| “LA MIA PRESENZA ANDRÀ CON TE” ESODO 33:14 |
| Nicholas Herman era un cuoco in un monastero. Si chiedeva preoccupato se fosse davvero salvato o meno. Un giorno mentre osservava un albero, realizzò la verità delle parole del salmista, che doveva essere radicato in qualcosa di diverso e più profondo di se stesso (cfr. Salmo 1:1-3). Quel giorno decise di fare alla sua vita un esperimento in quello che chiamò “abituale, silenziosa, conversazione segreta dell’anima con Dio”. Oggi è conosciuto con il nuovo nome datogli dai suoi amici: Fratello Lawrence. Lui rimase all’ombra per tutta la sua vita e trascorse il resto dei suoi giorni nella cucina del monastero. Le persone intorno a lui invece scoprirono quale fiume di acqua viva sgorgava da lui che li fece voler conoscere Dio come aveva fatto lui. “Il buon fratello trovava Dio ovunque” scrisse uno di loro, “sia quando riparava le scarpe, sia quando pregava con la comunità”. Dopo che fratello Lawrence morì, i suoi amici crearono un libro con le sue lettere e conversazioni. Si chiama “La pratica della presenza di Dio”, e si pensa che sia uno dei libri più letti negli ultimi secoli. Questo semplice cuoco ha venduto più di molti romanzieri contemporanei popolari e il suo libro è ancora nelle classifiche dei best-seller. Fratello Lawrence disse: “La pratica più santa e necessaria in una vita spirituale è la presenza di Dio. Questo significa trovare piacere costante nella sua compagnia divina, parlando umilmente e amorevolmente con lui in ogni stagione, in ogni momento, senza limitare la conversazione in alcun modo”. |
