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CRESCITA PERSONALE (1)

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“BEATO L’UOMO CHE HA TROVATO LA SAGGEZZA,
L’UOMO CHE OTTIENE L’INTELLIGENZA!” PROVERBI 3:13

Ecco tre ragioni per cui non sperimentiamo crescita personale: 1. Pensiamo dipenda esclusivamente dall’esperienza. Credere che la crescita personale provenga solo dall’esperienza, è fare come un arciere che scocca frecce fuori dal bersaglio e pensa di migliorare solo perché continua a lanciare. L’esperienza è vantaggiosa soltanto se impari da essa e inizi a colpire il bersaglio. Gian Carlo Menotti, compositore vincitore del premio Pulitzer, ha dichiarato: “L’inferno inizia il giorno in cui Dio ci concede una visione chiara di tutto ciò che avremmo potuto ottenere… dei doni che abbiamo sprecato… e di tutto ciò che avremmo potuto fare ma non abbiamo fatto”. Non arrivare alla fine della tua vita rimpiangendo il tempo e le opportunità che hai sprecato. Usa ogni opportunità che Dio ti offre per crescere, inizia oggi. 2. Pensiamo dipenda esclusivamente dall’informazione. Conosci qualcuno davvero brillante ma che non sembra mai realizzare nulla di costruttivo per Dio, per se stesso o per gli altri? Queste persone sono come un’enciclopedia piena di conoscenza, ma priva di valore perché mai utilizzata. Il più grande ostacolo alla crescita personale non è l’ignoranza, bensì l’illusione di conoscere! La Bibbia ci esorta: “Ma mettete in pratica la parola e non ascoltatela soltanto” (Giacomo 1:22). 3. Diamo per scontato che la crescita sia automatica. Quando siamo bambini, crescere è naturale. Ci sono i genitori, gli allenatori sportivi e gli insegnanti che quotidianamente stimolano la nostra crescita, e in un cero senso ci abituiamo a crescere. Il problema arriva al termine degli studi, quando nessuno più ci sprona a crescere e a raggiungere nuovi obiettivi. Il prezzo della crescita è sempre minore rispetto al costo dell’ignoranza e della pigrizia. Per la verità, se non assumi la responsabilità della tua crescita personale, non ci sarà nessuna crescita!

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HAI RICEVUTO DA DIO I TUOI DONI (3)

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“IL CORPO NON SI COMPONE DI UN MEMBRO SOLO,
MA DI MOLTE MEMBRA” 1 CORINZI 12:14

Non puoi determinare il tuo dono spirituale, così come non puoi stabilire il colore dei tuoi occhi. Lo Spirito Santo distribuisce i Suoi doni “come vuole” (v.11). Fai attenzione a tre cose: 1. Siamo diversi gli uni dagli altri. “Il corpo è uno e ha molte membra, e tutte le membra del corpo formano un solo corpo” (v.12). Perché esistono doni differenti? Perché esistono bisogni diversi! 2. Dipendiamo gli uni dagli altri. Tutte le membra lavorano insieme per formare un corpo sano che funzioni correttamente. Paolo scrive: “L’occhio non può dire alla mano: non ho bisogno di te; né il capo può dire ai piedi: non ho bisogno di voi” (v.21). Non solo le membra del corpo sono ugualmente necessarie, ma sono ugualmente importanti. Alcuni di noi parlano molto, altri sono taciturni. Alcuni sono dinamici, altri flemmatici. Alcuni sono leader, altri seguaci. Alcuni tengono un profilo alto, altri cercano di non farsi notare. Ma tutti noi siamo ugualmente necessari e ugualmente importanti. Non importa chi ottiene il merito, purché il lavoro sia fatto e la gloria sia di Dio. 3. Dobbiamo dedicarci con fedeltà gli uni gli altri. “Dio ha formato il corpo… perché non ci fosse divisione…ma le membra avessero la medesima cura le une per le altre. Se un membro soffre, tutte le membra soffrono con lui; se un membro è onorato, tutte le membra ne gioiscono con lui. Ora voi siete il corpo di Cristo e membra di esso, ciascuno per parte sua” (vv. 24-27).

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HAI RICEVUTO DA DIO I TUOI DONI (2)

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“AVENDO PERTANTO CARISMI
DIFFERENTI SECONDO LA GRAZIA
CHE CI È STATA CONCESSA” ROMANI 12:6

Non dire: “Sono inutile per Dio”, “in Chiesa non hanno bisogno di me”, “Dio non può assolutamente usarmi”. I tuoi doni vengono da Dio! Sei chiamato ad usare il tuo dono per benedire gli altri, far crescere la chiesa e mostrare il regno di Dio ad un mondo che osserva. “Come buoni amministratori della svariata grazia di Dio, ciascuno, secondo il carisma che ha ricevuto, lo metta al servizio degli altri. Se uno parla, lo faccia come si annunziano gli oracoli di Dio; se uno compie un servizio, lo faccia come si compie un servizio mediante la forza che Dio fornisce, affinché in ogni cosa sia glorificato Dio” (1 Pietro 2:10-11). Ogni cristiano è un ministro e ha un ministero. Il ministero della chiesa risulta dal ministero reciproco dei singoli credenti che esercitano i loro doni spirituali. E nella misura in cui non eserciti il tuo dono spirituale, ostacoli il ministero della chiesa. Poiché è lo Spirito Santo a decidere come distribuire i doni, non rimane spazio per gelosia o competitività. Paolo scrive: “Chi ti distingue dagli altri? [chiaramente, la risposta è Dio!] E che cosa possiedi che tu non abbia già ricevuto? E se l’hai ricevuto, perché ti vanti come se tu non l’avessi ricevuto?” (1 Corinzi 4:7). Ognuno di noi è dotato in modo differente, con carismi diversi, e ognuno di noi è dotato in modo perfetto. Lo Spirito Santo, nella Sua divina saggezza, ha dato ad ognuno quel dono o quei doni particolari che ci consentiranno di contribuire nel modo più efficace al Corpo di Cristo. Quindi, inizia ad usare il tuo dono oggi stesso!

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HAI RICEVUTO DA DIO I TUOI DONI (1)

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“MA TUTTE QUESTE COSE LE OPERA QUELL’UNICO E MEDESIMO SPIRITO,
DISTRIBUENDO I DONI A CIASCUNO IN PARTICOLARE COME VUOLE” 1 CORINZI 12:11

La Bibbia afferma: “Ora vi è diversità di doni, ma vi è un medesimo Spirito” (v. 4). La parola doni deriva dal termine ebraico “charis,”, “grazia”. Significa che non puoi guadagnare, essere idoneo, lavorare per ottenere o meritare un dono spirituale. Lo Spirito Santo li distribuisce a ciascuno di noi “in particolare come vuole”. Non li ottieni con lo studio, la pratica o ereditandoli. Non sono talenti naturali altamente sviluppati. Sono doti soprannaturali che ti consentono di vivere la volontà di Dio alla maniera di Dio. E scoprirai la maniera di Dio solo quando ti renderai conto di non dover contare sulle tue forze per servirlo, ma sulla Sua presenza in te. In un certo senso, sei simile ad un guanto: lo Spirito Santo in te lo riempie, lo muove e attraverso di esso compie ciò che deve essere fatto. Un giovane pastore confidò ad un pastore più anziano: “Sono scoraggiato perché Dio si aspetta il massimo da me, e nonostante i miei sforzi, non riesco sempre a darlo”. Il pastore più anziano rispose: “Figliolo, il Signore non si aspetta altro che fallimenti da te!” Poi aggiunse: “Ma Egli ti ha donato lo Spirito Santo, perché tu invece non debba fallire”. Gesù insegnò ai Suoi discepoli: “Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla” (Giovanni 15:5). Il segreto del successo non consiste solo nell’essere attivi, ma nel dimorare in Dio, nel seguire il Suo Spirito! Il tuo compito è imparare le vie di Dio, il Suo modo di operare e fare affidamento sulla Sua potenza.

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TENTAZIONE (2)

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“MA CON LA TENTAZIONE VI DARÀ LA ANCHE LA VIA
DI USCIRNE, AFFINCHÉ LA POSSIATE SOPPORTARE” 1 CORINZI 10:13

Il piano di Dio per trasformare la tentazione in trionfo non è “resistere” alla tentazione, ma “scappare” da essa. Ciò richiede due cose: 1. Non lasciarti coinvolgere in situazioni che possano farti cadere in tentazione. Molti sono come il ragazzo seduto sotto il melo di un contadino. Questi gli chiese: “Figliolo, stai forse cercando di rubare le mie mele?”, “No signore, sto cercando di non farlo” rispose il ragazzo. Il vero problema era proprio l’essere sotto l’albero. Martin Lutero disse: “Non puoi impedire agli uccelli di volare sulla tua testa, ma puoi impedire loro di costruire il nido fra i capelli”. Tu non puoi togliere la pornografia da internet, ma puoi evitarla obbedendo alla Parola di Dio che dice: “Non mi proporrò nessuna cosa malvagia” (Salmo 101:3). 2. Se ti dovessi trovare in tentazione, esci velocemente da quella situazione. La Bibbia non ci dice di lottare contro la tentazione, ma di fuggire da essa. Paolo esorta Timoteo “Fuggi le passioni giovanili” (2 Timoteo 2:22); i Corinzi “Fuggite la fornicazione” (1 Corinzi 6:18). La moglie di Potifar provò ripetutamente a sedurre Giuseppe. “Giuseppe era avvenente e di bell’aspetto. Dopo queste cose, la moglie del padrone di Giuseppe gli mise gli occhi addosso e gli disse: Unisciti a me!” (Genesi 39:7). Ma Giuseppe fuggì, lasciando a terra la sua veste. Dio provvede la via di fuga dalla tentazione non prima, non dopo, bensì durante la tentazione. Sei sottoposto a tentazione? Prega, Dio ti rafforzerà. “Il Signore sa liberare i pii dalla prova” (2 Pietro 2:9).

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TENTAZIONE (1)

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“NESSUNA TENTAZIONE VI HA COLTI,
CHE NON SIA STATA UMANA” 1 CORINZI 10:13

C’è una tentazione in particolare che ti perseguita ovunque? Dio ha preparato una via per trasformare la tentazione in un trionfo. Satana è chiamato “il tentatore”, egli conosce a quali tentazioni soccombi più facilmente. Ma Paolo scrive: “Nessuna tentazione vi ha colti, che non sia stata umana.” Gesù stesso era “tentato come noi in ogni cosa, senza commettere peccato” (Ebrei 4:15). Ed ecco la ragione: “Infatti, poiché Egli stesso ha sofferto la tentazione, può venire in aiuto di quelli che sono tentati” (Ebrei 2:18). Molti Cristiani, giovani nella fede, pensano che dal momento in cui vengono salvati non dovranno più avere a che fare con la tentazione. No, quando vieni salvato ti aspettano più tentazioni di quando eri perduto. Lo stesso vento che ti soffiava a favore, sulla schiena, nella strada verso l’inferno, ti soffierà contro, in faccia, mentre andrai in paradiso. La tentazione non va mai in vacanza. E se tu decidi di andarci, essa verrà con te. Ti colpirà quando ti sentirai al pieno delle forze, ti abbatterà e ti prenderà a calci nel momento in cui ti sentirai più debole. Ecco perché la Bibbia afferma: “Perciò, chi pensa di stare in piedi, guardi di non cadere” (1 Corinzi 10:12). Qual è la risposta? “Però Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze” (v. 13). Poni bene a mente due cose: primo, sarai tentato; secondo, non ti troverai mai ad affrontare una tentazione che vada oltre le tue forze, perché Dio è fedele. Egli risponde alle preghiere. In particolare, alla preghiera che Gesù stesso ci ha insegnato: “Non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno” (Matteo 6:13).

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CONTINUA A PERSEVERARE E VINCERAI

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“MA IL SIGNORE, DIO, MI HA SOCCORSO; PERCIÒ NON SONO STATO ABBATTUTO; PERCIÒ HO RESO LA MIA FACCIA DURA COME LA PIETRA E SO CHE NON SARÒ DELUSO.” ISAIA 50:7

Una volta James Corbett chiese: “Qual è la cosa più importante per un uomo per diventare campione?” Egli rispose: “Resistere.” Le persone di successo hanno diversi talenti, ma tutte hanno queste qualità: perseveranza, tenacia e determinazione. Thomas Grey scrisse settantacinque bozze dell’ “Elegy Written in a Country Churchyard” prima che fosse soddisfatto del suo capolavoro poetico. S.N Behrman, scrittore americano, scrisse opere per undici anni prima di venderne una. Somerset Maugham guadagnò solo cinquecento dollari nei suoi primi dieci anni come scrittore. Mentre lavorava a pieno tempo in fabbrica, Enrico Caruso studiò canto per dodici anni prima di diventare un cantante di successo. George Gershwin compose circa un centinaio di melodie prima di vendere la prima per cinque dollari. C’è una lezione importante per te in ognuna di queste storie: se il tuo sogno non si realizza immediatamente, non ti scoraggiare. Continua a ricercare la tua abilità e sviluppare il tuo talento. Studia e impara, cresci per esperienza. Continua a lavorare. La vittoria arriva alla persona decisa a ‘resistere.’ Se ti arrendi, Dio non può fare niente. Ma quando perseveri, Egli verrà in tuo aiuto. Nota cosa la Sua Parola dice: “Ma il Signore, Dio, mi ha soccorso; perciò non sono stato abbattuto; perciò ho reso la mia faccia dura come la pietra e so che non sarò deluso.” Quando Dio ti promette di aiutarti? Quando rendi la tua faccia dura come la pietra.

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PUOI SEMPRE RICOMINCIARE LA TUA VITA

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“SE PUOI! OGNI COSA È POSSIBILE PER CHI CREDE.” MARCO 9:23

Fu una strada lunga e difficile quella che portò la famiglia Chandler fuori dai campi di cotone e dalla povertà del Mississippi. Tutti e nove i figli si ricordano della baracca in cui vivevano e che non avevano niente da indossare o da mangiare. Ma oggi, tutti e nove sono diplomati! La loro storia è di ispirazione: i loro genitori presero in prestito due dollari per comprare un biglietto del bus per loro figlio Cleveland, che riuscì nel suo percorso scolastico e divenne presidente del dipartimento di Economia dell’università di Howard. Luther andò nell’Università di Omaha e divenne manager dell’ufficio dell’impiego di Kansas City. Egli aiutò suo fratello James che andò a Omaha e successivamente a Yale per diplomarsi. James, a sua volta, aiutò Herman, che divenne manager tecnico a Dallas. Donald lavora a Minneapolis. I figli si sono dati da fare, raccogliendo cotone, mais e patate. Fortson andò al college di Morehouse e divenne pastore Battista in Colorado. Princess guadagnò un master nell’università dell’Indiana e divenne professoressa. Anche Gloria è una professoressa. Bessie ha un master ed è una dietista ad un ospedale di veterani. Nel 1984, tutti i figli si misero insieme per comprare una casa per i loro genitori. La Bibbia dice: “Se puoi! Ogni cosa è possibile per chi crede”. Se convinci te stesso che non puoi, o permetti ad altri di convincerti di questo, non potrai. Ma se credi che per la grazia di Dio puoi, allora potrai! Se lo hanno potuto fare i Chendler, puoi farlo anche tu! Dimentica quello che è successo nel passato! Ogni giorno Dio ti dà l’occasione di ricominciare la tua vita.

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ECCELLERE E STENTARE

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“AVENDO PERTANTO DONI DIFFERENTI SECONDO LA GRAZIA CHE CI È STATA CONCESSA, USIAMOLI” ROMANI 12:6

La Bibbia insegna che Dio dà a ciascuno di noi alcuni doni e la grazia di usarli. E che quando non operiamo nella nostra area di talento, abbiamo sempre delle difficoltà. Dobbiamo ricordare questa verità, quando incontriamo un uomo di successo o se lo diventiamo noi stessi. Paolo parlava cinque lingue e scrisse metà del Nuovo Testamento, ma lottò costantemente con quella che definì una “spina nella carne”. Quando pregò e chiese a Dio di rimuoverla, Dio disse di no. “La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza” (2 Corinzi 12: 9). Quindi abbiamo bisogno della grazia nelle aree in cui siamo dotati e della grazia nelle aree in cui non siamo affatto dotati. Si racconta di un uomo che andò ad ascoltare un grande oratore e sedette accanto alla moglie di lui. Durante il discorso, l’uomo notò che le calze dell’oratore erano monogrammate. Incuriosito, osservò più da vicino e vide che al posto delle solite due o tre iniziali, c’erano le lettere “TGIF”. Al termine del discorso si complimentò con l’oratore, poi si rivolse alla moglie e chiese: “Come mai sui calzini di suo marito è ricamato, “TGIF: Thank Goodness It’s Friday”? (Grazie al cielo è venerdì?). Lei rispose: “Oh, non è quello il significato delle lettere; quei monogrammi sono lì per aiutarlo a vestirsi. Stanno per “Toes Go In First” (Prima le dita dei piedi) “. Finché vivrai, ti alzerai in volo in alcune aree mentre camminerai a stento in altre. E scoprirai che la grazia di Dio è sufficiente per qualsiasi sfida dovrai affrontare. E questa è la parola per te oggi.

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NON ESSERE OSSESSIONATO DAL FUTURO

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“NON SIATE DUNQUE IN ANSIA PER IL DOMANI, PERCHÉ IL DOMANI SI
PREOCCUPERÀ DI SE STESSO. BASTA A CIASCUN GIORNO IL SUO AFFANNO” MATTEO 6:34

Si racconta di un orologio che trascorreva molto tempo preoccupandosi del suo futuro, ragionando sull’eventualità di dover ticchettare due volte al secondo. “Quanti tic tac sarebbero?” pensò l’orologio. Iniziò a calcolare; sarebbero stati 120 ticchettii al minuto; quindi 7.200 ogni ora. In un giorno, cioè 24 ore, sarebbero stati 172.800 e 63.072.000 in un anno. A quel punto l’orologio andò nel panico e iniziò a sudare copiosamente. Alla fine, calcolò che in dieci anni avrebbe dovuto ticchettare 630.720.000 volte… così crollò del tutto, con un esaurimento nervoso. Gli psicologi stimano che circa il 95 percento delle nostre preoccupazioni non accadrà mai. E il restante 5 percento? Quattro volte su cinque le cose vanno meglio di quanto ci aspettassimo, incluse tante vere e proprie benedizioni! Alla fine, solo l’1 percento di tutto il male che pensiamo possa accadere, in realtà accade, e raramente è così grave come temevamo. Ecco perché Gesù esortò: “Non essere in ansia per il domani. Dio si prenderà cura anche del tuo domani. Vivi un giorno alla volta “. Con queste parole, l’apostolo Pietro ci offre la giusta prospettiva secondo cui vivere: “Gettando su di lui ogni vostra preoccupazione [tutte le tue ansie, tutte le tue preoccupazioni, tutte le tue afflizioni, una volta per tutte], perché egli ha cura di voi” (1 Pietro 5: 7). Quindi la parola per te oggi è: non essere ossessionato dal futuro.

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