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COSA ASPETTARSI DAL VIAGGIO DELLA VITA (3)

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“VOI CORREVATE BENE. CHI VI HA FERMATI?” GALATI 5:7

Devi assumerti le tue responsabilità invece di incolpare gli altri. Nel giardino dell’Eden, interrogato da Dio sul perché avesse mangiato il frutto dell’albero, Adamo incolpò sua moglie: “La donna che tu mi hai messa accanto… mi ha dato del frutto dell’albero, e io ne ho mangiato” (Genesi 3:12). Poi leggiamo “Dio il Signore disse alla donna: perché hai fatto questo? La donna rispose: ‘il serpente mi ha ingannata’” (v.13). Eva incolpò il diavolo. Dio accettò le loro scuse? No. Egli disse ad Adamo: “Poiché hai dato ascolto alla voce di tua moglie e hai mangiato del frutto dall’albero circa il quale io ti avevo ordinato di non mangiarne, il suolo sarà maledetto per causa tua; ne mangerai il frutto con affanno, tutti i giorni della tua vita. Esso ti produrrà spine e rovi.” (vv.17-18). Poi Dio disse ad Eva: “Io moltiplicherò grandemente le tue pene e i dolori della tua gravidanza; con dolore partorirai figli; i tuoi desideri si volgeranno verso tuo marito ed egli dominerà su di te” (v.16). Dopo aver detto ciò, Adamo ed Eva furono scacciati dal Paradiso. “Dato che Dio è onnisciente”, ti chiederai, “perché si arrabbiò con Adamo ed Eva?” Perché nessuno dei due si prese la responsabilità delle proprie azioni! Quando pecchi, Dio ti perdonerà senza difficoltà (cfr. Neemia 9:17). Tuttavia, ciò che non accetterà, è offuscare, razionalizzare, addurre giustificazioni, scuse e incolpare gli altri. La Sua Parola afferma “Chi copre le sue colpe non prospererà, ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia” (Proverbi 28:13). Perciò, se vuoi andare avanti devi assumerti le tue responsabilità!

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COSA ASPETTARSI DAL VIAGGIO DELLA VITA (2)

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“NEL PREGARE NON USATE TROPPE PAROLE” MATTEO 6:7

Non tutti quelli che iniziano una corsa la portano a compimento. Paolo scrive “Non sapete che coloro i quali corrono nello stadio corrono tutti, ma uno solo ottiene il premio? Correte in modo da riportarlo. Chiunque fa l’atleta è temperato in ogni cosa; e quelli lo fanno per ricevere una corona corruttibile; ma noi, per una incorruttibile. Io quindi corro così; non in modo incerto; lotto al pugilato, ma non come chi batte l’aria; anzi, tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitù, perché non avvenga che, dopo aver predicato agli altri, io stesso sia squalificato” (1 Corinzi 9:24-27). Qui, Paolo non sta parlando della sua salvezza, che era un dato certo. Egli parla della sua ricompensa celeste; queste particolari parole dovrebbero farti fermare e riflettere: “Perché non avvenga che io stesso sia squalificato”. Ecco alcune cose che ti faranno inciampare durante il tuo viaggio: 1. Non riuscire a leggere la parola di Dio e pregare ogni giorno. 2. Dire no a Dio quando si sta occupando di una specifica area della tua vita. 3. Avere abitudini e relazioni sbagliati che ti portano a degli insuccessi morali. 4. Permettere che dubbi e paure ti paralizzino. 5. Perdere tempo in frivole attività invece di concentrarti nella specifica cosa che Dio ti ha chiamato a fare. 6. Avere successo professionale e fallire in famiglia. 7. Non mettere il tuo tesoro, talento e tempo nel Regno di Dio; ti verranno così a mancare le risorse per compiere la Sua volontà per la tua vita. La lista potrebbe proseguire all’infinito. Oggi, innalza questa preghiera: “Esaminami, o Dio, e conosci il mio cuore… vedi se c’è in me qualche via iniqua e guidami per la via eterna” (Salmo 139:23-24). Questo è genere di preghiera a cui Dio ama rispondere!

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COSA ASPETTARSI DAL VIAGGIO DELLA VITA (1)

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“PER FEDE ABRAAMO UBBIDÌ… E PARTÌ SENZA SAPERE DOVE ANDAVA” EBREI 11:8

La Bibbia racconta “Per fede Abraamo, quando fu chiamato, ubbidì, per andarsene in un luogo che egli doveva ricevere in eredità; e partì senza sapere dove andava”. Per i prossimi giorni porremo l’attenzione su alcune cose che dovresti aspettarti dal viaggio della vita. 1. Opportunità e opposizioni. Paolo scrisse “Qui una larga porta mi si è aperta a un lavoro efficace, e vi sono molti avversari” (1 Corinzi 16:9). Infatti, se non incontrassi ostacoli e opposizioni, dovresti pregare e chiedere a Dio se ti trovi sulla strada giusta. La misura dell’incarico che Dio ti ha assegnato molto spesso determina la potenza dell’attacco. Ma ecco la buona notizia: l’attacco è un segnale di rispetto. Vuol dire che il nemico ti considera un obiettivo di alto valore e una minaccia per i suoi piani. 2. Gli ostacoli vogliono farti deragliare. “Il giusto cade sette volte e si rialza” (Proverbi 24:16). Chi sta descrivendo Salomone? “Un uomo giusto.” Quante volte cade e si rialza? “Sette volte”. Fallire non ti rende un fallimento; ciò che ti rende tale è arrendersi, non imparare dagli errori, rifiutarsi di cambiare i tuoi metodi, rifiutarsi di accettare consigli e rifiutarsi di provare ancora! Se il peccato ti ha fatto inciampare, pentiti a lascia quel peccato, poi rimettiti in carreggiata. Se cadi perché stai provando qualcosa di nuovo, che non ti è familiare, non essere troppo duro con te stesso. Invece, attingi dalla grazia di Dio, imponiti di fare meglio e continua ad andare avanti. Citando il Dr. John Maxwell: “Fallisci presto, fallisci spesso e impara dai tuoi fallimenti!”

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“STA FUNZIONANDO”

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“LA NOSTRA… AFFLIZIONE… PRODUCE…” 2 CORINZI 4:17

In un sondaggio, George Barna afferma che due americani su tre si definiscono “Cristiani occasionali.” È un termine molto interessante, ma cosa significa? In sostanza vuol dire senza impegno… quando ho voglia. Ma ecco come Paolo descrive la vita di un cristiano: “Noi abbiamo questo tesoro in vasi di terra, affinché questa grande potenza sia attribuita a Dio e non a noi” (v.7). Osserva la parola “tesoro”. Paolo fece tesoro di ciò che Dio aveva messo in lui; lo proteggeva, si rallegrava e lo sfruttava al massimo. Ciò significa che la vita di un cristiano sia facile o senza problemi? No; Paolo continua dicendo: “…non ci scoraggiamo; ma, anche se il nostro uomo esteriore si va disfacendo, il nostro uomo interiore si rinnova di giorno in giorno. Perché la nostra momentanea, leggera afflizione ci produce un sempre più grande, smisurato peso eterno di gloria, mentre abbiamo lo sguardo intento non alle cose che si vedono, ma a quelle che non si vedono; poiché le cose che si vedono sono per un tempo, ma quelle che non si vedono sono eterne.” (vv. 16- 18). Nota che “la nostra… afflizione… produce”. Dio si usa delle esperienze della vita, buone e cattive, per arricchirti, affinarti, rinforzarti e stabilizzarti. Ed ecco un’altra importante verità: ciò in cui credi e ciò che dici durante i momenti difficili determinano la qualità della tua vita spirituale e del tuo futuro. “Siccome abbiamo lo stesso spirito di fede, secondo ciò che è scritto: ‘Ho creduto, perciò ho parlato’, anche noi crediamo perciò parliamo” (v. 13). Perciò, oggi, invece di credere che la tua situazione sia contro di te, alzati per fede e di: “Sta funzionando per il mio bene!”

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TU SEI “GIUSTO” AGLI OCCHI DI DIO

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“NON HA ESPERIENZA DELLA PAROLA DI GIUSTIZIA” EBREI 5:13

Paolo scrive, “Chiunque usa il latte non ha esperienza della parola di giustizia… è bambino.” La giustizia non è una condizione che si raggiunge attraverso sforzi umani; è una posizione. Dio ti pone in quella posizione quando confidi in Cristo. Da lì in poi, Dio vuole che tu ti veda “giusto,” perché è così che Egli ti vede. “Mediante le opere della legge nessuno sarà giustificato davanti a lui; infatti la legge dà la conoscenza del peccato. Ora, però, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio… per tutti coloro che credono” (Romani 3:20,22). Se ti sforzi di essere giusto per andare in paradiso, leggi queste parole: “Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui” (2 Corinzi 5:21). Come Dio ha fatto sì che Gesù “diventasse peccato”, nello stesso modo noi diventiamo “giusti” quando crediamo in Gesù. Peccherai ancora perché vivi in un corpo non rigenerato? Certo. E finché non riceverai il tuo nuovo corpo, sarà sempre così. Hai mai sentito parlare di dolore fantasma, una sensazione che deriva da una parte del corpo che non c’è più? Come credenti, abbiamo dolori fantasma di cui dobbiamo liberarci. Come? Comprendendo la differenza tra la nostra posizione e la nostra condizione. La nostra posizione “in Cristo” è ciò che ci dà sicurezza verso Dio. Ecco un importante passaggio della Scrittura: “Il regno di Dio è… giustizia… pace e gioia nello Spirito Santo” (Romani 14:17). Osserva l’ordine. Poiché sappiamo di essere ritenuti giusti agli occhi di Dio, abbiamo pace e, poichè abbiamo la pace, abbiamo gioia.

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COME CAMMINARE PER FEDE

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“SEGUONO ANCHE LE ORME DELLA FEDE DI NOSTRO PADRE ABRAAMO.” ROMANI 4:12

La Bibbia parla di coloro che “seguono le orme della fede di nostro padre Abraamo”. Come si fa a camminare per fede? 1. Abraamo credette “Dio, che fa rivivere i morti e chiama all’esistenza le cose che non sono” (v. 17). Quando Dio ti fa una promessa, Egli ha la potenza di portarla a compimento, anche quando le prove e le circostanze intorno a te remano contro ciò che Egli ha detto. 2. “Egli, sperando contro speranza, credette… per diventare padre di molte nazioni” (v.18). Quando vennero meno tutte le ragioni per sperare, Abraamo continuò a sperare. Perché? Perché la sua speranza era in Dio! Se oggi hai perso la speranza, rifletti su queste parole: “Tornate alla fortezza, o voi prigionieri della speranza! Anche oggi io ti dichiaro: ‘Ti renderò il doppio” (Zaccaria 9:12). 3. “Egli… credette… secondo quello che gli era stato detto: ‘così sarà la tua discendenza’” (Romani 4:18). Nota la frase “secondo quello che gli era stato detto.” Quando Dio fa una promessa, essa ha in sé la capacità di compiersi. “Così è della mia parola, uscita dalla mia bocca: essa non torna a me a vuoto, senza aver compiuto ciò che io voglio e condotto a buon fine ciò per cui l’ho mandata” (Isaia 55:11). 4. “Davanti alla promessa di Dio non vacillò per incredulità, ma fu fortificato nella fede” (Romani 4:20). La parola “vacillare” ci dice che Abraamo non esitò, non vacillò, non polemizzò tra sé e sé e non permise che le opinioni altrui lo influenzassero. Al contrario, rimase fermo e deciso. Ecco cosa significa camminare per fede!

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LA VERITÀ SUI SOLDI

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“NON TI AFFANNARE PER DIVENTARE RICCO” PROVERBI 23:4

Avere più soldi potrebbe darti la possibilità di avere maggiori opportunità nel mondo. Gesù disse: “Questo vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine” (Matteo 24:14). E soddisfare questo mandato richiede denaro, molto denaro. Ma i soldi da soli non ti daranno mai felicità o sicurezza. Salomone, uno degli uomini più ricchi del mondo, scrive “Non ti affannare per diventare ricco; smetti di applicarvi la tua intelligenza. Vuoi fissare lo sguardo su ciò che scompare? Poiché la ricchezza si fa delle ali, come l’aquila che vola verso il cielo” (Proverbi 23:4,5). Recentemente è morto uno degli uomini più benestanti del mondo; un giornalista chiese a un familiare: “Quanto ha lasciato?” Il parente rispose: “Tutto!” Non importa quanti soldi guadagni, risparmi, investi o metti da parte, prima o poi i tuoi soldi ti lasceranno o tu lascerai loro. Qualcuno ha saggiamente osservato che esistono sette età dell’uomo: Prima, un bambino vede la terra. Seconda, la vuole. Terza, si affretta a prenderla. Quarta, decide che potrebbe accontentarsi di metà. Quinta, decide di potersi accontentare di meno della metà. Sesta, si accontenta di possedere un pezzetto di terra per la sepoltura. Settima, la ottiene! Esistono molte cose di cui possiamo fare a meno e un enorme ricchezza è una di queste. Ciò di cui non possiamo fare a meno, invece, è la pace di Dio, una famiglia piena di amore, un’amicizia durevole e solida coi tuoi figli e una vita ben vissuta per la Gloria di Dio.

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COME COMBATTERE E VINCERE

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“COMBATTI IL BUON COMBATTIMENTO DELLA FEDE… ALLA QUALE SEI STATO… CHIAMATO” 1 TIMOTEO 6:12

Ecco sei strategie bibliche comprovate per combattere gli attacchi del nemico. 1. Intensamente e con fervore. “Combatti il buon combattimento della fede… alla quale sei stato… chiamato”. Pianifica e calcola come un generale che si prepara per la battaglia; studia come affrontare e sconfiggere il tuo nemico, il diavolo. 2. Prega intensamente e con fervore. Siamo chiamati ad accostarci al trono di Dio con “piena fiducia” (cfr. Ebrei 4:16). Il che significa con forza e fervore! Non essere timido con Dio. Egli è il tuo “Abba”, tuo “papà.” E tu sei un Suo figliolo redento; accostanti dunque a Lui con fiducia e domandaGli ciò di cui hai bisogno. 3. Parla senza paura. L’apostolo Pietro scrive “Se uno parla, lo faccia come si annunciano gli oracoli di Dio” (1 Pietro 4:11). In altre parole, utilizza un tono convincente e autorevole quando resisti alle forze del nemico. “Fortificatevi nel Signore” (Efesini 6:10). 4. Dona generosamente. La misura con cui donate è la misura con cui riceverete. “C’è chi offre liberamente e diventa più ricco, e c’è chi risparmia più del giusto e non fa che impoverire. Chi è benefico sarà nell’abbondanza, e chi annaffia sarà pure egli innaffiato” (Proverbi 11:24,25). Nessuna offerta è troppo piccola e nessuna è troppo grande. 5. Lavora con attenzione. La Bibbia esorta: “Tutto quello che la tua mano trova da fare, fallo con tutte le tue forze” (Ecclesiaste 9:10). Non affrontare i tuoi incarichi con paura e desiderio di fuggire. Accresci te stesso nello Spirito Santo e porta a termine il lavoro (cfr. 2 Timoteo 1:6). 6. Ama incondizionatamente. Come seguace di Cristo, devi sforzarti di amare gli altri come Egli li ama, senza condizioni e con spirito di sacrificio.

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SII RESILIENTE (2)

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“IN TUTTE QUESTE COSE, NOI SIAMO PIÙ CHE VINCITORI” ROMANI 8:37

Se sei giunto alla conclusione che i tuoi anni più belli siano ormai andati e probabilmente è così. Se pensi che debbano ancora arrivare, allora sarà così. Dopo aver perso il lavoro nella compagnia Fortune 500, Leonard era spaventato e scoraggiato. Poi comprese: se si fosse arreso, che insegnamento avrebbe dato a suo figlio? Se non avesse superato le sfide, suo figlio avrebbe imparato a lasciarsi vincere da esse. Leonard era determinato a mostrargli che sebbene suo padre fosse stato abbattuto, poteva rialzarsi. Perciò tirò fuori il suo curriculum e chiamò i suoi amici per avvisarli che aveva bisogno di un lavoro. Dopo diversi mesi e molti colloqui, ricevette quattro proposte di lavoro e ora lavora in una società che valorizza il suo talento. Durante la raccolta, gli agricoltori dell’Idaho classificavano le patate in base alle dimensioni: piccole, medie e grandi. Eppure, vi era un agricoltore che riuscì a guadagnare più soldi degli altri, scegliendo di non seguire questa tecnica. Perplesso, un vicino gli chiese: “Qual è il tuo segreto?” “Semplice”, rispose, “Carico il carro e percorro la strada più accidentata verso la città. Durante il tragitto le patate piccole cadono sul fondo, quelle medie si sistemano nel mezzo e le patate grandi salgono in cima”. Lo stesso vale per le persone. Nella strada sconnessa della vita, le patate grandi salgono in cima. John Gordon afferma: “Indipendentemente dalle avversità della vita, il tuo obiettivo deve avere più forza delle sfide che incontri. Invece di concentrarti sui problemi, concentrati sul tuo obiettivo. Invece di vederti come una vittima, guardati come se fossi un eroe. Entrambi cadono, la differenza è che gli eroi si rialzano, e armati di fede, creano un futuro favorevole”.

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SII RESILIENTE (1)

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“ATTERRATI, MA NON UCCISI.” 2 CORINZI 4:9

Come gli alberi si piegano quando c’è vento, le persone resilienti guadagnano forza dalle avversità, perché sanno come mettere in atto queste cinque cose: 1. Rimangono connesse. Salomone afferma: “Due valgono di più… se l’uno cade… l’altro rialza il suo compagno” (Ecclesiaste 4:9,10). Quando sua figlia fu uccisa, Barbara Smith creò un “gruppo di lutto” per riunire altre persone nella stessa situazione. Lei stessa afferma, “Ci siamo salvati a vicenda”. 2. Monitorano il loro dialogo interiore. Attento a come “fai girare” la tua situazione. Quando ti trovi a parlare in modo negativo, riformula il discorso alla luce di ciò che dice la Scrittura. La Parola di Dio afferma: “La parola è… nella tua bocca” (Romani 10:8) e “Morte e vita sono in potere della lingua” (Proverbi 18:21). Invece si stare seduto a piangerti addosso pieno di paura e rabbia, lamentandoti di come sei arrivato fino a questo punto, concentrati su ciò che puoi controllare: le tue parole! 3. Pongono l’attenzione sui momenti belli della vita. Salomone disse: “Un cuore allegro è… un buon rimedio… uno spirito abbattuto fiacca le ossa” (Proverbi 17:22). Quando le diagnosticarono la sclerosi multipla, Donna Goldman continuò ad insegnare. “Lasciavo che i bambini giocassero con i miei bastoni da passeggio, purché non li usassero come armi!” ironizza. E sulla sua targa c’è scritto: “Torna in piedi” 4. Restituiscono ciò che hanno ricevuto. Dio “ci consola… affinché… possiamo consolare… quelli che si trovano in qualunque afflizione” (2 Corinzi 1:4). Renee Weinhouse, sopravvissuta ad un linfoma al quarto stadio, dirige un gruppo di supporto e afferma: “Niente mi rende più felice del dare speranza agli altri”. 5. Si prendono cura di loro stessi. Una dieta sana e un regolare esercizio fisico aiutano a conservare le aree cerebrali sensibili allo stress. Quando il marito di Deborah Robinson si ammalò di Alzheimer, comprese che “se dovevo stare bene per lui, dovevo innanzitutto stare bene per me stessa”.

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