Punta al premio!

“CORRO VERSO LA META PER OTTENERE IL PREMIO” FILIPPESI 3:14

Paolo scrive: “Corro verso la meta per ottenere il premio della celeste vocazione di Dio in Cristo Gesù. Sia questo dunque il sentimento di quanti siamo maturi; se in qualche cosa voi pensate altrimenti, Dio vi rivelerà anche quella” (Filippesi 3:14-15). Paolo descrive il cristiano come un cecchino. Ai tempi di Paolo il bersaglio sarebbe stato colpito da una freccia, ma ai nostri giorni il bersaglio potrebbe anche essere in un poligono di tiro. Se hai già sparato ad un bersaglio, saprai che: 1. La tua meta non deve essere soggetta a distrazioni. Quando hai il bersaglio nel mirino, qualcosa di così insignificante come prendere fiato nel momento sbagliato può farti mancare il bersaglio. Quindi, che cosa sta dicendo Paolo? Semplicemente questo: “Dimentica quello che c’è dietro e intorno a te e rimani concentrato sul premio.”

Non sta parlando della tua salvezza. Gesù l’ha già acquistata e te l’ha donata gratuitamente per grazia. No, sta parlando di adempiere al tuo destino dato da Dio e di ottenere la ricompensa che ti aspetta. 2. La pallottola deve avere la giusta quantità di polvere. Altrimenti, inizierà a cadere prima che colpisca il segno. Capisci il senso? La polvere è la tua potenza! E da dove arriva la tua potenza? Dallo Spirito Santo! Gesù disse: “Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme [a casa], e in tutta la Giudea e Samaria [al lavoro e nelle tue relazioni], e fino all’estremità della terra” (Atti 1:8). La parola per te oggi è: punta al premio!

Appoggiarsi al proprio bastone

“GIACOBBE… MORENTE… ADORÒ APPOGGIANDOSI… AL SUO BASTONE” EBREI 11:21

La Bibbia dice: “Per fede Giacobbe, morente, adorò appoggiandosi in cima al suo bastone.” Pensa: ogni volta che Giacobbe viveva un’esperienza con Dio, prendeva un coltello e incideva un anello intorno al suo bastone come promemoria. Gli anelli partivano dal basso fino all’alto. Uno di questi sicuramente era associato alla notte in cui lottò con Dio e il suo nome fu cambiato in “Israele, perché tu hai lottato con Dio” (Genesi 32:28). Un altro rappresentava la notte in cui Dio gli diede la visione della scala che saliva fino al cielo. In breve, il bastone di Giacobbe rappresentava una vita intera di esperienze con Dio. Quindi non ci sorprende che sia morto adorando Dio mentre si appoggiava al suo bastone! Ora considera la storia della donna Sunamita in 2 Re 4. Suo figlio improvvisamente si ammala e muore, così Eliseo invia il suo servo Gheazi con il suo bastone per far comprendere alla donna che stava arrivando.

Ma quando Gheazi posò il bastone del profeta sopra il corpo senza vita del ragazzo, non successe niente. Solo quando Eliseo stesso arrivò il ragazzo fu ristabilito (cfr. 2 Re 4:32-35). Il fatto è, non puoi appoggiarti sul bastone degli altri, solo sul tuo! Non puoi vivere sulle esperienze che gli altri fanno con Dio, solo sulle tue. Quando arriva il tempo di affrontare le sfide della vita, compresa la morte, puoi appoggiarti solo sulla fede che hai sviluppato durante il tuo cammino spirituale con Dio. Ecco perché è essenziale essere fedeli e costanti nel tuo percorso spirituale. Appoggiandosi al suo bastone mentre stava per morire, Giacobbe, in sostanza, dichiarava: “Il Dio che mi ha preservato, protetto e fatto prosperare fino ad ora mi accompagnerà per il resto della strada.” Che gloriosa certezza!

Sii entusiasta! (3)

“EGLI FECE CIÒ CHE È GIUSTO AGLI OCCHI DEL SIGNORE, MA NON DI TUTTO CUORE” 2 CRONACHE 25:2

Il nemico della passione è l’indifferenza. Vai avanti in modo dinamico, ma il tuo obiettivo si allontana a causa di altre cose. Non hai detto no a Dio; ma nemmeno un sonante sì! Nell’Antico Testamento il re Amasia “fece ciò che è giusto agli occhi del Signore, ma non di tutto cuore.” Pensaci: a che punto la passione lascia il matrimonio? Non succede da un giorno all’altro. Succede quando ci si trascura e ci si dà per scontati. Forse penserai che la tua mancanza di zelo non sia niente di che. Pensaci ancora! Geremia disse: “Maledetto colui che fa l’opera del Signore fiaccamente” (Geremia 48:10). Dirai: “Come può succedere?”

La Bibbia dice: “Perché il cuore di questo popolo si è fatto insensibile, sono divenuti duri d’orecchi e hanno chiuso gli occhi” (Atti 28:27). Nota che cosa Gesù disse alla prima e alle ultime due chiese dell’Apocalisse: 1. “Ma ho questo contro di te: che hai abbandonato il tuo primo amore. Ricorda dunque da dove sei caduto, ravvediti, e compi le opere di prima”(Apocalisse2:4-5).2.“Ioconosco le tue opere: tu non sei né freddo né fervente. Oh, fossi tu pur freddo o fervente! Così, perché sei tiepido e non sei né freddo né fervente, io ti vomiterò dalla mia bocca” (Apocalisse 3:15-16). Con questo in testa, la parola per te oggi è: sii fervente!

Sii entusiasta! (2)

“IL MIO CUORE ARDEVA DENTRO DI ME” SALMO 39:3

Davide scrisse: “Il mio cuore ardeva dentro di me; mentre meditavo, un fuoco s’è acceso; allora la mia lingua ha parlato. O Signore, fammi conoscere la mia fine” (Salmo 39:3-4). La passione è come un fuoco; se non la alimenti, muore. Domanda: in una scala da uno a dieci, quanto sei fervente nel servire il Signore? Prima di rispondere, rifletti su queste Scritture: “Tu amerai dunque il Signore, il tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l’anima tua e con tutte le tue forze” (Deuteronomio 6:5). “Beati quelli che osservano i suoi insegnamenti, che lo cercano con tutto il cuore” (Salmo 119:2). “Confida nel Signore con tutto il cuore e non ti appoggiare sul tuo discernimento” (Proverbi 3:5). “Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore” (Geremia 29:13).

“Ti ricordo di ravvivare il dono di Dio che è in te” (2 Timoteo 1:6). “Torna a casa tua e racconta le grandi cose che Dio ha fatte per te.” Ed egli se ne andò per tutta la città, proclamando le grandi cose che Gesù aveva fatto per lui” (Luca 8:39). “Così anche voi, poiché desiderate i doni dello Spirito, cercate di abbondarne per l’edificazione della chiesa” (1 Corinzi 14:12). “A questo fine mi affatico, combattendo con la sua forza, che agisce in me con potenza” (Colossesi 1:29). “Dimenticando le cose che stanno dietro e protendendomi verso quelle che stanno davanti, corro verso la mèta per ottenere il premio della celeste vocazione di Dio in Cristo Gesù” (Filippesi 3:13-14). Tutti questi passi possono essere sintetizzati in una frase: sii entusiasta di ciò che Dio ti ha chiamato a fare.

Sii entusiasta! (1)

“OCCUPATI DI QUESTE COSE E DEDICATI INTERAMENTE AD ESSE” 1 TIMOTEO 4:15

“Poi [Eliseo] disse: ‘Prendi le frecce’. Ioas le prese… percosse [il suolo] tre volte, poi si fermò. L’uomo di Dio si adirò contro di lui e disse: ‘Avresti dovuto percuoterlo cinque o sei volte; allora tu avresti sconfitto i Siri fino a sterminarli; mentre adesso non li sconfiggerai che tre volte’” (2 Re 13:18-19). Eliseo diede a Ioas, il Re di Israele, un piano da parte di Dio non solo per sconfiggere il nemico ma per eliminarlo definitivamente. Ma il piano dipendeva da due cose importanti. Primo, essere pienamente obbediente. Secondo, essere entusiasta, fervente. Ioas superò il primo test ma non il secondo. Fu obbediente a quello che l’uomo di Dio gli disse di fare, ma non andò fino in fondo, e non ci mise il cuore e l’anima.

In breve, si accontentò di meno rispetto a ciò che Dio aveva pianificato per lui. Forse era stanco o distratto, forse non ascoltò con attenzione le istruzioni del profeta, forse pensò che “la quasi obbedienza” sarebbe stata efficace come una totale obbedienza. La Bibbia non ce lo dice. Ma questo sappiamo: egli rinunciò al meglio che Dio aveva perché non è stato abbastanza fervente. Non perdere questa lezione. Non è abbastanza dire: “Ho obbedito al Signore”. Devi obbedirGli con tutto il cuore; altrimenti, potresti compromettere il tuo futuro e non vivere la pienezza di ciò che Egli ha in mente per te. Ecco che cosa disse Pietro a Timoteo: “Occupati di queste cose e dedicati interamente ad esse.” In altre parole, quando Dio ci dice di fare qualcosa, sii fervente, zelante ed entusiasta.

L’odore del peccato

“NOI SIAMO INFATTI DAVANTI A DIO IL PROFUMO DI CRISTO” 2 CORINZI 2:15

Quando il cibo nel tuo frigo va a male, lo capisci nel momento stesso in cui apri il frigo. Anche la tua vita funziona così. Quando c’è qualcosa di sbagliato all’interno, le persone che vengono in contatto con te lo sentono. Gesù pronunciò le Sue parole più dure a Pietro: “Vattene via da me, Satana! Tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle cose degli uomini” (Matteo 16:23). Qual era il peccato di Pietro? Superbia. Contraddisse apertamente Gesù (cfr. Matteo 16:22). Ci sono peccati dello spirito e peccati della carne. Quello di Pietro era un peccato di spirito; Davide commisepeccati di carne come adulterio e omicidio. In seguito Davide scrisse: “Purificami da quelli che mi sono occulti. Trattieni inoltre il tuo servo dai peccati volontari e fa’ che non prendano il sopravvento su di me” (Salmo 19: 12-13).

Ora, Dio non vuole che tu diventi narcisista e introspettivo al punto da vivere nella condanna. Vuole però che tu sia sensibile al peccato e lo affronti immediatamente. Le Scritture indicano tre modi per rimanere puri in un mondo spiritualmente inquinato. 1. Camminare nella luce (cfr. 1 Giovanni 1:7). Significa impegnarsi ad essere onesti davanti a Dio e agli uomini. 2. Essere responsabili. Questo può significare avere qualcuno nella tua vita maturo abbastanza da meritare la tua fiducia, gentile abbastanza da sopportare le tue incongruenze e onesto abbastanza da avere un confronto con te (cfr. Ecclesiaste 4:9). 3. Affrontare subito il tuo peccato (cfr. Salmo 32:3-5). Nel momento in cui prendi coscienza del peccato, lo confessi e vieni ripulito. Allora devi rialzarti e andare avanti con Dio!

Come semi che crescono in te

“[LA] PAROLA DI DIO, LA QUALE OPERA EFFICACEMENTE IN VOI CHE CREDETE” 1 TESSALONICESI 2:13

Quando leggi la Parola di Dio e ci credi e la metti in pratica, è come se dei semi crescessero dentro di te. Questi semi hanno vita! Nel mondo naturale, non sei tenuto a comprendere il processo con il quale i semi crescono; devi solo dare loro acqua, nutrimento e protezione. Ed è lo stesso con la Scrittura. Paolo scrive: “Non come parola di uomini, ma, quale essa è veramente, come parola di Dio, la quale opera efficacemente in voi che credete” (1 Tessalonicesi 2:13). Nota la frase “opera efficacemente in voi”. La Parola di Dio si auto- sostiene; non richiede la validazione di altri. Nel Nuovo Testamento, quando Gesù stava camminando sulle acque verso i Suoi discepoli, Pietro disse: “Signore, se sei tu, comandami di venire da te” (Matteo 14:28). Gesù disse una parola: “Vieni!” (Matteo 14:29), e Pietro cominciò a camminare.

Gli altri discepoli probabilmente non credevano che Pietro potesse farlo. Questo perché non capivano chi stesse parlando con Pietro. “Pensarono che [Gesù] fosse un fantasma” (Marco 6:49)! C’è una lezione per tutti noi. Quando Dio ti parla attraverso la Sua Parola, non aspettarti che tutti capiscano, siano d’accordo o ti supportino. È umano volere che certe persone vedano ciò che vedi tu e credano in ciò che fai. Ma nella Scrittura, Dio ci prepara ad essere rifiutati da quelli che non capiscono che cosa Dio ci ha detto. Se non stai attento, l’opinione delle persone può farti dubitare di quello che Dio ti ha detto. A volte Egli conferma ciò che ti dice attraverso gli altri, a volte no. Ma fino a che trai nutrimento dalla Sua Parola e ci credi, essa “[opererà] efficacemente in voi.”

Dio ti parla attraverso la sua parola

“LE PAROLE CHE VI HO DETTE SONO SPIRITO E VITA” GIOVANNI 6:63

Dio ti parlerà per mezzo della Sua Parola. Gesù disse: “le parole che vi ho dette sono spirito e vita” ma non andare a scegliere apposta i passi nella Scrittura giusto per sentirti un pò meglio. Per crescere nella fede, devi spendere del tempo ogni giorno nella lettura della Bibbia. Non puoi scegliere arbitrariamente che un verso si applica alla tua situazione e un altro invece no. “Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona” (2 Timoteo 3:16-17). Per avere profitto negli affari, devi conoscere molto bene il tuo business, altrimenti sei fuori. E il modo per avere successo nella tua vita cristiana è conoscere la Bibbia.

È come l’analogia dello sperma e dell’ovulo. Né lo sperma maschile né l’ovulo femminile sono capaci di riprodursi. È solo quando lo sperma colpisce ed è abbracciato dall’ovulo che avviene il concepimento, che porta alla vita e alla nascita. Ed è lo stesso per la tua crescita spirituale. Quando la Parola di Dio e un cuore pronto si uniscono, qualcosa accade! Senza le Scritture non puoi sentire quello che Dio ti sta dicendo. Dipenderaisempre dall’interpretazione di qualcun altro. Riesci a immagine una comunicazione di questo tipo con tuo marito o tua moglie? Quanto pensi che possa durare la relazione? Lo stesso principio è applicato alla tua relazione con Dio. Oggi, lascia che Dio ti parli personalmente attraverso la Sua Parola.

Da chi stai dipendendo?

“IL MIO DIO PROVVEDERA’ A OGNI VOSTRO BISOGNO” FILIPPESI 4:19

Cosa succede quando dipendi dalle persone invece che da Dio? Quando ce l’hai con il capo perché non ti ha concesso l’aumento che avevi chiesto. Quando ti arrabbi con una persona cara perché ti ha rifiutato un prestito. Quando fai cose come queste, stai aspettando la benedizione davanti alla porta sbagliata! Si, fa male quando gli sforzi non vengono riconosciuti. Ma devi capire una cosa: Dio userà le persone come strumenti per benedirti, ma unicamente Lui deve sempre essere la fonte delle tue benedizioni! Rifletti su questi passi: “Guardati dunque dal dire in cuor tuo: “La forza e la potenza della mia mano mi hanno procurato queste ricchezze.” Ricordati del Signore tuo Dio, poiché egli ti dà la forza per procurarti ricchezze” (Deuteronomio 8:17-18).

“Se Dio ha dato a un uomo ricchezze e tesori, e gli ha dato potere di goderne… è questo un dono di Dio” (Ecclesiaste 5:19). “Lei non si è resa conto che io le davo… l’argento e l’oro” (Osea 2:8). Qual era il suo problema? Ignorò Dio e dimenticò che Egli era la sua unica e vera fonte. Generalmente seguiamo e alimentiamo relazioni che ci appagano, e questa è un’informazione importante. Perché? Perché solo quando riconosciamo Dio come la fonte di tutte le benedizioni potremmo impegnarci ad alimentare la nostra relazione con Lui. Ecco perché Gesù disse: “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in più” (Matteo 6:33). Quando segui Dio, semini generosamente nel Suo regno e ti aspetti che soddisfi i tuoi bisogni, i tuoi sforzi saranno benedetti.

Come avere sicurezza economica

“IL GIUSTO HA PIETA’ E DONA” SALMO 37:21

Il tuo desiderio di stabilità finanziaria può scoraggiarti dal donare. Perché? Perché ogni euro che doni ti fa sentire come se non avessi più sicurezza economica. Ma è vero il contrario. Il nostro senso di libertà e sicurezza aumenta quando doniamo, perché dare è dichiarare che la nostra sicurezza riposa in un luogo diverso dalla banca o dalla nostra capacità di guadagno. Donare è un atto di fiducia in Dio, ed è l’unica via per superare l’insicurezza economica. Pensa a tutte le cose nella vita in cui abbiamo pochissimo o nessun controllo. Malattia. Incidenti. Perdita del lavoro. Condizioni economiche. Non c’è da stupirsi se ci sentiamo insicuri! La Bibbia dice: “C’è chi offre liberalmente e diventa più ricco e c’è chi risparmia più del giusto e non fa che impoverire.

Chi è generoso sarà nell’abbondanza e chi annaffia sarà egli pure annaffiato” (Proverbi 11:24-25). Per una mente razionale potrebbe risultare come un contro senso, ma per una mente spirituale è estremamente intuitivo. Paolo scrive: “Chi semina scarsamente mieterà altresì scarsamente; e chi semina abbondantemente mieterà altresì abbondantemente. Dia ciascuno come ha deliberato in cuor suo; non di mala voglia né per forza, perché Dio ama un donatore gioioso. Dio è potente da far abbondare su di voi ogni grazia affinché, avendo sempre in ogni cosa tutto quello che vi è necessario, abbondiate per ogni opera buona” (2 Corinzi 9:6-8). Nelle tue mani, un euro non varrà mai più di un euro. Ma quando lo semini nel regno di Dio, inizia un raccolto che puoi mietere quando ne hai bisogno. Donare è davvero la chiave per la sicurezza economica.