO

“CHI DIRÀ …SE NON DUBITA IN CUOR SUO… [QUALUNQUE COSA DIRÀ,] GLI SARÀ FATTO” MARCO 11:23

Per ricevere ciò che Dio ha promesso nella Sua Parola, devi fare tre cose. Primo: prendi una decisione. Afferra la Sua promessa e non lasciarla andare. Sii tenace! Dio risponde ad una fede che persevera e ad una mente decisa: “A Dio ogni cosa è possibile” (Matteo 19:26). L’ex campione di baseball Sam Ewing disse: “Niente è così imbarazzante come vedere qualcuno fare qualcosa che tu dicevi essere impossibile.” Secondo: visualizza la tua vittoria. Prima che inizi la costruzione, l’architetto ha già un’immagine del risultato finale nella sua mente. Per fede Abramo “vide” i suoi figli; egli li contava ogni volta che alzava lo sguardo alle stelle (cfr. Genesi 15:5). Usa la tua memoria per rivedere le vittorie passate e la tua immaginazione per intravedere quelle future. Questo è ciò che fece Davide quando uccise Golia. Guarda il tuo gigante dritto in faccia e dichiara: “Tu cadrai nel nome del Signore.” Terzo: parla alla tua situazione. Gesù disse: “Chi dirà a questo monte: “Togliti di là e gettati nel mare”, se non dubita …ma crede che quel che dice avverrà, [qualunque cosa dirà,] gli sarà fatto” Nota, Gesù usò la parola “crede” una volta, ma si riferì a quello che “dici” tre volte. Potrebbe essere perché sappiamo già tanto sul credere, ma abbiamo bisogno d’imparare di più su come parlare nella e alla nostra situazione? Non limitarti a parlare della tua montagna, parla ad essa! Allinea le tue parole con la Parola di Dio. Che la Sua Parola sia la tua parola e la montagna sarà al tuo servizio. Deve! L’ha detto Gesù!

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SII PAZIENTE

“CONSIDERATE UNA GRANDE GIOIA QUANDO VENITE A TROVARVI IN PROVE SVARIATE, SAPENDO CHE LA PROVA… PRODUCE COSTANZA. E LA COSTANZA COMPIA PIENAMENTE L’OPERA SUA IN VOI.” GIACOMO 1:2-4

Sei più vicino di quanto tu sappia a diventare la persona che Dio vuole che tu sia. Per mezzo della Sua grazia che ti rende capace, supererai questa prova e ne uscirai più forte e più saggio. Paolo dice: “Se Dio è per noi chi sarà contro di noi?” (Romani 8.31). Dio è dalla tua parte! Significa che puoi fare ciò che hai paura di non poter fare. Le sbarre della prigione contro cui stai battendo sono nella tua mente. E dato che tu le hai alzate, con l’aiuto di Dio le puoi abbattere. Dio vuole liberarti dall’atteggiamento di paura che ti ha trattenuto così a lungo; libero per vivere fino in fondo nelle tue piene potenzialità. Il giusto atteggiamento può vincere quasi ogni barriera. Per esempio, la Bibbia dice: “L’amore non verrà mai meno” (1 Corinzi 13:8). Perché? Perché l’amore non dipende dalle tue emozioni o circostanze, è servo della tua volontà. L’amore è una decisione! Gesù disse: “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi” (Giovanni 15:12). E se Gesù lo comanda, Egli ti renderà capace di farlo! L’inizio solitamente è la parte difficile. Il viaggio di mille miglia comincia con un singolo passo; fatto questo diventa più facile. Ma attento; i vecchi atteggiamenti cercheranno di riaffiorare e tornare più forti che mai. Non permetterglielo. Il commentatore radiofonico Paul Harvey dice: “Riconosci sempre quando sei sulla strada del successo; è tutta in salita.” Quindi, sii paziente; ci vorrà del tempo per arrivarci. Ma per ciò che ha valore vale la pena impegnarsi!

SII PAZIENTE
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NON T’IMMISCHIARE NEI FATTI ALTRUI

“SENTIAMO CHE ALCUNI TRA DI VOI SI COMPORTANO DISORDINATAMENTE… AFFACCENDANDOSI IN COSE FUTILI.” 2 TESSALONICESI 3:11

Un giorno Pietro guardò Giovanni e disse a Gesù: “Signore, e lui?” Gesù subito sgridò Pietro e disse: “Che t’importa? Tu, seguimi” (cfr. Giovanni 21:21-22). Ora, se l’apostolo Pietro poteva finire nei guai per ingerenza, può accadere a chiunque di noi. La questione qui non è di aiutare gli altri; ma sapere quando non immischiarci e farci i fatti nostri. A volte c’intromettiamo e cerchiamo di risolvere i problemi senza essere stati interpellati. Non solo i nostri sforzi sono inutili, ma qualcuno si risente. Diventando spiritualmente maturo e superando la necessità di dover “sistemare” tutti, la vita si semplifica. Ora che non ti intrometti più dove non sei richiesto, sei più disponibile per aiutare dove c’è realmente bisogno di te. Non intromettersi, tuttavia, va oltre l’evitare la tentazione di sorvegliare, illuminare o salvare gli altri. Significa non origliare, spettegolare, sparlare degli altri alle loro spalle, dover capire tutti. Riconosci qualche tratto di questi in te? Se è così, rivedi il problema prima che ti costi il rispetto degli altri. Sai perché ci focalizziamo così tanto sulle mancanze degli altri? Hai indovinato: per evitare di dover guardare da vicino noi stessi. L’unica cosa che puoi cambiare negli altri è il tuo atteggiamento verso di loro. Paolo scrive: “alcuni tra di voi si comportano disordinatamente, …affaccendandosi in cose futili. Ordiniamo a quei tali e li esortiamo …a mangiare il proprio pane, lavorando tranquillamente. (2 Tessalonicesi 3:11-12). Un consulente dice: “Essere un pacificatore non significa mettersi in mezzo. Noi siamo portatori di pace se rimaniamo nella pace, non lasciando spazio all’agitazione, non causando ulteriore caos creato dal nostro immischiarci in affari o relazioni altrui.”

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KILLERS DI SOGNI (5)

“AVEVA LO SGUARDO RIVOLTO ALLA RICOMPENSA.” EBREI 11:26

Mosè scoprì che quando non stai realizzando il sogno che Dio ti ha dato, il palazzo di un re non ti renderà felice. “Per fede Mosè, fattosi grande, rifiutò di essere chiamato figlio della figlia del faraone, preferendo essere maltrattato con il popolo di Dio… perché aveva lo sguardo rivolto alla ricompensa …rimase costante, come se vedesse colui che è invisibile. (versi 24-27). Quando Dio ti dona un sogno sarai in grado di vedere cose che sono “invisibili” per altri. Questo ci porta al prossimo uccisore di sogni: la mancanza d’immaginazione. L’umorista Robert Orben disse: “Ricorda sempre che ci sono solo due tipi di persone nel mondo: i realisti e i sognatori. I realisti sanno dove stanno andando. I sognatori ci sono già stati.” Dio ti ha fatto dono della memoria per rivivere il passato e dell’immaginazione per pregustare il futuro. Mosé “vide” la Terra Promessa molto prima di raggiungerla. Fu questo che lo sostenne attraverso quaranta lunghi anni nel deserto. Dio non ha fatto un errore quando ti ha dato l’immaginazione. Perché per questa tu puoi rimanere fermo nel mezzo dei tuoi sogni e raffigurarli prima che si avverino, anche quando gli altri dubitano. Quindi se sei un sognatore che è già stato lì con l’immaginazione, credi in Dio e metti alla prova il tuo sogno. Se arrivi da un passato di scoraggiamento, o non ti reputi una persona con una particolare immaginazione, non perdere la speranza. Puoi ancora scoprire e sviluppare un sogno. Dio ha messo in te questa abilità!

KILLERS DI SOGNI (5)
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