Un aiuto per il tuo matrimonio

“CHI RISPONDE PRIMA DI AVER ASCOLTATO, MOSTRA LA SUA FOLLIA, E RIMANE CONFUSO.” PROVERBI 18:13

Qualcuno una volta disse, “Sposarsi è come comprare qualcosa che hai ammirato per anni nella vetrina di un negozio. Lo ami, ma quando lo porti a casa non sempre sta bene con tutto!” La Bibbia ci da tre parole che sono essenziali per costruire un matrimonio felice: “Vivete in armonia” (Romani 15:5 PEV). Questo vuol dire fare queste tre cose: 1. Avere una mente aperta. La Bibbia dice, “Chi risponde prima di aver ascoltato, mostra la sua follia, e rimane confuso.” Quindi non rispondere mentre tuo marito o tua moglie sta ancora parlando. E non rimanere tanto radicato nella tua posizione da non essere disposto a considerare il punto di vista del tuo coniuge. Ascoltare significa instaurare una connessione e capire dove l’altra persona vuole arrivare. “Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, stimi gli altri superiori a sé stesso, cercando ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri” (Filippesi 2:3-4).

2. Impara a ridere di te stesso. “Il cuore allegro rende gioioso il volto, ma quando il cuore è triste, lo spirito è abbattuto” (Proverbi 15:13). Quando sperimenti guai finanziari, problemi familiari, malattia o semplicemente stanchezza arretrata, l’umorismo può alleviare la tensione e aiutarti a ristabilire la tua prospettiva. 3. Elimina la parola con la “D” dal tuo vocabolario. Sebbene Dio permetta il divorzio in alcune circostanze, non è mai l’ideale per Lui. Una coppia che ha dovuto lavorare a fondo per superare i problemi coniugali ha detto, “Siamo felici di non esserci arresi duranti gli anni difficili. Abbiamo resistito abbastanza da capire che le cose possono davvero migliorare con il tempo.” Quando ti impegni a lavorare sulla tua relazione, non importa come andranno le cose, non rimpiangerai mai i tuoi sforzi.
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Consigli sugli appuntamenti

“DUE UOMINI CAMMINANO FORSE INSIEME, SE PRIMA NON SI SONO ACCORDATI?” AMOS 3:3

Non esiste un test definitivo che possa prevedere se effettivamente un appuntamento andrà bene, ma ecco cinque domande che dovresti sempre porre a te stesso: 1. Qual è la mia prima impressione di questa persona? Per esempio, che persone frequenta? Che tipo di eventi gli piacciono? Dice bugie? Ruba? Dice parolacce? Fa uso di droghe? Questo tipo di informazioni può salvarti da un’indicibile sofferenza più avanti. E, non per giudicare un libro dalla copertina, ma finché non conosci veramente qualcuno, cos’altro puoi fare? 2. Quanto conosco questa persona? Non sarebbe più saggio uscire con qualcuno che conosci piuttosto che con uno sconosciuto?

3. Questa persona è cortese con gli altri? Non c’è uomo peggiore di quello che si vanta delle sue precedenti conquiste o di una donna che critica costantemente i suoi ex. Ti fideresti di questo tipo di persona? 4.Condividiamo gli stessi valori? La Bibbia dice, “Due uomini camminano forse insieme, se prima non si sono accordati?” Gli opposti si attraggono, ma questa non è una buona regola quando si tratta dei valori. Hai bisogno di sapere che la persona con cui stai uscendo è un Cristiano che vive secondo le sue convinzioni. Che tipo di standard ha su cose come soldi, morale e film? 5. Questa persona mantiene la parola data? Nelle relazioni precedenti flirtava, mentiva o rimaneva fedele? Contaci, uno che rompe le promesse rompe anche i cuori. Se stai uscendo con qualcuno, ecco un consiglio fidato: “Riconoscilo [Dio] in tutte le tue vie ed egli appianerà i tuoi sentieri” Proverbi 3:6.
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La connessione comincia con l’amore

“IL SIGNORE VI FACCIA CRESCERE E ABBONDARE IN AMORE.” 1 TESSALONICESI 3:12

Una delle compagnie telefoniche con più successo in America, creò una pubblicità televisiva con questo slogan, “Mi senti adesso?” Nello spot si vede un uomo che parla al telefono, ma la persona dall’altra parte non riesce a sentirlo. Quindi l’uomo chiede ripetutamente, “Mi senti adesso?” L’obiettivo della pubblicità era di trasmettere il messaggio che questa specifica compagnia usava un segnale di alta qualità e le chiamate non si interrompevano. Quando cade il segnale, te ne accorgi. E qual è la tua reazione immediata? Fastidio? Frustrazione? Rabbia? In “Tutti comunicano, pochi si connettono”, il Dott. John Maxwell scrive: “Quando interagisco con le persone, so di essermi connesso quando avverto uno sforzo extra: le persone fanno il possibile; apprezzamenti inaspettati, dicono cose positive; franchezza sincera, dimostrano fiducia;

incremento della comunicazione, si esprimono più volentieri; esperienze più piacevoli, si sentono bene nel fare ciò che fanno; legami emotivi, manifestano connessioni a livello emotivo; energia positiva, le loro “batterie” emotive si ricaricano stando insieme; amore incondizionato, si accettano senza riserve. Ogni volta che interagisco con le persone e vedo prove di questi segnali, so di essermi connesso. Ho imparato a connettermi e a riconoscere quando succede. Come ti senti quando devi “connetterti”? Quando interagisci faccia a faccia con qualcuno di importante nella tua vita, ricevi questi segnali? Anche se al momento non ti senti in grado di relazionarti con gli altri, potresti imparare e migliorare in futuro.” Ma prima cosa, devi avere sinceramente a cuore la persona con cui stai cercando di ‘’connetterti’; ecco perché Paolo scrive, “Il Signore vi faccia crescere e abbondare in amore.”
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Affrontare cambiamenti al lavoro

“PER TUTTO C’È IL SUO TEMPO.” ECCLESIASTE 3:1

Quando ci sono dei cambiamenti sul posto di lavoro, spesso ci sentiamo minacciati. Siamo abituati alla personalità dei nostri colleghi e capi, vogliamo che rimangano al loro posto, che non cambino, e che non pretendano da noi più di quello che abbiamo dato in passato. A causa del nostro desiderio di stabilità, sicurezza e prevedibilità, non riusciamo a prepararci all’instabilità, all’incertezza e alle sorprese. Che ironia! Se fossimo disposti a cambiare le nostre aspettative e fossimo più realistici, non rimarremmo così traumatizzati quando arrivano i cambiamenti. Le cose possono cambiare da un giorno all’altro. La perdita di un genitore, del lavoro, o della tua salute. Il cambiamento è l’unica costante nella vita. E ha il potenziale di muoverti verso cose migliori o appiattirti come un rullo compressore.

La scelta è tua. “Per tutto c’è il suo tempo.” La verità è, Dio è l’unica àncora sicura nella tua vita, quindi sii saggio, costruisci una forte relazione con Lui. In sostanza, Egli non ti permetterà di dipendere da nessun’altro se non dal Lui. Ecco la storia di Elia: “E i corvi gli portavano del pane e della carne la mattina…e beveva al torrente. Ma da lì a qualche tempo il torrente rimase asciutto, perché non pioveva sul paese” (1 Re 17:6-7). Probabilmente Elia andò in panico, ma non Dio. “Allora la parola del Signore gli fu rivolta in questi termini: “Alzati, va ad abitare a Sarepta dei Sidoni; io ho ordinato a una vedova di laggiù che ti dia da mangiare’” (vv. 8-9). Nota cosa Dio ha usato per provvedere ad Elia: dei corvi, un torrente e una vedova. Perciò rallegrati per il tuo lavoro, eccelli, ma dipendi solo da Dio!
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Scegli i giusti pensieri

“ASPIRATE ALLE COSE DI LASSÙ, NON A QUELLE CHE SONO SULLA TERRA.” COLOSSESI 3:2

Marco Aurelio disse, “La felicità della tua vita dipende dalla qualità dei tuoi pensieri.” Purtroppo, non si può smettere di avere cattivi pensieri solo provandoci ardentemente. Il controllo più semplice che hai per quanto riguarda i tuoi pensieri è la capacità di scegliere su che cosa porre la tua attenzione. Ad ogni dato momento devi avere la capacità di rivolgere i tuoi pensieri in una direzione o nell’altra. Ecco perché due persone che si trovano nella stessa circostanza possono avere differenti prospettive ed esperienze. L’estratto che segue del diario di un cane e di un gatto forse ti farà sorridere. Ma ti farà fermare a pensare come il tuo atteggiamento possa fare la differenza.

Diario di una cane: 8.00 Mangiare cibo per cani. La cosa che preferisco! 9.00 Uscire per una passeggiata. La cosa che preferisco! 9.40 Camminare nel parco. La cosa che preferisco! 10.30 Farsi strofinare e accarezzare. La cosa che preferisco! 12.00 Pranzare. La cosa che preferisco! 13.00 Giocare nell’erba. La cosa che preferisco! 15.00 Inseguirmi la coda. La cosa che preferisco! 17.00 Mangiare un croccantino. La cosa che preferisco! 19.00 Giocare con la palla. La cosa che preferisco! 20.00 Guar- dare la TV con i miei padroni. La cosa che preferisco! 23.00 Dormire nel letto. La cosa che preferisco! Ora guardiamo il gatto. Diario di un gatto: Giorno 983 di reclusione. I miei carcerieri continuano a schernirmi con strani oggetti penzolanti. L’unica cosa che mi aiuta ad andare avanti è il mio sogno di evasione. Due animali, stessa situazione, esperienze totalmente differenti. Che cosa fa la differenza? Uno ha scelto pensieri giusti, e l’altro no.
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In allenamento per qualcosa di migliore

“TUTTE LE COSE COOPERANO AL BENE DI QUELLI CHE AMANO DIO.” ROMANI 8:28

Quando Giuseppe fu gettato in prigione, fu dura per lui immaginare come quella strada lo avrebbe condotto all’adempimento del suo sogno, ma così fu. Questo perché Dio aveva un piano per la sua vita. Ed Egli ne ha uno anche per te! Il tuo attuale lavoro potrebbe essere la preparazione per il vero lavoro che Dio ha in mente per te. Forse non oggi o domani, ma, se rimani fedele, arriverà in tempo e riconoscerai come Dio ha guidato i tuoi passi (cfr. Salmo 37:23). Rifiuta di abbracciare ogni forma di vittimismo che potrebbe rubarti il tuo appagamento. Il tuo lavoro, nonostante le difficoltà, avrebbe potuto essere il sogno dei tuoi progenitori. Non hai pregato per il lavoro per il quale ti stai lamentando? Per quanto difficile possa essere da accettare, sei dove sei per una ragione e per una stagione.

Perciò studia, segui corsi, dai esami, prendi un diploma o una laurea, e procedi verso ciò che Dio ha riservato per te. Ci sono certe qualità che hai bisogno di acquisire per passare dalla tua attuale posizione alla successiva. Come competenze specifiche o crescita caratteriale. Forse hai bisogno di imparare come usare il computer e i social media, insieme a pazienza e gratitudine. O forse hai bisogno di capire come gestire un ufficio, e allo stesso tempo i tuoi sbalzi di umore. Quando sei guidato da Dio, nessuna esperienza è sprecata perché “Tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno” (Romani 8:28). Dio sa quello che sta facendo, fidati di Lui; Egli si usa di ogni esperienza per condurre a compimento la Sua volontà e completare la nostra gioia.
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Costruire relazioni sane

“EGLI GUARISCE CHI HA IL CUORE SPEZZATO E FASCIA LE LORO PIAGHE.” SALMI 147:3

Se ti stai riprendendo da una cattiva relazione, è sbagliato buttarsi in un’altra. Persone poco sane fanno scelte malsane. Alcune ferite ci mettono più tempo di altre a risanarsi, ma puoi contare su questa promessa: “Egli guarisce chi ha il cuore spezzato e fascia le loro piaghe.” Dio ti sta chiedendo di dargli un’occasione. Inizia dal prenderti del tempo a ricercare la Sua Parola per capire che cosa Egli prova per te. La Sua opinione è l’unico fondamento affidabile su cui costruire la tua autostima. Se un Dio perfetto e completamente a conoscenza delle tue difficoltà e dei tuoi difetti può amarti, il messaggio è: rilassati! Tu puoi amare, ed essere amato, con la stessa integrità con cui ami te stesso.

La prossima volta assicurati che le tue scelte non siano dettate dal bisogno o dalla paura di rimanere da solo. E fa attenzione: se non ti valorizzi, attrarrai persone che non ti valorizzano: persone che ti useranno per i loro scopi. Tu meriti di meglio, perciò resisti! Insegni agli altri come farti trattare sulla base di come tratti te stesso. E mentre guarisci spiritualmente ed emotivamente, comincerai a vedere le scelte poco sane che hai fatto in passato. Se alcuni escono dalla tua vita, falli andare. A volte devi rinunciare a poco per ottenere di più. Egli aspetta che i tuoi valori e la percezione che hai di te stesso siano in linea con Lui e con la Sua percezione di te. Perciò, vai avanti passo dopo passo, un giorno alla volta. E ricorda di gioire, il meglio deve ancora venire!
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Combinazione di due famiglie

“VIVETE IN PACE.” 2 CORINZI 13:11

La famiglia Brady è un famoso show televisivo dove una mamma e un papà con sei figli creano una grande famiglia felice senza conflitti e rivalità. Il problema è che raramente va in questo modo. Perciò, se hai in programma di risposarti, ecco tre sfide da affrontare con l’aiuto di Dio: 1. È normale che i bambini vedano matrigna o patrigno come un usurpatore. La loro fedeltà alla memoria del genitore defunto può essere intensa. Per loro accogliere un nuovo arrivato è come un atto di tradimento. Questo può mettere il genitore acquisito in difficoltà. 2. È molto comune per un bambino occupare il vuoto lasciato dal genitore che è mancato e vedere sé stesso come un coniuge surrogato. Lo status e il potere di questo ruolo è veramente forte, il giovane può non essere disposto a rinunciarvi.

3. Ognuno di noi si sente inconsciamente più legato alle persone del proprio sangue. Perciò quando sorgono dei conflitti in famiglia, i genitori sono quasi sempre parziali con chi hanno messo al mondo. E quando i bambini percepiscono questa tensione tra i genitori, alcuni cercano di girarla a proprio favore. Ecco perché, statisticamente, seconde e terze nozze hanno più probabilità di fallimento rispetto alle prime. Ma c’è una buona notizia: “A Dio ogni cosa è possibile” (Matteo 19:26). Cosa dovresti fare? Chiedere una consulenza professionale il prima possibile. Si, ha dei costi, ma un divorzio ti costerebbe di più. E includi Dio, Egli può donarti la pazienza, la saggezza e l’amore di cui hai bisogno. “Vivete in pace, e il Dio d’amore e di pace sarà con voi” (2 Corinzi 13:11).
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Gestire la tentazione alla maniera di Cristo (2)

“ALLORA IL DIAVOLO, DOPO AVER FINITO OGNI TENTAZIONE, SI ALLONTANÒ DA LUI FINO A UN MOMENTO DETERMINATO.” LUCA 4:13

Notate: 1. La tentazione arriva quando sei solo e senza aiuto. Proprio come il lupo che spia le pecore che vagano lontano dalla sicurezza dell’ovile, quando si abbandona la comunione cristiana e si ci allontana dagli altri credenti, il nemico si rallegra. Dirai: “Ma ho sempre il Signore con me.” Sì, ma ecco come la Bibbia insegna a vincere le tentazioni: “Se uno tenta di sopraffare chi è solo, due gli terranno testa; una corda a tre capi non si rompe così presto” (Ecclesiaste 4:12). Siamo nati e poi nati di nuovo per percorrere questo cammino con gli altri. Paolo scrive: “Infatti il corpo non si compone di un membro solo, ma di molte membra… l’occhio non può dire alla mano: “Non ho bisogno di te”; né il capo può dire ai piedi: “Non ho bisogno di voi.” (1 Corinzi 12:14,21).

Camminare al passo con altri cristiani aumenta la protezione contro satana. 2. L’arma più grande nell’ora della tentazione è conoscere la Parola di Dio. Gesù respinse gli attacchi di satana citandola. Satana è privato di ogni forza davanti a un credente che dichiara “E’ scritto!” Bisogna decidere di assumere una posizione, ma è la posizione sulla Parola di Dio che fa ritirare il nemico. Quando satana avvicinò Gesù, Egli non cercò sulla Bibbia: citò la Parola che conosceva a memoria. Ecco la chiave alla tua vittoria. Giovanni dice: “Ragazzi, vi ho scritto perché avete conosciuto il Padre. Padri, vi ho scritto perché avete conosciuto colui che è fin dal principio. Giovani, vi ho scritto perché siete forti, e la parola di Dio rimane in voi, e avete vinto il maligno.” (1 Giovanni 2:14).
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Gestire la tentazione alla maniera di Cristo (1)

“… PER QUARANTA GIORNI, DOVE ERA TENTATO DAL DIAVOLO.” LUCA 4:1

Ecco da Gesù alcune “dritte” pratiche per gestire la tentazione: 1. Le tue tentazioni sono come quelle a cui anche Lui è stato sottoposto. “Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con noi nelle nostre debolezze, poiché egli è stato tentato come noi in ogni cosa, senza com- mettere peccato.” (Ebrei. 4:15). Tu dirai: “Si, però non sai quanto sono terribili le mie tentazioni.” Hai ragione, non lo so; ma Gesù sì. Il fatto che “è stato tentato come noi in ogni cosa” significa che ci è passato, ha sentito la sollecitazione, ha capito la nostra vulnerabilità in prima persona. Ti puoi rivolgere a Lui quando arriva la tentazione con la certezza che Egli ha già percorso quel cammino e ti aiuterà. 2. La tentazione spesso arriva dopo una vittoria spirituale. Gesù era appena stato battezzato; lo Spirito Santo era disceso su di Lui; Dio dichiarò il Suo compiacimento in Suo Figlio: ed ecco che satana colpì a tutta forza (cfr. Matteo 3: 16-17; 4: 1-11).

Momenti spirituali di alto valore possono far abbassare la guardia e esporci all’attacco. Paolo dice: “Perciò, chi pensa di stare in piedi, guardi di non cadere.” (1 Corinzi 10:12). Le persone spesso si schiantano e si bruciano proprio dopo grandi realizzazioni. I ministri di culto, per esempio, possono essere soggetti alla tentazione dopo aver pronunciato un potente sermone. 3. La tentazione giunge quando sei esausto. Quaranta giorni senza mangiare debilitarono Gesù fisicamente. Quando le risorse sono esaurite, si diventa un bersaglio per l’attacco. La mancanza di sonno, una dieta non salutare, un sovraccarico di lavoro, mancanza di esercizio fisico, l’ansietà e lo scoraggiamento possono aprire le porte alla tentazione. Quando ti senti giù di morale, la tua concentrazione vacilla, la tua consapevolezza è minata, la soglia spirituale si abbassa e non stai in guardia contro gli approcci e gli schemi del nemico. La Bibbia dice: “Siate sobri, vegliate; il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare.” (1 Pietro 5:8).
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