Che cosa ti sta consumando?

“E, MENTRE ANDAVANO, FURONO PURIFICATI.” LUCA 17:14

“Gli vennero incontro dieci uomini lebbrosi, i quali si fermarono a distanza, e alzarono la voce, dicendo: “Gesù, Maestro, abbi pietà di noi!”. Vedutili, egli disse: “Andate a mostrarvi ai sacerdoti.” E, mentre andavano, furono purificati. Uno di loro vedendo che era guarito, tornò indietro, glorificando Dio ad alta voce” (vv 12-15). C’è un parallelo spirituale tra la lebbra e la vita; entrambi possono consumarti. È ciò che ti accade oggi? Se è così: 1. Porta il tuo problema a Gesù. Lui può ripristinare ciò che hai perso e restituirti la pace e la gioia. Grida a Lui. Dimentica di sembrare dignitoso; le persone disperate fanno cose disperate e Dio risponde alle preghiere disperate: “Mi troverete perché mi cercherete con tutto il vostro cuore” (Geremia 29:13 NIV).

2. Qualunque cosa Egli ti dica, fallo! Non porre condizioni a Dio. E non cercare un’esperienza identica a quella di un altro. Gesù disse a questi dieci lebbrosi di andare a mostrarsi ai sacerdoti. Perché non li ha semplicemente guariti come aveva fatto con altri? La fede non richiede spiegazioni! 3. Preparati a uscirne. “E, mentre andavano, furono purificati”. A volte, quando Dio ti dà la risposta, devi percorrerla con fede, ogni passo ti avvicina alla tua liberazione. Ma non succede nulla finché non fai il primo passo. 4. Non dimenticare di ringraziarLo. Solo uno dei dieci lebbrosi tornò a rendere grazie e Gesù se ne accorse. Lo fa ancora! Puoi andare da Lui con fiducia per la tua prossima risposta quando ti ricordi di ringraziarlo per la precedente.
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Chiedi a Dio la saggezza

“SE POI QUALCUNO DI VOI MANCA DI SAGGEZZA, LA CHIEDA A DIO.” GIACOMO 1:5

Salomone disse: “Acquista saggezza, acquista intelligenza; non dimenticare le parole della mia bocca e non te ne sviare; non abbandonare la saggezza, ed essa ti custodirà; amala ed essa ti proteggerà; il principio della saggezza è acqui- sta la saggezza; sì, a costo di quanto possiedi, acquista l’intelligenza; esaltala, ed essa ti coprirà di gloria quando l’avrai abbracciata” (Proverbi 4:5-8). Ci sono molti modi per acquistare saggezza: 1. Spigolare dalla conoscenza collettiva degli altri. “Dall’orgoglio non viene che contesa, ma la saggezza è con chi dà retta ai consigli” (Proverbi 13:10). 2. Pensare fuori dagli schemi. Affermazioni come “Qui abbiamo sempre fatto in questo modo”, andrebbero verificate se vengono utilizzate per difendere modi di fare che non funzionano più. 3. Annotare e riflettere su ciò che si è imparato attraverso l’esperienza.

4. Non avere fretta di arrivare. La crescita è sempre un work in progress. La creatività è disordinata e può essere snervante. La capacità di rimanere concentrati e pienamente fiduciosi nel mezzo del cambiamento è un segno distintivo di crescita e maturità. Infine, la suprema fonte di saggezza è la Parola di Dio! “Il Signore, infatti, dà la saggezza; dalla sua bocca provengono la scienza e l’intelligenza» (Proverbi 2:6). “La saggezza che viene dall’alto, anzitutto è pura; poi pacifica, mite, conciliante, piena di misericordia e di buoni frutti, imparziale, senza ipocrisia” (Giacomo 3:17). “Io ti istruirò e ti insegnerò la via per la quale devi camminare; Io ti consiglierò” (Salmo 32:8). Rifiu- tati di vivere una vita mai sottoposta ad analisi. Rifiutati di vivere una vita senza impegno. Rifiutati di vivere una vita senza guida. Oggi, chiedi a Dio la saggezza.
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Mai scendere a compromessi con la Parola di Dio

“PERCIÒ BISOGNA CHE CI APPLICHIAMO ANCORA DI PIÙ ALLE COSE UDITE, PER TIMORE DI ESSERE TRASCINATI LONTANO DA ESSI.” EBREI 2:1

Dobbiamo riaffermare costantemente i nostri fondamenti scritturali. Quali sono queste verità fondamentali su cui è edificata la chiesa di Gesù Cristo? L’infallibilità della Bibbia; la nascita verginale di Cristo; la Sua vita senza peccato; la Sua morte espiatoria; la Sua risurrezione corporea e la Sua opera di mediazione in nostro favore; la nostra necessità di essere salvati, battezzati e ripieni di Spirito Santo; e il mandato di portare il Vangelo ai quattro angoli della terra e di annunciare il prossimo ritorno di nostro Signore Gesù Cristo per governare e regnare. Queste verità non sono negoziabili! Dirai: “Ma così saremo considerati ottusi e intransigenti!” La legge di gravità è ottusa! Le leggi della matematica sono intransigenti!

Paolo era di mentalità chiusa: “Ma anche se noi, o un angelo dal cielo, vi annunziasse un vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunziato, sia anatema” (Galati 1:8). Il cancro inizia con una cellula non identificata e non controllata, ma può distruggere tutto il corpo. Per questo Giuda scrive: “Per esortarvi a combattere strenuamente per la fede che è stata trasmessa ai santi, una volta per sempre. Perché si sono infiltrati fra di voi certi uomini (per i quali già da tempo è scritta questa condanna); empi che volgono in dissolutezza la grazia del nostro Dio e negano il nostro unico Padrone e Signore Gesù Cristo” (Giuda vv 3-4). Nota le parole “la fede che è stata trasmessa ai santi, una volta per sempre.” I metodi per raggiungere il mondo possono cambiare, ma il messaggio non deve mai cambiare. Dirai: “Ma non dovremmo amare tutti?” Sì, ed è per questo che non dobbiamo mai scendere a compromessi con la Parola di Dio.
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Ti trovi in una relazione di abuso?

“PADRE, PERDONA LORO, PERCHÉ NON SANNO QUELLO CHE FANNO.” LUCA 23:34

Se ti trovi in una relazione di abuso, ingiuriosa, che cosa dovresti fare? 1. Prega per loro. Gesù disse: “Amate i vostri nemici; fate del bene a quelli che vi odiano; benedite quelli che vi maledicono, pregate per quelli che vi oltraggiano” (Luca 6:27-28). Si stima che il 90 % di coloro che abusano degli altri siano stati abusati a loro volta. Spesso, reagiscono così a causa di ferite non cicatrizzate e problemi irrisolti. E anche se questo non li giustifica in alcun modo, ti dà un’idea di come pregare per loro. Satana ama usare cose come alcol, droghe, rabbia, pornografia e altre contraffazioni per distruggere le relazioni. Quindi, prega affinché il tuo aggressore diventi la persona che Dio aveva pensato.

“Egli mi invocherà, e io gli risponderò; sarò con lui nei momenti difficili; lo libererò e lo glorificherò» (Salmo 91:15). 2. Chiedi aiuto. Salomone disse: “Se uno tenta di sopraffare chi è solo, due gli terranno testa, una corda a tre capi non si rompe così presto” (Ecclesiaste 4:12). Se hai bisogno di supporto di gruppo o di un mediatore per un intervento, agisci subito. 3. Termina la relazione se necessario. Non è compito tuo cambiare la persona. E non è un fallimento da parte tua se non cambiano di fronte all’amore di Dio e alla verità. Ecco una promessa su cui puoi confidare: “Io non ti lascerò e non ti abbandonerò.” Così noi possiamo dire con piena fiducia: “Il Signore è il mio aiuto; non temerò. Che cosa potrà farmi l’uomo?” (Ebrei 13:5-6).
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Tu puoi sconfiggere questo gigante

“L’ESITO DELLA BATTAGLIA DIPENDE DAL SIGNORE ED EGLI VI DARÀ NELLE NOSTRE MANI.” 1 SAMUELE 17:47

Per sconfiggere giganti come dipendenza, risentimento, paura, concupiscenza, orgoglio, invidia o rabbia, devi comprendere questi tre passaggi: 1. “I cattivi pensieri che vi passano per la mente non sono niente di nuovo; molti altri hanno affrontato le stesse identiche difficoltà” (1 Corinzi 10:13 BDG). Goliat era nato come un bambino, ma crebbe come un gigante. I nostri giganti spesso sono piccoli peccati che noi ignoriamo e ci concediamo fino a quando assumono una propria vita e tornano a noi per cacciarci. Quindi, quando inizi a dire no ai piccoli impulsi, guadagnerai la forza per dire no an- che a quelli più grandi. 2. “Appena il Filisteo si mosse e si fece avanti per avvicinarsi a Davide, anche Davide corse… contro il Filisteo” (1 Samuele 17:48).

Davide affrontò Goliat a testa alta. Devi costringere il tuo gigante a uscire allo scoperto e non lasciarlo tornare nella tua vita. Stabilisci dei confini! E se fosse necessario, affidati a qualcuno che può darti forza e incoraggiarti. Evita le cattive compagnie. E soprattutto, non vedere Dio alla luce dei tuoi problemi, ma vedi i tuoi problemi alla luce di Dio. 3. “L’esito della battaglia dipende dal Signore ed egli vi darà nelle nostre mani.” Tu non sei in questa lotta da solo. Dio vuole aiutarti a superare le vecchie abitudini e stabilire nuovi comportamenti. La sua volontà per te è, “Comportarvi in modo degno della vocazione che vi è stata rivolta” (Efesini 4:1). Quando ti penti, ovvero quando fai dietrofront, ti volti e decidi di camminare con Dio, Lui ti dirà la forza di conquistare il gigante che stai affrontando. Dio non ha mai perso una battaglia, e quando lo inviti ad unirsi a te, allora vincerai.
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Riaccendi il tuo amore per Gesù

“HAI ABBANDONATO IL TUO PRIMO AMORE.” APOCALISSE 2:4

Gesù disse tre cose alla chiesa di Efeso: 1. Ricorda. “Ricorda, dunque, da dove sei caduto” (v. 5). Invece di focalizzarti sulla profondità in cui sei caduto, ricorda l’altezza che conoscevi un tempo. Non il peggiore dei momenti, ma il migliore. Ricordati di quando il tempo speso in preghiera e a leggere le scritture era il momento saliente della tua giornata. Che cos’è successo ora che non lo fai più? 2. Ravvediti. Questa parola significa cambiare idea, direzione e le tue azioni. Non puoi risolvere il problema con lo stesso pensiero e comportamento che lo ha causato; nuovi pensieri e nuove azioni sono necessarie.

Quando il figlio prodigo arrivò nel porcile, capì che aveva toccato il fondo. È in quel momento che disse, “Io mi alzerò e andrò da mio padre, e gli dirò: ‘Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te” (Luca 15:18). E suo padre lo perdonò e lo ristabilì. Come finisce la storia? Cambiò i suoi stracci con la tunica del padre e prese il suo legittimo posto alla tavola della famiglia. E questo può accadere anche a te. 3. Ripeti. “Compi le opere di prima” (Apocalisse 2:5). Fai una lista di cose che facevi quando la tua relazione con Dio era fantastica, poi in preghiera impegnati a farle ancora ogni giorno. E non aspettare che ti venga voglia. Fallo fino a quando la gioia del primo amore non ricomincia. Dubiti che Dio sarà ancora magnanimo con te? Leggi questo: “Tu sei un Dio pronto a perdonare, misericordioso, pieno di compassione… e non li hai abbandonati” (Neemia 9:17).
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Come riconoscere la tua chiamata

SIAMO OPERA SUA, ESSENDO STATI CREATI IN CRISTO GESÙ PER FARE LE OPERE BUONE, CHE DIO HA PRECEDENTEMENTE PREPARATE.” EFESINI 2:10

Quando Dio chiamò Mose per liberare Israele dall’Egitto, Mosè all’inizio fece a modo suo. Uccise un egiziano per salvare la vita di un’israelita, finendo per essere un fuggitivo per quarant’anni. Dopo aver vissuto in modo selvaggio e imparando la lezione, ritornò a fare la volontà di Dio, nella maniera di Dio. Tutti noi, non solo i ministri, siamo chiamati a fare la volontà di Dio, a modo Suo. Potresti chiederti, “Ma come capisco per che cosa sono chiamato?” lo capirai rispondendo a queste domande: 1. Quali sono i tuoi doni spirituali? “Come buoni amministratori della svariata grazia di Dio, ciascuno, secondo il dono che ha ricevuto” (1 Pietro 4:10).
Lascia che Dio ti mostri, attraverso il tuo desiderio più profondo, quelle competenze fondamentali in cui tu sei più adatto a servirlo.

2. Sei sottomesso a qualcuno che può guidarti e formarti? Questo è parte del lavoro del tuo pastore: “Per il perfezionamento dei santi, per l’opera del ministero e per l’edificazione del corpo di Cristo” (Efesini 4:12 LND). Tu hai bisogno di aiuto; non puoi farcela da solo! 3. Sei coinvolto nella tua chiesa locale? “Come in un solo corpo abbiamo molte membra e tutte le membra non hanno una medesima funzione, così noi, che siamo molti, siamo un solo corpo in Cristo, e, individualmente, siamo membra l’uno dell’altro” (Romani 12:4-5). 4. Sei disposto a servire ovunque ci sia un bisogno? “Come buoni amministratori della svariata grazia di Dio, ciascuno, secondo il dono che ha ricevuto, lo metta a servizio degli altri” (1 Pietro 4:10). Se vuoi conoscere la tua chiamata, inizia a servire e Dio te la rivelerà.
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Non lasciare andare la tua visione

“QUANDO NON C’È VISIONE PROFETICA IL POPOLO DIVENTA SFRENATO.” PROVERBI 29:18 LND

Dio ha un piano per la tua vita; uno di quelli che ti aiuterà a vedere cos’è davvero importante. Si chiama visione. Altrimenti, le cose sarebbero confuse e tu non sapresti dove andare. Gli atleti si focalizzano su una cosa sola: vincere! Per farlo, sacrificano relazioni, passatempi e piaceri. Eugene Peterson descrive la visione in questo modo: “Se le persone non riescono a vedere cosa sta facendo Dio, inciampano su sé stesse; ma quando assistono a ciò che Egli rivela, sono beatissimi” (v. 18 MSG). Quando Dio ti da una visione, inizi a vedere le cose come le vede Lui. Mosè vedeva la Terra Promessa quando tutti attorno a lui vedevano solo una natura selvaggia e volevano mollare per tornare in Egitto (cfr. Ebrei 11:24-27). E lui capii che ci sarebbe arrivato secondo i tempi e il piano di Dio, un passo alla volta.

A volte la tua intera visione può essere opprimente. È allora che la devi scomporre in piccoli passi e visualizzare te stesso mentre fai il prossimo passo. Rimarrai sorpreso del tuo progresso. Ma fino a quando non farai il primo passo, la visione sarà solo un sogno ad occhi aperti. Un sacerdote britannico di nome Frederick Langbridge scrisse: “Due uomini guardavano fuori dalle sbarre di una prigione. Uno vedeva del fango, e l’altro le stelle”. Che cosa vedi nel tuo futuro? Credi che Dio ti farà cadere ad- dosso il successo? No, tu devi rafforzare la tua visione con la fede e darle slancio attraverso il duro lavoro. Dopo aver lavorato tutta la notte e non aver pescato pesci, Gesù disse ai suoi discepoli: “Gettate le vostre reti” (Luca 5:4) Quando ubbidirono, fecero la più grande raccolta di pesci di sempre. In conclusione: il mondo non controlla la tua visione, ma Dio si!
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Obbedisci a Dio nonostante tutto (4)

“DOVRAI PRELEVARE LA DECIMA DA TUTTO.” DEUTERONOMIO 14:22 CEI

Perché Dio comanda al suo popolo di dargli la decima del proprio guadagno? Lui ce lo dice: “Perché il Signore tuo Dio ti benedica in ogni lavoro a cui avrai messo mano” (v. 29). Questo significa che offrire non costa, ma ripaga! Quando offri a Dio, Lui promette di benedire “il lavoro a cui avrai messo mano.” Quindi la domanda non è se la chiesa ha bisogno della tua offerta, ma se tu hai bisogno della benedizione di Dio. Se non la darai, Il lavoro di Dio non si fermerà, ma quanto ti farà bene disobbedirgli? Paolo scrive: “Ogni primo giorno della settimana ciascuno di voi, metta da parte quello che potrà secondo la prosperità concessagli” (1 Corinzi 16:2). Potresti dire: “Credevo che dare la decima fosse solo una regola che valeva per la legge dell’Antico Testamento.

Anche i cristiani del Nuovo Testamento la praticano?” Considera le parole di Paolo: “Ciascuno di voi, metta da parte quello che potrà secondo la prosperità concessagli.” Questo è dare proporzionatamente! E dato che la sola Bibbia che i credenti del Nuovo Testamento avevano era quella dell’Antico Testamento, quale somma di denaro pensi che dessero a Dio? Certamente non meno della decima parte! Gesù disse ai farisei: “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché pagate la decima… e trascurate le cose più importanti della legge: il giudizio, la misericordia e la fede. Queste sono le cose che bisognava fare, senza tralasciare le altre” (Matteo 23:23). Domanda: daresti a Dio sotto la grazia meno di quanto daresti sotto la legge? La decima è il minimo, ma solo il tuo amore per Dio e il Suo regno può determinare il massimo.
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Obbedisci a Dio nonostante tutto (3)

“AFFINCHÉ VENGA DEL BENE A LORO.” DEUTERONOMIO 5:29

Quando Dio ti comanda di fare qualcosa, ti dà anche la grazia per farlo. Ma questo non significa che sarà facile. Il re diede ordine di bruciare vivi Shadrach, Meshach, e Abednego per essersi rifiutati di adorare una statua d’oro. Nota la loro confessione di fede: 1. “il nostro Dio… ha il potere si salvarci” (Daniele 3:17). Non hanno mai dubitato della capacità di Dio. 2. “e ci libererà” (v. 17). Non hanno mai dubitato della volontà di Dio. 3. “Anche se questo non accadesse… noi non adoreremo la statua d’oro” (v. 18). Non hanno mai considerato un’alternativa all’ubbidienza! E com’è finita la loro storia? “Allora il re Nabucodonosor fu spaventato e andò in gran fretta a dire ai suoi consiglieri: “Non erano tre gli uomini che abbiamo legati e gettati in mezzo al fuoco ardente?”

Quelli risposero e dissero al re: “Certo, o re!” “Eppure”, disse ancora il re, “io vedo quattro uomini, sciolti, che camminano in mezzo al fuoco, senza avere sofferto nessun danno; e l’aspetto del quarto è simile a quello di un figlio degli dèi” (vv. 24-25). Cosa accadde dopo? “Allora il re fece prosperare Sadrac, Mesac e Abed-Nego nella provincia di Babilonia” (v. 30). Forse dirai: “Ma questa è la cosa più difficile che mi sia mai stata chiesta di fare.” Quando Dio ti chiede di fare qualcosa che tu non vuoi fare, o che non ti senti di fare, Lui ha il migliore interesse per te in mente. Quando i tuoi figli dicono: “Non riesco a farlo, è troppo difficile,” cambi idea e lasci che se la cavino così? No, insisti per il loro bene. Ed è lo stesso sentimento che Dio prova per te: “Oh, avessero sempre un simile cuore da temermi e da osservare tutti i miei comandamenti, affinché venga del bene a loro e ai loro figli per sempre!” (Deuteronomio 5:29).
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