Prove della resurrezione di Cristo (3)

“QUELLA DICERIA È STATA DIVULGATA” MATTEO 28:15

Ecco altre due prove della risurrezione di Cristo: 1. Sarebbe difficile trovare un momento nella storia provata in cui qualcuno volontariamente ha dato la sua vita per ciò che sapeva essere una menzogna. L’autore Paul E. Little disse: “Gli uomini moriranno per quello che credono essere vero, anche se in realtà potrebbe essere falso. Tuttavia, non muoiono per ciò che sanno essere una menzogna.” Il fatto che quei primi discepoli fossero disposti a sopportare tali sofferenze rende i fondamenti del cristianesimo incrollabili. 
 
2. I nemici di Cristo hanno fatto di tutto per confutare la risurrezione. “Ed essi, radunatisi con gli anziani e tenuto consiglio, diedero una forte somma di denaro ai soldati dicendo: “Dite così: ‘I suoi discepoli sono venuti di notte e lo hanno rubato mentre dormivamo.’ E se mai questo viene alle orecchie del governatore, noi lo persuaderemo e vi solleveremo da ogni preoccupazione.” Ed essi, preso il denaro, fecero secondo le istruzioni ricevute (vv.12-15). 
 
Pensa: non c’è mai stato un testimone nella storia a cui è stato permesso di testimoniare riguardo a ciò che era accaduto mentre lui o lei dormiva. E per un soldato romano addormentarsi in servizio significava la pena di morte, certa. E poi, se Gesù era ancora nella tomba, o se avevano preso il suo corpo e lo avevano messo da qualche altra parte, perché i capi Giudei non lo hanno detto? No, erano paralizzati e incapaci di fare qualsiasi cosa. La loro unica opzione, quella che adottarono, fu di iniziare una grande persecuzione contro tutti i cristiani. Ma ha fallito allora, e fallisce ora perché Gesù è vivente!
 

Prove della resurrezione di Cristo (2)

“COME MAI ALCUNI TRA VOI DICONO CHE NON C’È RESURREZIONE DEI MORTI?” 1 CORINTI 15:12

Ecco altre tre prove che convinceranno qualsiasi aperto ricercatore, della verità della resurrezione fisica di Cristo dai morti: 1. I sacramenti cristiani. I sacramenti cristiani indicano la sofferenza e la morte di Cristo e anche la sua risurrezione e potenza. Questi possono essere ricondotti in sequenza ininterrotta al momento esatto della morte di Gesù Cristo. 2. L’arte cristiana. Nelle catacombe di Roma, dal periodo delle persecuzioni, si scoprono incise sulle pareti, raffigurazioni della risurrezione di Cristo come elemento della fede dei primi cristiani. 
 
3. La chiesa cristiana. Considerate il fatto innegabile della chiesa cristiana. Molte persone non si rendono conto del legame tra la chiesa e la resurrezione, ma gli studiosi lo fanno. La chiesa cristiana è la più grande istituzione che esista o sia mai esistita nella storia del mondo. È cinque volte più grande dell’Impero Romano al momento della sua massima espansione. Infatti, più di due miliardi di persone oggi attribuiscono la loro adorazione a Gesù Cristo come Figlio di Dio vivente e risorto. 
 
Come ha fatto tale istituzione a venire all’esistenza e rimanere in vita? Qualcuno ha scherzato: “Il Gran Canyon non è stato formato da un indiano che ha trascinato un bastone.” Tantomeno un’istituzione della grandezza della chiesa cristiana è stata creata dalle fantasie di oziosi sognatori del passato. Gli storici riconoscono che la chiesa cristiana si può far risalire alla città di Gerusalemme nel 30 d.C., al momento della morte e risurrezione di Cristo. Quindi in verità possiamo dire: “Cristo è risorto davvero!”
 

Prove della risurrezione di Cristo (1)

“È STATO RESUSCITATO IL TERZO GIORNO” 1 CORINTI 15:4

Credi che Gesù è risorto dai morti! Ecco due prove della resurrezione: 1. Il giorno del Signore. Per migliaia di anni il popolo ebraico aveva mantenuto la dottrina del Sabbath. Poi, un gruppo dei primi cristiani ebrei, cambiarono il giorno dell’adorazione dal settimo giorno al primo. Cosa potrebbe spiegare l’abbandono di una tradizione a cui si erano attenuti così fermamente?

La resurrezione di Cristo che avvenne il primo giorno della settimana, la sua apparizione ai discepoli il primo giorno della settimana, e l’effusione del Suo Spirito sulla chiesa, il primo giorno della settimana. Così, il primo giorno della settimana i discepoli s’incontravano per adorarlo (cfr. 1 Corinti 16:2). 2. La celebrazione della Pasqua. Questa prese il posto della celebrazione della pasqua ebraica. Dunque, perché i Giudei che consideravano il Pesach l’evento più importante della storia della loro nazione lo abbandonarono a favore della celebrazione della Pasqua, che era la festa più importante tra i Cristiani?

Si salutavano dicendo: “Cristo è risorto!” Chi ri- spondeva diceva: “Cristo è risorto davvero!” Cos’altro se non la resurrezione può spiegare la celebrazione della Pasqua, che possia- mo tracciare fino all’epoca della chiesa primitiva? Paolo scrive: “Poiché vi ho prima di tutto trasmesso, come l’ho ricevuto anch’io, che Cristo morì per i nostri peccati, secondo le Scritture; che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo giorno… Poi apparve a più di cinquecento fratelli” (1 Corinti 15:3-4, 6).
 

Sforzati di avvicinarti

“VIVI LIETO CON LA SPOSA DELLA TUA GIOVENTÙ” PROVERBI 5:18

Più a lungo hai vissuto con il tuo sposo/a, più gioie e dolori avete sperimentato. A volte vi siete avvicinati o allontanati al mutare delle circostanze della vita. Ma se all’inizio del rapporto avete avuto la giusta avvedutezza, siete stati chiari su ciò che desideravate in un partner e avete valutato attentamente la persona che vi stava davanti, ricordate quello che vi ha fatto mettere insieme all’inizio. Rafforzerà la vostra unione nel tempo. Quello che inizialmente ti piaceva e stimavi di questa persona probabilmente non è cambiato. 
 
Ma perché il vostro rapporto continui a svilupparsi, dovete impegnarvi per essere più vicini. Tutte le relazioni hanno aree di crescita che richiedono potatura e concimazione. Se senti che la vostra relazione non è più come una volta, forse è perché si sta trasformando in qualcos’altro. O può darsi che ci sia bisogno di rinnovare l’impegno e mantenerlo vivo. O magari dovreste sforzarvi per creare l’intimità che manca o godere l’amore che c’era un tempo. Le caratteristiche del vostro compagno, se c’erano realmente all’inizio, non sono soggette a cambiare. 
 
La base della vostra relazione è ciò che è importante. Concentrarsi su questo rende molto più facile seguire il flusso degli inevitabili alti e bassi della vita quotidiana. Quindi, avete bisogno di più tempo insieme? Quando sei troppo occupato per ascoltare, poni davvero attenzione, il tuo compagno pensa che a te non importi di voi due o che non dai valore alla relazione. Pensa: cosa faresti se l’automobile si rompesse? Le dedicheresti tempo e pagheresti il prezzo della riparazione!
 

Il tuo luogo segreto

QUANDO PREGHI, ENTRA NELLA TUA CAMERETTA” MATTEO 6:6

Gesù disse: “Ma tu, quando preghi, entra nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al Padre tuo, che è nel segreto, e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa” (v. 6). La vita cristiana potrebbe essere paragonata al tabernacolo dell’Antico Testamento, che era diviso in tre parti. C’era una corte esterna alla quale tutti avevano accesso. E anche tu hai una corte esterna; il posto dove vai a lavorare, a fare compere e a giocare. Rappresenta il tuo aspetto esteriore o personaggio pubblico, la parte di te che tutti vedono. 
 
Il tabernacolo aveva anche una camera interna chiamata Luogo Santo, dove non era permesso entrare alla maggior parte delle persone. Anche tu hai un Luogo Santo a cui hanno accesso pochi, come amici o familiari. Sei tu a decidere chi entra e chi no, e nessuno può entrare con la forza. Alcune persone possono avere autorità su di te professionalmente o finanziariamente, ma ciò non permette loro automaticamente l’accesso. Quando si tratta della camera interna, devi decidere tu chi entra e chi esce. 
 
Il terzo scomparto nel tabernacolo dell’Antico Testamento era il Santo dei Santi, un luogo molto piccolo, attentamente custodito, nel profondo. Vi accedeva solo il sommo sacerdote, e c’era spazio per una sola persona e per Dio. Hai un posto così anche dentro di te. A volte ci riferiamo ad esso come “il luogo segreto” perché solo Dio ha il permesso di entrarvi. Ed ecco una verità che devi conoscere: il tuo livello di pace, gioia, appagamento, guida e vittoria è regolato dal tempo che trascorri con Dio nel tuo luogo segreto. Dagli priorità, proteggilo, e trascorri del tempo lì ogni giorno.
 

Camminare con Dio

“ENOC CAMMINÒ CON DIO” GENESI 5:24

Le persone che nella Scrittura “camminavano con Dio” hanno mai inciampato? Sì, lo hanno fatto. Qualche volta sono andate fuori strada? Sì. Ma quando i loro piedi toccavano il pavimento ogni mattina, il loro impegno era di camminare con Dio per tutto il giorno. Essi attingevano alla Sua forza, si sforzavano di fare la Sua volontà e puntavano verso la meta che Egli aveva fissato per loro. Paolo scrive: “Io… vi esorto a comportarvi in modo degno della vocazione che vi è stata rivolta” (Efesini 4:1). Ciò significa che devi conoscere la direzione verso cui Dio ti sta conducendo e stare al passo con Lui. 
 
Quando agisce, tu agisci. Quando Egli si ferma, tu ti fermi. Come credente, la tua vita non dovrebbe essere divisa in ciò che è sacro e ciò che è mondano. La Bibbia dice: “In lui viviamo, ci muoviamo e siamo” (Atti 17:28). Non puoi dire: “In questa situazione, opero secondo la mia volontà, ma in quella situazione, opererò secondo lo Spirito Santo.” Lo Spirito Santo non viene e va dalla tua vita; Lui è sempre con te! 
 
Ecco una Scrittura a cui devi pensare: “Tu sei degno, o Signore, di ricevere la gloria, l’onore e la potenza, perché Tu hai creato tutte le cose, e per il Tuo piacere furono create ed esistono” (Apocalisse 4:11). Che pensiero fantastico: sei stato creato per portare piacere a Dio! Quindi, una delle domande più importanti che puoi farti, e spesso, è: “Signore, le mie vie ti sono gradite adesso?” (cfr. Proverbi 13:5-6). Quando lo sono, scoprirai che la direzione in cui ti porta è sempre la direzione giusta; i suoi tempi sono sempre i tempi perfetti e i risultati che ottieni sono sempre i risultati migliori.
 

Stai crescendo nella grazia

MA CRESCETE NELLA GRAZIA E NELLA CONOSCENZA DEL NOSTRO SIGNORE” 2 PIETRO 3:18

Quando Pietro esercitò abbastanza fede per uscire dalla barca e camminare sull’acqua, affondò e fece una pessima figura, più di qualsiasi altro discepolo. Quando cercò di difendere Gesù, tagliò l’orecchio di un uomo. Quando promise di essere leale, fallì. Quando cercò di consigliare Gesù, divenne sostenitore del diavolo (cfr. Matteo 16:22-23). Certo, alla fine, è diventato un leader nella chiesa, ma ha toccato il fondo prima di risalire. Il suo comportamento, però, non sorprese né scoraggiò minimamente Gesù. 
 
Egli non smetterà mai di aiutare un suo seguace che cerca sinceramente di crescere. Egli ci porterà sempre avanti nella crescita; ma la crescita richiede rischio, e il rischio a volte significa fallimento. Gesù lo sa, e non rinuncia mai a uno studente solo perché lui o lei ha sbagliato. Ad esempio, se non hai affrontato le persone quando dovevi, una volta che inizi a farlo, probabilmente lo farai male. Se hai raramente incoraggiato altri, i tuoi tentativi iniziali potranno essere impacciati. Se non hai mai condiviso la tua fede, la prima volta che lo fai, potresti bloccarti. 
 
Vai avanti e inciampa! Il fallimento non è cadere; ma rifiutare di provare. Un uomo disse al suo pastore: “Se fossi Dio, non sopporterei uno come me.” Il pastore rispose: “Allora sii contento che non sei Dio, e io sarò due volte più contento, perché saremmo entrambi perduti.” Finché avrai fame di Dio, Egli lavorerà con te e in te. Crescere in grazia significa crescere spiritualmente attraverso le fasi dell’infanzia, dell’adolescenza e della maturità. Quindi, non rinunciare a te stesso, Dio non lo farà!
 

Non gridarlo

“QUANDO… FAI L’ELEMOSINA… NON FAR SUONARE LA TROMBA” MATTEO 6:2

Gesù disse: “Guardatevi dal praticare la vostra giustizia davanti agli uomini, per essere osservati da loro; altrimenti non ne avrete premio presso il Padre vostro che è nei cieli. Quando dunque fai l’elemosina, non far suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere onorati dagli uomini. Io vi dico in verità che questo è il premio che ne hanno. Ma quando tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra quel che fa la destra, affinché la tua elemosina sia fatta in segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, te ne darà la ricompensa” (vv.1-4). 
 
Dai generosamente e con gioia, ma tienilo per te. È un affare solo tra te e Dio, e nessun’altro. Se diventa noto a qualcun’ altro tu ricevi immediatamente la ricompensa, e perdi l’opportunità di riceverne una più grande quando sarai in paradiso. E la riceverai perché: “Dio non… dimentica l’opera vostra e l’amore che avete dimostrato per il suo nome con i servizi che avete resi ai santi” (Ebrei 6:10). Gli altri forse non noteranno la tua generosità o la dimenticheranno velocemente, ma Dio no, Egli ti ricompenserà. 
 
La prossima volta che siederai in chiesa, pensa che intorno a te ci sono persone fedeli che danno continuamente senza farlo sapere. Potresti anche essere uno di loro! Ogni domenica potresti essere fianco a fianco con alcuni dei più grandi donatori dei nostri giorni, e questi lo fanno “come per il Signore” (Colossesi 3:23) tenendolo per sé ed aspettando la ricompensa promessa. Altri potrebbero non venirne mai a conoscenza, ma Dio non dimenticherà mai.
 

Profezia adempiuta

TU SEI IL CRISTO, IL FIGLIO DEL DIO VIVENTE” MATTEO 16:16

Una delle prove più convincenti che la Bibbia è veramente la Parola di Dio risiede nel numero di profezie adempiute nella vita di Cristo. Daniele profetizzò la venuta di un unico Messia giudeo prima della fine del tempio. I profeti dell’Antico Testamento dichiararono che sarebbe nato a Betlemme (Michea 5:2), da una vergine (Isaia 7:14), sarebbe stato tradito per trenta pezzi d’argento (Zaccaria 11:12-13), sarebbe morto crocifisso (Salmo 22), sarebbe stato seppellito nella tomba di un uomo ricco (Isaia 53:9). Gesù stesso predisse che sarebbe stato crocifisso e sarebbe risorto corporalmente tre giorni dopo.
 
 “I Giudei allora presero a dirgli: “Quale segno miracoloso ci mostri per fare queste cose?” Gesù rispose loro: “Distruggete questo tempio, e in tre giorni lo farò risorgere!” 
Allora i Giudei dissero: “Quarantasei anni è durata la costruzione di questo tempio e tu lo faresti risorgere in tre giorni?” Ma egli parlava del tempio del suo corpo. Quando dunque fu risorto dai morti i suoi discepoli si ricordarono che egli aveva detto questo, e credettero alla Scrittura e alla parola che Gesù aveva detta” (Giovanni 2:18-22). 
 
Napoleone Bonaparte affermò: “Conosco gli uomini e vi dico che Gesù Cristo non è un semplice uomo. Tra lui e qualsiasi altra persona al mondo, non c’è alcun possibile termine di paragone. Alessandro, Cesare, Carlo Magno ed io abbiamo fondato imperi. Su cosa abbiamo poggiato le creazioni del nostro genio? Sulla forza. Gesù Cristo ha fondato il suo impero sull’amore, e a quest’ ora, milioni di uomini morirebbero per lui.”
 

Come arricchire e rafforzare le tue relazioni

“MA IL FRUTTO DELLO SPIRITO È…” GALATI 5:22

Puoi approfondire e rafforzare qualsiasi relazione sviluppando e dimostrando il frutto dello Spirito. La Bibbia parla di essere ripieni dello Spirito (cfr. Efesi 5:18) e di camminare nello Spirito (cfr. Galati 5:16). Per essere “ripieni” dello Spirito di Dio significa che si è un contenitore, mentre “camminare” nello Spirito significa che tu sei un dispensatore, un vaso che Dio può riempire per riversare nelle vite di altri. Chiederai “Cos’è questo “frutto” di cui parli?” La Bibbia lo descrive in questo modo: “Il frutto dello Spirito, invece, è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo” (Galati 5:22). Guarda attentamente a queste nove qualità del carattere. 
 
Le prime tre, “amore, gioia, pace” sono frutti che cambiano l’atmosfera. Quando ti arrendi allo Spirito Santo, Egli getterà una coperta bagnata sulle parole cattive che vorresti dire. Accenderà un fuoco nel tuo cuore che riscalderà un’atmosfera gelida e porterà amore dov’erano sentimenti di amarezza e vendetta. I successivi tre frutti, “pazienza, benevolenza, bontà” sono frutti che cambiano l’atteggiamento. Tutti noi possiamo avere degli atteggiamenti negativi. 
 
Dio a volte permette che attraversiamo delle difficoltà per mettere in luce ciò che è veramente dentro di noi. Quando vediamo la nostra impotenza, debolezza e disperazione, siamo spinti a gridare: “Dio, ho bisogno di Te!” Gli ultimi tre frutti “fedeltà, mansuetudine, autocontrollo” sono frutti relativi al cambiamento di qualità. Attraverso lo Spirito Santo, hai forze e capacità che non possono essere attribuite a nessun altro che a Dio. E hai una pace che supera ogni comprensione umana (cfr. Filippesi 4:7).