| “NEL GIORNO CHE TI INVOCHERÒ I MIEI NEMICI INDIETREGGERANNO. SO CHE DIO È PER ME” SALMI 56:9 |
| Agli albori della nascita dell’America, una persona chiese come avrebbe potuto riconoscere George Washington tra le persone presenti al Congresso. Gli fu detto: “Puoi facilmente distinguerlo quando il Congresso va in preghiera. Washington è l’uomo che si inginocchia”. Washington era conosciuto come un uomo di preghiera. Quando il destino della nuova nazione era appeso ad un filo nella Valley Forge, lui spesso trovava ristoro e sollievo nella preghiera. Un giorno, un contadino che si avvicinò al campo militare di Washington udì una voce intensa. Quando si avvicinò, vide Washington inginocchiato con le guance bagnate dalle lacrime. Il contadino tornò a casa e disse a sua moglie: “George Washington avrà senz’altro successo, e gli americani avranno la loro indipendenza”. Sua moglie disse: “Isaac, cosa te lo fa pensare?” Lui rispose: “L’ho sentito pregare nel bosco oggi, e il Signore sicuramente ascolta le sue preghiere. Ci riuscirà, Hannah, ne sono certo, riuscirà!”. Quando abbiamo meno, siamo più consapevoli dei nostri bisogni e preghiamo di più. Ma quando otteniamo e realizziamo di più, ci sentiamo più autosufficienti e preghiamo meno. E’ un grosso errore. Più Dio ti affida, più hai bisogno della Sua forza, della Sua saggezza, della Sua guida e della Sua grazia. Davide era seduto su un trono e governava Israele. Era arrogante o orgoglioso? No. “Nel giorno che ti invocherò i miei nemici indietreggeranno. So che Dio è per me… In Dio ho fiducia e non temerò” (versi 9-11) Quindi questa è la parola per te oggi: più responsabilità richiedono più preghiera. |
