La pace custodirà i tuoi pensieri

“E LA PACE DI DIO… CUSTODIRÀ I VOSTRI… PENSIERI.” FILIPPESI 4;7

Le persone sagge non prendono mai decisioni importanti in uno stato emotivo sbagliato. Quando Elia venne a sapere che la Regina Izebel gli dava la caccia, egli era pronto a lasciare il suo ruolo di profeta e morire. Perciò Dio gli diede quaranta giorni di riposo, preghiera e ricostituzione prima di decidere quale sarebbero stati i passi successivi. A quel punto era pronto a decidere sulla base della sua fede in Dio, e non sulla paura di Izebel. La decisione di Elia fu diversa alla fine dei quaranta giorni di riposo. Probabilmente hai già visto persone prendere decisioni terribili quando sono spossate, stanche, scoraggiate e impaurite, scelte che forse in altre circostanze non avrebbero fatto. In generale, non sceglierai la linea d’azione giusta quando
sei nello stato d’animo sbagliato.

Quando hai una decisione importante da prendere, a volte la cosa più saggia che puoi fare è aspettare fino a che non sei ristorato. Una mente ansiosa in un corpo esausto può portare a decisioni terribili. La Bibbia dice: “Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù” (vv. 6-7). Nota che è “la pace di Dio” a farlo. Custodirà i tuoi pensieri. Da cosa? Dall’ agire impulsivamente, egoisticamente, o maliziosamente. Agire in ogni modo che possa risultare una perdita piuttosto che una vittoria, rimpianto piuttosto che gioia.
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Dillo così com’è

“SEGUENDO LA VERITÀ NELL’AMORE, CRESCIAMO IN OGNI COSA VERSO… CRISTO.” EFESINI 4:15

John Walker afferma: “E’ difficile affrontare, è più facile rimanere superficiali, demonizzare qualcun’altro quando non siamo d’accordo, e tagliare la corda alla prima difficoltà. Ma la Bibbia dice, “Dà un bacio sulle labbra chi dà una risposta giusta” (Proverbi 24:26); rinforza le relazioni, e rende l’amicizia aperta e autentica, ci rende liberi nel dire la verità nell’amore. Niente più bugie o pretese. Racconta a tuo fratello la verità. Ricorda, “Ognuno dica la verità al suo prossimo, perché siamo membra gli uni degli altri” (Efesini 4:25). L’autrice Annette Smith osserva: “Gli argomenti delicati sono difficili anche per gli amici più stretti. Le relazioni includono persone imperfette che commettono errori e fanno caos. Gli amici hanno bisogno di contare l’uno sull’altro, non solo per divertimento o spirito di affermazione, ma per istruzione e correzione.

Impegnarsi in un’amicizia significa andare ad un livello profondo di intimità, avere il coraggio di dire la propria quando un amico ha bisogno di sentire parole forti, la vera amicizia include gioia e responsabilità. Evitare di parlare con franchezza riguardo ad una situazione che fa male, pericolosa, o fuori dalla volontà di Dio, significa disonorare l’amicizia e l’amico. Quando ci è stata affidata la benedizione degli amici, dobbiamo amarli abbastanza da essere disposti a sperimentare dolore, rigetto e anche rabbia. Alla fine, la verità guarisce. Prima di affrontare una situazione difficile, se c’è qualche ipocrisia o il minimo desiderio di vendicarsi, dovremmo tacere. L’onestà… quando si tratta di argomenti delicati deve essere accompagnata da motivazioni pure e amorevoli.” La Bibbia afferma, “Seguendo la verità nell’amore, cresciamo in ogni cosa verso… Cristo.” Se le tue parole non sono immerse nell’amore, feriranno invece di guarire.
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Ciò che riguarda te, riguarda Dio

“GETTANDO SU DI LUI [DIO] OGNI VOSTRA PREOCCUPAZIONE.” 1 PIETRO 5:7

Doug Coldiron scrive: “Sono un camionista, e la mia Jack Russell Terrier, Dee Dee, occupa il posto davanti nei miei viaggi. Stavamo giocando fuori Atlanta quando qualcosa catturò la sua attenzione e si perse nel bosco. Percorsi il perimetro chiamandola per nome. Avvertì gli altri camionisti e cercai fino a che si fece buio pesto. Niente. Infine, qualcuno abbandonò; qualcuno disse, “Pregherò per te.” Non ero così sicuro che Dio stesse ascoltando. Avevo pregato per ore. La mattina dopo dovevo ripartire, e aprendo il portatile la mia pagina Facebook era piena di post: “Preghiamo per te”, “Tieni duro”, “Fidati di Dio.” E mi sono sentito confortato; qualcuno oltre a me era preoccupato per il mio cane. Pregai, “Signore, con- cedimi un incarico ad Atlanta… ORA!”

Sapevo che sarebbero passate settimane, ma quando cliccai sul sito della mia compagnia lavorativa per controllare quale fosse la mia prossima destinazione, era proprio Atlanta! La preghiera aveva funzionato? La mattina dopo il telefono mi svegliò. Era Russ, il supervisore alla manutenzione, “Ho visto il tuo cane mentre andavo al lavoro.” Non riuscivo a credere alle mie orecchie. Russ mi portò nel posto dove aveva visto Dee Dee. Dopo aver cercato per ore, guardai dietro di me… e proprio lì, sulla soglia di una casa, c’era lei. Si precipitò su di me e mentre la prendevo in braccio, pregai, “Grazie, Dio.” La Bibbia afferma, “Gettando su di lui [Dio] ogni vostra preoccupazione, perché Egli ha cura di voi” (v.7). Coldiron aggiunge, “Chi sa che cosa passa nella mente di un cane. L’unica cosa che so è che non siamo mai soli. Dio risponde sempre alle preghiere.”
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Inizia la giornata con Dio

“O SIGNORE, AL MATTINO TU ASCOLTI LA MIA VOCE.” SALMO 5:3

Sviluppa l’abitudine di iniziare ogni giorno con Dio. Quando lo fai, avrai una sorgente di forza da cui attingere per tutto il giorno. Gli psicologi affermano che ci vogliono tre settimane a familiarizzare con nuove abitudini, e altre tre per consolidarle. Ciò significa che hai bisogno di superare una barriera di sei settimane. Ecco che cosa fare: 1. Prendi una decisione definitiva. Se già parti convinto a metà, non avrai successo. La Bibbia dice, “Esortatevi a vicenda ogni giorno” (Ebrei 3:13). Se può aiutare, fai riferimento a qualcuno, chiedi di incoraggiarti e ricordarti la promessa che hai fatto a Dio. 2. Non permettere eccezioni. Un’abitudine è come un gomitolo di spago: ogni volta che lo lasci cadere, alcuni fili si srotolano. Perciò non permettere al “solo questa volta” di insinuarsi.

Ogni atto di arresa ti indebolisce e ti fa perdere terreno. 3. Usa ogni opportunità che hai per mettere in pratica la tua nuova abitudine. In qualsiasi momento tu abbia la minima urgenza di leggere la Bibbia e pregare, fallo. Non aspettare; usa quel momento per rinforzarti. Quando hai appena iniziato, esagerare con la tua nuova abitudine non è sbagliato. 4. Fai affidamento alla potenza di Dio. Ti trovi in una battaglia spirituale, e solo con l’aiuto di Dio puoi avere successo. Dipendi da Lui che ti sosterrà nello sviluppo di questa abitudine per la Sua gloria. Scriviti le parole che seguono, segna il tuo nome alla fine, e portale sempre con te: “Signore, mi impegno ad iniziare ogni giornata con te, costi quel che costi! Dipendo da te, aiutami ad essere costante.” Questa è una preghiera a cui di certo Egli risponderà.
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La beata speranza

“ASPETTANDO LA BEATA SPERANZA E L’APPARIZIONE DELLA GLORIA DEL NOSTRO GRANDE DIO E SALVATORE, CRISTO GESÙ” TITO 2:13

Credere nel ritorno di Cristo e nella nostra vittoria finale è ciò che ci sostiene in questi giorni di disincanto con alcuni dei nostri leader nazionali, la svalutazione del denaro e la devastazione di guerre combattute contemporaneamente in vari continenti. E non lasciare che un presentatore di qualche programma televisivo giochi con le tue paure solo per promuovere il suo indice di ascolto. Gesù disse, “Vegliate, dunque, perché non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà” (Matteo 24:42). In altre parole, “Stai allerta, ma non avere paura.” L’ammiraglio James Stockdale spese otto anni estenuanti in Vietnam in un campo come prigioniero di guerra. Che cosa lo ha sostenuto? Disse: “Non ho mai perso la fiducia che tutto avrebbe avuto fine.

Non ho mai dubitato non solo che ne sarei uscito, ma che ne sarei uscito vittorioso, in grado di trasformare quell’’esperienza nell’evento determinante della mia vita, evento che ora, guardandomi indietro, non cambierei con nessun altro.” Quando gli chiesero, “E chi non ce l’ha fatta?” Egli rispose: “Oh, è semplice, sono quelli che dicevano, ‘”Saremo fuori di qui a Natale.” E Natale arrivava, e poi se ne andava. Quindi dicevano, “Saremo fuori a Pasqua.” E Pasqua arrivava, e poi se ne andava. E poi il Ringraziamento, e poi di nuovo Natale. E sono morti con il cuore spezzato.” Il coraggio di stare tra due estremi, la difficoltà attuale e la vittoria finale, è fondato su questa Scrittura: “Fissando lo sguardo su Gesù, colui che crea la fede e la rende perfetta” (Ebrei 12:2). Colui che ti ha dato l’inizio, ti garantisce una fine gloriosa.
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Un aiuto per il tuo matrimonio

“CHI RISPONDE PRIMA DI AVER ASCOLTATO, MOSTRA LA SUA FOLLIA, E RIMANE CONFUSO.” PROVERBI 18:13

Qualcuno una volta disse, “Sposarsi è come comprare qualcosa che hai ammirato per anni nella vetrina di un negozio. Lo ami, ma quando lo porti a casa non sempre sta bene con tutto!” La Bibbia ci da tre parole che sono essenziali per costruire un matrimonio felice: “Vivete in armonia” (Romani 15:5 PEV). Questo vuol dire fare queste tre cose: 1. Avere una mente aperta. La Bibbia dice, “Chi risponde prima di aver ascoltato, mostra la sua follia, e rimane confuso.” Quindi non rispondere mentre tuo marito o tua moglie sta ancora parlando. E non rimanere tanto radicato nella tua posizione da non essere disposto a considerare il punto di vista del tuo coniuge. Ascoltare significa instaurare una connessione e capire dove l’altra persona vuole arrivare. “Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, stimi gli altri superiori a sé stesso, cercando ciascuno non il proprio interesse, ma anche quello degli altri” (Filippesi 2:3-4).

2. Impara a ridere di te stesso. “Il cuore allegro rende gioioso il volto, ma quando il cuore è triste, lo spirito è abbattuto” (Proverbi 15:13). Quando sperimenti guai finanziari, problemi familiari, malattia o semplicemente stanchezza arretrata, l’umorismo può alleviare la tensione e aiutarti a ristabilire la tua prospettiva. 3. Elimina la parola con la “D” dal tuo vocabolario. Sebbene Dio permetta il divorzio in alcune circostanze, non è mai l’ideale per Lui. Una coppia che ha dovuto lavorare a fondo per superare i problemi coniugali ha detto, “Siamo felici di non esserci arresi duranti gli anni difficili. Abbiamo resistito abbastanza da capire che le cose possono davvero migliorare con il tempo.” Quando ti impegni a lavorare sulla tua relazione, non importa come andranno le cose, non rimpiangerai mai i tuoi sforzi.
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Consigli sugli appuntamenti

“DUE UOMINI CAMMINANO FORSE INSIEME, SE PRIMA NON SI SONO ACCORDATI?” AMOS 3:3

Non esiste un test definitivo che possa prevedere se effettivamente un appuntamento andrà bene, ma ecco cinque domande che dovresti sempre porre a te stesso: 1. Qual è la mia prima impressione di questa persona? Per esempio, che persone frequenta? Che tipo di eventi gli piacciono? Dice bugie? Ruba? Dice parolacce? Fa uso di droghe? Questo tipo di informazioni può salvarti da un’indicibile sofferenza più avanti. E, non per giudicare un libro dalla copertina, ma finché non conosci veramente qualcuno, cos’altro puoi fare? 2. Quanto conosco questa persona? Non sarebbe più saggio uscire con qualcuno che conosci piuttosto che con uno sconosciuto?

3. Questa persona è cortese con gli altri? Non c’è uomo peggiore di quello che si vanta delle sue precedenti conquiste o di una donna che critica costantemente i suoi ex. Ti fideresti di questo tipo di persona? 4.Condividiamo gli stessi valori? La Bibbia dice, “Due uomini camminano forse insieme, se prima non si sono accordati?” Gli opposti si attraggono, ma questa non è una buona regola quando si tratta dei valori. Hai bisogno di sapere che la persona con cui stai uscendo è un Cristiano che vive secondo le sue convinzioni. Che tipo di standard ha su cose come soldi, morale e film? 5. Questa persona mantiene la parola data? Nelle relazioni precedenti flirtava, mentiva o rimaneva fedele? Contaci, uno che rompe le promesse rompe anche i cuori. Se stai uscendo con qualcuno, ecco un consiglio fidato: “Riconoscilo [Dio] in tutte le tue vie ed egli appianerà i tuoi sentieri” Proverbi 3:6.
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La connessione comincia con l’amore

“IL SIGNORE VI FACCIA CRESCERE E ABBONDARE IN AMORE.” 1 TESSALONICESI 3:12

Una delle compagnie telefoniche con più successo in America, creò una pubblicità televisiva con questo slogan, “Mi senti adesso?” Nello spot si vede un uomo che parla al telefono, ma la persona dall’altra parte non riesce a sentirlo. Quindi l’uomo chiede ripetutamente, “Mi senti adesso?” L’obiettivo della pubblicità era di trasmettere il messaggio che questa specifica compagnia usava un segnale di alta qualità e le chiamate non si interrompevano. Quando cade il segnale, te ne accorgi. E qual è la tua reazione immediata? Fastidio? Frustrazione? Rabbia? In “Tutti comunicano, pochi si connettono”, il Dott. John Maxwell scrive: “Quando interagisco con le persone, so di essermi connesso quando avverto uno sforzo extra: le persone fanno il possibile; apprezzamenti inaspettati, dicono cose positive; franchezza sincera, dimostrano fiducia;

incremento della comunicazione, si esprimono più volentieri; esperienze più piacevoli, si sentono bene nel fare ciò che fanno; legami emotivi, manifestano connessioni a livello emotivo; energia positiva, le loro “batterie” emotive si ricaricano stando insieme; amore incondizionato, si accettano senza riserve. Ogni volta che interagisco con le persone e vedo prove di questi segnali, so di essermi connesso. Ho imparato a connettermi e a riconoscere quando succede. Come ti senti quando devi “connetterti”? Quando interagisci faccia a faccia con qualcuno di importante nella tua vita, ricevi questi segnali? Anche se al momento non ti senti in grado di relazionarti con gli altri, potresti imparare e migliorare in futuro.” Ma prima cosa, devi avere sinceramente a cuore la persona con cui stai cercando di ‘’connetterti’; ecco perché Paolo scrive, “Il Signore vi faccia crescere e abbondare in amore.”
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Affrontare cambiamenti al lavoro

“PER TUTTO C’È IL SUO TEMPO.” ECCLESIASTE 3:1

Quando ci sono dei cambiamenti sul posto di lavoro, spesso ci sentiamo minacciati. Siamo abituati alla personalità dei nostri colleghi e capi, vogliamo che rimangano al loro posto, che non cambino, e che non pretendano da noi più di quello che abbiamo dato in passato. A causa del nostro desiderio di stabilità, sicurezza e prevedibilità, non riusciamo a prepararci all’instabilità, all’incertezza e alle sorprese. Che ironia! Se fossimo disposti a cambiare le nostre aspettative e fossimo più realistici, non rimarremmo così traumatizzati quando arrivano i cambiamenti. Le cose possono cambiare da un giorno all’altro. La perdita di un genitore, del lavoro, o della tua salute. Il cambiamento è l’unica costante nella vita. E ha il potenziale di muoverti verso cose migliori o appiattirti come un rullo compressore.

La scelta è tua. “Per tutto c’è il suo tempo.” La verità è, Dio è l’unica àncora sicura nella tua vita, quindi sii saggio, costruisci una forte relazione con Lui. In sostanza, Egli non ti permetterà di dipendere da nessun’altro se non dal Lui. Ecco la storia di Elia: “E i corvi gli portavano del pane e della carne la mattina…e beveva al torrente. Ma da lì a qualche tempo il torrente rimase asciutto, perché non pioveva sul paese” (1 Re 17:6-7). Probabilmente Elia andò in panico, ma non Dio. “Allora la parola del Signore gli fu rivolta in questi termini: “Alzati, va ad abitare a Sarepta dei Sidoni; io ho ordinato a una vedova di laggiù che ti dia da mangiare’” (vv. 8-9). Nota cosa Dio ha usato per provvedere ad Elia: dei corvi, un torrente e una vedova. Perciò rallegrati per il tuo lavoro, eccelli, ma dipendi solo da Dio!
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Scegli i giusti pensieri

“ASPIRATE ALLE COSE DI LASSÙ, NON A QUELLE CHE SONO SULLA TERRA.” COLOSSESI 3:2

Marco Aurelio disse, “La felicità della tua vita dipende dalla qualità dei tuoi pensieri.” Purtroppo, non si può smettere di avere cattivi pensieri solo provandoci ardentemente. Il controllo più semplice che hai per quanto riguarda i tuoi pensieri è la capacità di scegliere su che cosa porre la tua attenzione. Ad ogni dato momento devi avere la capacità di rivolgere i tuoi pensieri in una direzione o nell’altra. Ecco perché due persone che si trovano nella stessa circostanza possono avere differenti prospettive ed esperienze. L’estratto che segue del diario di un cane e di un gatto forse ti farà sorridere. Ma ti farà fermare a pensare come il tuo atteggiamento possa fare la differenza.

Diario di una cane: 8.00 Mangiare cibo per cani. La cosa che preferisco! 9.00 Uscire per una passeggiata. La cosa che preferisco! 9.40 Camminare nel parco. La cosa che preferisco! 10.30 Farsi strofinare e accarezzare. La cosa che preferisco! 12.00 Pranzare. La cosa che preferisco! 13.00 Giocare nell’erba. La cosa che preferisco! 15.00 Inseguirmi la coda. La cosa che preferisco! 17.00 Mangiare un croccantino. La cosa che preferisco! 19.00 Giocare con la palla. La cosa che preferisco! 20.00 Guar- dare la TV con i miei padroni. La cosa che preferisco! 23.00 Dormire nel letto. La cosa che preferisco! Ora guardiamo il gatto. Diario di un gatto: Giorno 983 di reclusione. I miei carcerieri continuano a schernirmi con strani oggetti penzolanti. L’unica cosa che mi aiuta ad andare avanti è il mio sogno di evasione. Due animali, stessa situazione, esperienze totalmente differenti. Che cosa fa la differenza? Uno ha scelto pensieri giusti, e l’altro no.
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