| “VIA DA VOI OGNI AMAREZZA, OGNI CRUCCIO E IRA… “ EFESINI 4:31 |
| Come Gesù, siamo stati creati a immagine di un Dio che esprime emozioni. Né il Padre né il Figlio avevano paura o vergogna di provare sentimenti profondi, e nemmeno noi dovremmo. Nella Scrittura il cuore di Dio si spezzò a causa dei Suoi figli ribelli (cfr. Osea 11:8-9). Gesù pianse pubblicamente sulla tomba del suo caro amico Lazzaro (cfr. Giovanni 11:35). Egli espresse una giusta collera per i cambiavalute che truffava no gli adoratori nel tempio (cfr. Luca 19:45-46). Quando si tratta dei nostri sentimenti, non siamo né pedine impotenti né fuggiaschi timorosi. Dio vuole che li possediamo, capiamo il loro messaggio e cerchiamo il Suo consiglio per usarli alla Sua gloria e a beneficio di altri. Il salmista ha spesso espresso le sue emozioni davanti a Dio. Nel Salmo 22:1, egli gridò: “Mio Dio… perché mi hai abbandonato? Te ne stai lontano senza soccorrermi, senza dare ascolto alle parole del mio gemito?”. Pensa come deve essersi sentito per esprimersi così: forte paura, panico, confusione, delusione e tradimento. Ma nota cosa ha fatto con le sue emozioni. Egli le ha portate a Dio, si è rivolto a Lui personalmente e ha chiesto aiuto: “Non startene così lontano, perché l’angoscia è vicina e non c’è alcuno che mi aiuti” (v. 11). L’approccio di Davide era audace, e trovò l’aiuto di cui aveva bisogno: “Perché non ha disprezzato né sdegnato l’afflizione del sofferente, non gli ha nascosto il Suo volto; ma quando quello ha gridato a Lui, Egli l’ha esaudito” (v. 24). Quando porterai i tuoi sentimenti a Dio, scoprirai che “tutti coloro che cercano il Signore lo loderanno. I loro cuori si rallegreranno con gioia eterna” (v. 26). |
