andrea

LA GRAZIA CHE SOSTIENE

No comments

“LA MIA GRAZIA TI BASTA” 2 CORINZI 12:9

Ci sono due aspetti della grazia: 1. La grazia salvifica, quando riponi la fiducia in Cristo e Dio cancella tutti i tuoi peccati. 2. La grazia che sostiene. Paolo scrive: “Mi è stata messa una spina nella carne… tre volte ho pregato il Signore perché l’allontanasse da me; ed egli mi ha detto: La mia grazia ti basta, perché la mia potenza si dimostra perfetta nella debolezza” (2 Corinzi 12:7-9). Che immagine vivida! Una spina si conficca nella pelle morbida e si pianta sotto la superficie. Ogni passo ce lo rammenta: il figlio al centro di riabilitazione; il conto in banca in rosso; il reato sulla fedina penale; il bisogno di alcool in pieno giorno; le lacrime a notte fonda. “Signore, allontana da me questa sofferenza!” Ma ciò che senti è: “La mia grazia ti basta”. La grazia che sostiene non promette l’assenza di combattimenti, ma il rinforzo della presenza di Dio. John Newton, l’ecclesiastico anglicano autore di “Amazing Grace”, scoprì che la grazia di Dio era sufficiente. Nel giorno in cui Mary, l’amata moglie, morì, trovò la forza di predicare alla funzione domenicale. Il giorno dopo visitò alcuni membri di chiesa e più tardi officiò a un funerale. Ripensando a quei momenti scrisse: “La Banca di Inghilterra è troppo povera per risarcire una perdita come la mia. Ma il Signore, il Dio della pienezza in tutto, parla ed è cosa fatta. Coloro che Lo conoscono e confidano in Lui stiano di buon animo. Egli può dare loro la forza a secondo del bisogno di quel momento. Se le prove aumentano, Egli può aumentare la loro forza… e ciò che Egli può fare, ha promesso di farlo”.

andreaLA GRAZIA CHE SOSTIENE
read more

FORZA NELLA CONDIVISIONE

No comments

“MOLTI DI QUELLI CHE AVEVANO CREDUTO VENIVANO
A CONFESSARE E A DICHIARARE LE COSE CHE AVEVANO FATTE” ATTI 19:18

Parlando della Chiesa di Efeso, Paolo scrisse: “Molti di quelli che avevano creduto venivano a confessare e a dichiarare le cose che avevano fatte. Così la Parola di Dio cresceva e si affermava potentemente” (Atti 19:18-20). Le guarigioni spirituali avvengono in chiese come questa. Perciò se ti trovi intrappolato in un modello ricorrente di peccato e fallimento, cerca cristiani maturi e fedeli, che non si scandalizzino dal tuo problema, che non lasceranno trapelare le tue confidenze e che sappiano come pregare per e con te. Gesù diede ai Suoi seguaci l’autorità di ascoltare le confessioni e di proclamare la grazia. “A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi li riterrete, saranno ritenuti” (Giovanni 20:23). Avviene una catarsi spirituale quando qualcuno ti guarda in faccia e ti dice: “Dio ti perdona, io ti perdono, ora perdona te stesso e cammina nel perdono di Dio!” Il perdono è di una tale forza che può effettivamente facilitare la guarigione. Giacomo scrive: “C’è qualcuno che è malato? Chiami gli anziani della chiesa ed essi preghino per lui, ungendolo d’olio nel nome del Signore: la preghiera della fede salverà il malato e il Signore lo ristabilirà; se egli ha commesso dei peccati, gli saranno perdonati” (Giacomo 5:14-16). E se non sei sicuro a chi parlare, inizia dal tuo pastore.

andreaFORZA NELLA CONDIVISIONE
read more

VITTORIOSI CON LA GRAZIA DI DIO

No comments

“SE DIO È PER NOI CHI SARÀ CONTRO DI NOI?” ROMANI 8:31

Alcuni dei più grandi uomini al mondo affrontarono le più grandi sfide e vinsero. Rendi zoppo un uomo e avrai Sir Walter Scott. Chiudilo in prigione e avrai John Bunyan. Allevalo nella povertà più abietta e avrai Abraham Lincoln. Sottomettilo a feroci pregiudizi religiosi e avrai Benjamin Disraeli. Abbattilo con la paralisi e avrai Franklin Roosevelt. Falli nascere neri in una società segnata dalla discriminazione razziale e avrai Booker T. Washington, Harriet Tubman, Marian Anderson and George Washington Carver. Fa di uomo il primo di diciotto figli a sopravvivere in una famiglia povera italiana e avrai Enrico Caruso. Fallo nascere da una famiglia sopravvissuta a un campo di concentramento nazista, paralizzalo dal bacino in giù e avrai l’incomparabile violinista Itzhak Perlman. Stigmatizza un uomo come ritardato mentale, impossibile da istruire e avrai Albert Einstein. Helen Keller nacque sorda e cieca, eppure si laureò con lode ed ebbe un impatto sul mondo. Margaret Thatcher, la prima donna inglese ad essere Primo Ministro, viveva nell’appartamento sopra la drogheria di suo padre. Per un certo periodo la sua casa d’infanzia non ebbe acqua corrente e impianto idraulico. Golda Meier, la prima e unica donna a essere Primo Ministro di Israele, era una nonna divorziata di Milwaukee. Che cosa ci insegnano queste persone? Che il successo non dipende dalle nostre circostanze, ma dal vincere le nostre circostanze! E con Dio dalla nostra parte, si può! Paolo, uno dei più grandi vincitori scrisse: “Se Dio è per noi chi sarà contro di noi?”

andreaVITTORIOSI CON LA GRAZIA DI DIO
read more

INSICUREZZA NELLA LEADERSHIP

No comments

“NON FATE NULLA PER SPIRITO DI PARTE O PER VANAGLORIA”. FILIPPESI 2:3

Ecco il dilemma di un leader insicuro: se i collaboratori svolgono il lavoro in modo eccellente, il leader teme di essere sminuito e posto in cattiva luce, ma teme anche un lavoro mal svolto, anch’esso in grado di sminuire la sua leadership. Di conseguenza, cerca di fare tutto da solo. Il risultato è però o un fallimento o un successo limitato. Paolo si rivolge a loro in questo modo: “Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a se stesso, cercando ciascuno non il proprio interesse, ma [anche] quello degli altri” (vv. 3-4). I conduttori autorevoli sono in grado di credere negli altri perché credono in loro stessi. Non sono arroganti, conoscono le loro forze e le loro debolezze e le rispettano. Quando i loro collaboratori lavorano bene, non si sentono minacciati. Fanno di tutto per riunire collaboratori in gamba e li aiutano a raggiungere vette sempre più alte. Il successo del proprio team di lavoro è per loro occasione di grande gioia e il riconoscimento più grande che un buon leader possa ricevere in quanto leader. Un autore scrive: “Nulla ostacola i buoni rapporti con gli altri quanto l’essere a disagio con se stessi”. Perciò, che cosa dovresti fare? 1. Conoscere te stesso. Se non sei sicuro di conoscerti veramente, chiedi a qualcuno di cui ti fidi di dirti quali siano i tuoi tre principali punti di forza e le tue tre maggiori debolezze. Non metterti sulla difensiva ascoltando le risposte, raccogli le informazioni e rifletti. 2. Ricevere aiuto. Te lo meriti, ne vale la pena! Quando inizi a superare l’insicurezza, raggiungerai un nuovo livello di benedizione e successo.

andreaINSICUREZZA NELLA LEADERSHIP
read more

CONTINUA A MIGLIORARE

No comments

“A CHI MOLTO È STATO AFFIDATO, TANTO PIÙ SI RICHIEDERÀ.” LUCA 12:48

L’autore H. Jackson Brown Jr. scherzando disse: “Il talento senza disciplina è come un polipo sui pattini a rotelle. Vedrai molto movimento, ma non è chiaro se in avanti, indietro o di lato”. Se sai di avere un talento, ma ciò che vedi è tanto movimento e pochi risultati concreti, è probabile che ti manchi autodisciplina. Guarda l’agenda della scorsa settimana. Quanto tempo hai dedicato ad attività che richiedono disciplina? Hai fatto qualcosa che potesse farti crescere e migliorare? Se hai rimandato queste cose, “le farò più tardi…”, devi lavorare sulla tua autodisciplina. Sulla parete di un asilo nido in Canada è scritto: “Il momento migliore per piantare un albero è venticinque anni fa… il secondo miglior momento è oggi”. Perciò, inizia oggi, stabilisci una disciplina. Perché? Innanzitutto 1. C’è un prezzo da pagare per raggiungere il livello successivo. Il drammaturgo americano Sidney Howard osserva: “Parte del conoscere ciò che vuoi, è sapere a cosa devi rinunciare prima di ottenerlo”. 2. Non temere di iniziare dalle piccole cose. Inizialmente i guadagni saranno minimi, ma cresceranno. La differenza tra chi vince la medaglia d’oro e gli altri partecipanti, spesso è di millesimi di secondo. 3. Frequenta il giusto ambiente. Poiché il miglioramento richiede sempre un certo grado di rischio e fallimento, scegli un luogo in cui la crescita e la sperimentazione siano incoraggiate. 4. Devi credere di poter fare sempre di più. C’è sempre spazio per migliorare qualsiasi cosa tu abbia fatto per un certo tempo. Quindi, con l’aiuto di Dio, puoi continuare a crescere.

andreaCONTINUA A MIGLIORARE
read more

QUAL È LA TUA VISIONE?

No comments

“COME QUELLA VISIONE CHE AVEVO AVUTA” EZECHIELE 8:4

Quando Dio ti dà una visione, ti cambierà la vita. Il primo presidente di PepsiCo e Apple, John Sculley, disse: “Il futuro appartiene a chi vede le possibilità prima che diventino evidenti”. La Bibbia afferma che Dio “Chiama all’esistenza le cose che non sono” (Romani 4:17). La visione dipinge il bersaglio, accende il fuoco in te e ti sprona a procedere. Se ciò che stai perseguendo nella vita non deriva da un desiderio ardente in te, dal profondo di chi sei e di ciò in cui credi, non sarai in grado di raggiungerlo. Perché? Perché lungo la strada dovrai superare ostacoli, opposizioni, barricate e resistenza. La visione di Ester implicava mettere in pericolo la sua vita per salvare il popolo ebraico dall’annientamento. Disse: “Se io debbo perire, che io perisca!” (Ester 4:16). Non morì, ma doveva essere disposta a farlo. Tu lo sei? Per adempiere la tua visione, servono due passaggi: 1. Valuta te stesso. Se hai già precedentemente riflettuto sulla tua visione, articolandola chiaramente, valuta se la stai mettendo in pratica nel modo giusto. Parla con chi ti fidi chiedendo il loro parere. Se loro sono in grado di descrivere la tua visione, probabilmente la stai già realizzando. 2. Scrivila. “Scrivi la visione, incidila su tavole, perché si possa leggere con facilità” (Abacuc 2:2). Scrivere chiarisce le tue riflessioni. Una volta che la tua visione è scritta, diventa il tuo piano d’azione per raggiungere la destinazione stabilita. Consultalo spesso e perseguilo con tutto te stesso. Così facendo è probabile che tu riesca a veder realizzata la tua visione!

andreaQUAL È LA TUA VISIONE?
read more

SII REALISTICO (2)

No comments

“L’UOMO ACCORTO VEDE VENIRE IL MALE, E SI NASCONDE.” PROVERBI 22:3

Consideriamo altre tre implicazioni positive di un’attitudine realistica: 1. Garantisce un senso di sicurezza. Quando hai pensato al peggio che ti possa accadere e hai sviluppato dei piani per affrontarlo, ti senti più a tuo agio e al sicuro. È rassicurante sapere che quasi sicuramente non rimarrai sorpreso. La delusione è lo scarto tra ciò che ci aspettiamo e la realtà. Pensare in modo realistico riduce questa differenza. 2. Dona credibilità. I responsabili che rimangono continuamente sorpresi dall’inaspettato, presto perdono credibilità agli occhi di chi li segue. Al contrario, i chi pensa in modo realistico e pianifica una strategia, si pone in posizione vincente e guadagnano la fiducia delle persone. Perciò, prima di rendere partecipi altri della tua visione o del tuo progetto, chiediti: A. È fattibile? B. Mi sono chiari i pro e i contro? C. Ho fondamenta solide per proseguire la costruzione? Thomas Edison scrisse: “Il valore di una buona idea sta nel metterla in pratica”. 3. Aiuta ad attualizzare un’idea tralasciando i fattori improbabili legati al desiderio. La maggior parte delle idee e degli sforzi non raggiunge i risultati previsti perché si basano troppo su ciò che desideriamo, piuttosto che sulla realtà dei fatti. Non puoi costruire una casa a mezz’aria, servono fondamenta solide. Salomone ne parla in questi termini: “L’uomo accorto vede venire il male, e si nasconde; ma gli ingenui tirano avanti e ne subiscono le conseguenze”. Dunque, la parola per te oggi è: sii realistico.

andreaSII REALISTICO (2)
read more

SII REALISTICO (1)

No comments

“CALCOLARE LA SPESA” LUCA 14:28

La realtà è la differenza tra ciò che desideri e come stanno veramente le cose. Se sei una persona tendenzialmente ottimista, forse ti risulterà difficile pensare in modo realistico; lo percepisci come opposto all’avere fede. Non è così, la fede non nega il problema, essa ti connette con Dio e con la Sua forza puoi superare il problema. Ecco due implicazioni positive dell’essere realistici: 1. Minimizza i rischi non necessari. Ogni azione ha delle conseguenze. Essere realistici ti aiuterà a prevederle. È un aspetto importante quando le tue azioni influenzano gli altri. L’antico motto “aspettati il meglio ma preparati al peggio” ha il suo valore. Una visione realistica minimizza i rischi non necessari, stabilisce un obiettivo e un piano per raggiungerlo. La buona notizia è che la speranza serve per avere successo, di contro, però, la speranza di per sé non è una strategia. 2. Evidenzia ciò che deve essere cambiato. Le persone che si affidano esclusivamente alla speranza per avere successo, raramente fanno del cambiamento una priorità assoluta. Basandoti solo sulla speranza, il successo è fuori dalla tua portata: dipende dalla fortuna o dalle circostanze, quindi perché preoccuparsi di cambiare… Nulla è meglio della realtà vista con chiarezza per aiutarti a capire che cosa deve essere cambiato. Il cambiamento da solo non porta a nessuna crescita, ma non si cresce senza cambiamento. Seguire Cristo è la vita più benedetta e gioiosa che tu possa vivere, ma ha un costo. E Gesù fu realistico su questo: “Chi non porta la sua croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo… Chi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolare la spesa per vedere se ha abbastanza per poterla finire?” (vv. 27-28).

andreaSII REALISTICO (1)
read more

AFFIDATI ALLA PRESENZA DI DIO E AL SUO POPOLO

No comments

“EGLI NON È LONTANO DA CIASCUNO DI NOI.” ATTI 17:27

La Bibbia ci dice che Dio “non è lontano da ciascuno di noi!”, Dio non ha preferenze. Dalle folle delle città agli abitanti di isolati villaggi in vallate e foreste, tutti possono godere della presenza di Dio. Molti però non lo fanno. Arrancano come se Dio non li amasse. Come se l’unica forza esistente fosse la loro, come se l’unica soluzione provenisse dall’interno e non dall’alto. Vivono una vita senza Dio. Non deve essere così per te! Tu puoi: 1. Contare sulla presenza di Dio. “Dio stesso ha detto: ‘Io non ti lascerò e non ti abbandonerò’” (Ebrei 13:5). 2. Contare sul popolo di Dio. “Poiché dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro” (Matteo 18:20). Quando Mosè e gli Israeliti lottarono contro gli Amalechiti, Dio ordinò a Giosuè di guidare la battaglia nella valle sottostante mentre Mosè saliva sul monte per pregare. Ma non salì da solo, si fece accompagnare da due uomini fidati, Aaronne e Ur. Mentre Giosuè guidava il combattimento fisico, Mosè era impegnato in una battaglia spirituale. Aaronne e Ur erano ai lati della loro guida per sostenere le sue braccia nella battaglia della preghiera. Gli Israeliti vinsero perché Mosè pregò e Mosè vinse perché altri pregarono con lui. Proprio come l’esercito chiede un supporto aereo, tu puoi chiedere un supporto nella preghiera. Gesù disse: “Se due di voi sulla terra si accordano a domandare una cosa qualsiasi, quella sarà loro concessa dal Padre mio che è nei cieli” (v. 19). Perciò affidati alla presenza di Dio e al Suo popolo.

andreaAFFIDATI ALLA PRESENZA DI DIO E AL SUO POPOLO
read more

CRESCITA PERSONALE (2)

No comments

“IL SIGNORE INFATTI DÀ LA SAGGEZZA; DALLA SUA BOCCA
PROVENGONO LA SCIENZA E L’INTELLIGENZA” PROVERBI 2:6

La crescita personale comporta quattro aspetti: 1. L’ambiente. Devi frequentare un ambiente che favorisca la crescita. Alcuni pesci crescono in relazione all’ambiente in cui si trovano. In un acquario piccolo, rimangono piccoli, liberi nell’oceano crescono al massimo delle loro possibilità. Lo stesso principio vale per te. Devi trascorrere il tuo tempo con le persone adatte, facendo cose giuste, in modo che tu possa crescere. 2. I punti di forza. L’autore ed esperto di leadership, Peter Drucker disse: “Il grande mistero non è il fatto che le persone facciano le cose nel modo sbagliato, ma il fatto che di tanto in tanto le facciano per bene. L’unica cosa universale è l’incompetenza. La capacità è sempre specifica!” Quando provi a riuscire in tutto, finisci per non fare niente bene. Dio ti dona forze e capacità specifiche, identificale e usale. 3. Il cambiamento. Molti di noi vorrebbero che le cose migliorassero senza fare niente per cambiare la situazione. La Bibbia esorta, “tendiamo… [ad un insegnamento] superiore” (Ebrei 6:1). Per crescere, devi prenderti l’impegno non solo di accettare il cambiamento, ma di promuoverlo. 4. L’appagamento. La maggior parte dei campioni di scacchi studiano e meditano le loro mosse per oltre quindici anni prima di vincere un titolo mondiale. È circa un quinto della loro vita! Se hai intenzione di impiegare così tanto tempo in qualcosa, è meglio che sia qualcosa che ti piaccia davvero! Se la destinazione ti piace, ma non apprezzi il viaggio, sarebbe saggio consultare la guida di Dio e assicurarti che la direzione sia quella giusta. Se stai viaggiando sul treno sbagliato, non proseguire, scendi alla prossima stazione!

andreaCRESCITA PERSONALE (2)
read more