| “GIOSUÈ… ALZÒ GLI OCCHI… GUARDÒ, ED ECCO UN UOMO IN PIEDI CHE GLI STAVA DAVANTI” GIOSUÈ 5:13 |
| A fine gennaio 1956, il Dott. Martin Luther King Jr. ricevette una telefonata minacciosa a casa sua. Non era il primo messaggio di avvertimento che aveva ricevuto. Ma quella notte, mentre i suoi bambini e sua moglie dormivano, il peso del Movimento dei Diritti Civili gli parve troppo pesante. Egli decise che il rischio era troppo grande. Egli cominciò a progettare una strategia di uscita. A mezzanotte si chinò sul tavolo della cucina e cominciò a pregare: “Ho paura. La gente mi guarda come un leader e se io mi presento a loro senza forza e coraggio, anche loro vacilleranno. Io sono alla fine delle mie forze. Non mi è rimasto più niente. Sono arrivato al punto dove non posso affrontare la cosa da solo”. King descrisse ciò che successe dopo. “Sperimentai la presenza del Divino come non l’avevo mai sperimentata prima. Sembrò come se sentissi la serena garanzia di una voce interiore che diceva: “Difendi la giustizia, difendi la verità e Dio sarà al tuo fianco per sempre”. Quando doveva affrontare una sfida importante, il Dott. King spostava la sua attenzione da essa e si rivolgeva a Dio. La Bibbia dice: “Mentre Giosuè era presso Gerico, egli alzò gli occhi, guardò, ed ecco un uomo in piedi che gli stava davanti”. Dopo che Giosuè alzò gli occhi da Gerico, un messaggero divino si presentò davanti a lui con la soluzione ai suoi problemi. Fino a quando i tuoi occhi sono fissi sul tuo problema, non riuscirai a vedere Colui che può risolverli. Devi alzare il tuo sguardo. “Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto? Il mio aiuto viene dal Signore” (Salmo 121: 1-2). |

