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GLI OSTACOLI ALL’ESAUDIMENTO DELLE PREGHIERE (4)

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“SE… LE MIE PAROLE DIMORANO IN VOI, DOMANDATE QUELLO CHE VOLETE E VI SARÀ FATTO” GIOVANNI 15:7

Il quarto ostacolo sono le preghiere non scritturali. Gesù disse: “Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quello che volete e vi sarà fatto”. Coloro che vivono secondo i principi della Parola di Dio non pregano per vincere alla lotteria o per cose simili. Sanno che sono preghiere non scritturali che Dio non onorerà. Quando preghi, la tua richiesta deve allinearsi con la Sua volontà. Dopo aver guidato i figli d’Israele per quarant’anni nel deserto, Mosè desiderava naturalmente entrare nella Terra Promessa e celebrare la vittoria con loro: “Ti prego, lascia che io passi e veda il bel paese che è oltre il Giordano, la bella regione montuosa e il Libano!” (Deuteronomio 3:25). Ma nonostante le sue preghiere, non fu così. Perché? “Il Signore si adirò… e non mi esaudì. Il Signore mi disse: “Basta così; non parlarmi più di questo. Sali in vetta al Pisga, volgi lo sguardo a occidente, a settentrione, a mezzogiorno e a oriente, e contempla il paese con i tuoi occhi; poiché tu non passerai questo Giordano” (vv. 26-27). La preghiera non è una sorta di talismano, un portafortuna o una formula religiosa che ripeti per ottenere i risultati che desideri. Quando le tue preghiere si allineano con le Scritture e sono in armonia con la volontà di Dio, allora Egli risponderà. Questa verità potrebbe non essere gradita o popolare nella generazione odierna del “sentirsi bene”, in cui ognuno vuole tutti i benefici del regno di Dio alle proprie condizioni e non alle Sue. Se sei seriamente intenzionato a ricevere risposte alle tue preghiere, leggi le clausole scritte in piccolo!

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GLI OSTACOLI ALL’ESAUDIMENTO DELLE PREGHIERE (3)

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“SE IL NOSTRO CUORE NON CI CONDANNA” 1 GIOVANNI 3:21

Il terzo ostacolo è il peccato non confessato. Dopo aver conquistato Gerico, la città più forte della Terra Promessa, gli Israeliti furono sconfitti da una manciata di soldati in un piccolo villaggio chiamato Ai. Giosuè fu sconvolto: “Si stracciò le vesti e si gettò con il viso a terra davanti all’arca del Signore” (Giosuè 7: 6). Ascolta la sua preghiera: “I Cananei e tutti gli abitanti del paese lo verranno a sapere, ci accerchieranno e faranno sparire il nostro nome dalla terra; e tu che farai per il tuo gran nome?” (v. 9). Come ha risposto Dio? Potresti esserne sorpreso. “Il Signore disse a Giosuè: “Alzati! Perché te ne stai così prostrato con la faccia a terra? Israele ha peccato” (vv. 10-11). Che cosa era successo? Acan, un soldato israeliano, aveva rubato parte del bottino di guerra che apparteneva a Dio. Gerico fu la prima città nella Terra Promessa ad essere conquistata e Dio aveva comandato di riservare a Lui le “primizie” di tutto ciò che abbiamo (cfr. Proverbi 3: 9). Il bottino delle successive nove battaglie sarebbe stato per il popolo, ma quello di Gerico appartenevano a Dio. C’è un tempo per pregare e un tempo per smettere di pregare, così puoi affrontare il peccato nella tua vita. Non puoi pregare: “Signore, che cosa vuoi che faccia?” quando sai già cosa fare, ma non sei disposto a farlo. Dio ti sta parlando attraverso la lettura di oggi? “Se il [nostro] cuore non ci condanna, abbiamo fiducia davanti a Dio; e qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui, perchéé osserviamo i suoi comandamenti e facciamo ciò che gli è gradito “ (1 Giovanni 3: 21-22).

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GLI OSTACOLI ALL’ESAUDIMENTO DELLE PREGHIERE (2)

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“DOMANDATE E NON RICEVETE, PERCHÉ DOMANDATE MALE” GIACOMO 4:3

Un altro ostacolo alla risposta della preghiera è l’egoismo. Nella preghiera del Signore, il “Padre Nostro”, non troverai le parole “io” o “mio”; troverai invece: “Dacci oggi il nostro pane quotidiano; rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori; e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno” (cfr. Matteo 6: 11-13). È chiaro? Chi prega: “Signore benedici me, mia moglie e i miei due figli: noi quattro e basta”, non otterrà una risposta favorevole dal cielo. Gesù disse: “Tutte le cose che voi domanderete pregando, credete che le avete ricevute e voi le otterrete” (Marco 11:24). Ma quella Scrittura non è un assegno in bianco: la risposta di Dio alle preghiere egoistiche è sempre no. Giacomo scrive: “Domandate e non ricevete, perché domandate male per spendere nei vostri piaceri” (Giacomo 4: 3). Forse stai pensando: “La Bibbia dice che se trovo la mia gioia nel Signore, egli appagherà i desideri del mio cuore” (cfr. Salmo 37: 4). Sì, ma i tuoi desideri devono essere in armonia con la volontà di Dio. Dio benedisse Abramo affinché potesse diventare una benedizione per gli altri (cfr. Genesi 12: 2-3). Dio sa che cosa desideri e perché. È solo per la tua comodità e convenienza, o anche per adempiere la volontà di Dio? Solo quando avrai risposto a questa domanda onestamente, potrai pregare con fiducia. Quando cerchi solo il tuo interesse, solo una persona ti sostiene: tu stesso! Ma quando il tuo obiettivo è di benedire gli altri, Dio si mette al lavoro e risponde alla tua preghiera in modi che non avresti mai immaginato fossero possibili. Provalo e sperimenta tu stesso!

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GLI OSTACOLI ALL’ESAUDIMENTO DELLE PREGHIERE (1)

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“INVOCAMI, E IO TI RISPONDERÒ” GEREMIA 33:3

Nei prossimi giorni approfondiremo alcuni motivi per cui le nostre preghiere non ottengono risposta. Il primo ostacolo è il potere degli angeli caduti. Daniele aveva pregato per tre settimane senza ricevere alcuna risposta. Perché? Perché una forza malvagia nel regno spirituale, “il Principe di Persia”, la ostacolò (cfr. Daniele 10:13). Quindi Dio incaricò Michele, uno degli arcangeli, di combattere conto quell’avversario. La battaglia durò ventuno giorni e alla fine Daniele ottenne la sua risposta. Paolo dice: “Il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti” (Efesini 6:12). Quanto è potente il diavolo? Abbastanza potente da ingannarti (cfr. 2 Corinzi 4: 4). Abbastanza potente da portare la malattia (cfr. Giobbe 2: 7). Abbastanza potente da opporsi ai giusti (cfr. Zaccaria 3: 1). Abbastanza potente da divorarti (cfr. 1 Pietro 5: 8). Così ti chiedi: “Che cosa posso fare per vincerlo?” Dopo averci detto che stiamo combattendo contro le forze del mondo invisibile, Paolo aggiunge: “Pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza” (Efesini 6:18). Cristo, che vive in te, è più forte del nemico che affronti. Gesù disse: “Quando l’uomo forte, ben armato, guarda l’ingresso della sua casa, ciò che egli possiede è al sicuro; ma quando uno più forte di lui sopraggiunge e lo vince, gli toglie tutta l’armatura nella quale confidava e ne divide il bottino” (Luca 11: 21-22). Satana è forte, ma Gesù è “ancora più forte”. Giovanni ha scritto: “Ora è venuta la salvezza e la potenza, il regno del nostro Dio e il potere del suo Cristo, perché è stato gettato giù l’accusatore dei nostri fratelli, colui che giorno e notte li accusava davanti al nostro Dio. Ma essi lo hanno vinto per mezzo del sangue dell’Agnello e con la parola della loro testimonianza; e non hanno amato la loro vita, anzi l’hanno esposta alla morte” (Apocalisse 12: 10-11). Non ne sei felice?

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UNA PAROLA PER IL NUOVO ANNO (4)

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“PAESE DEL QUALE IL SIGNORE IL TUO DIO, HA CURA E SUL QUALE STANNO SEMPRE GLI OCCHI DEL SIGNORE TUO DIO, DAL PRINCIPIO ALLA FINE DELL’ANNO.” DEUTERONOMIO 11:12

Quest’anno Dio si prenderà cura di te. Come un buon padre che si prende cura del figlio che ama, Dio veglia su di te, senza mai distogliere lo sguardo. E lo farà “dal principio alla fine dell’anno”. Chi altri può fare una tale promessa e mantenerla? Il tuo avvocato e la banca sono normalmente a tua disposizione dal lunedì al venerdì, se non sono troppo occupati; in caso contrario, continuerete ad inseguirvi al telefono. E se ti ammali, a meno che tu non sia in condizioni critiche, potresti finire nella lista d’attesa di un medico o combattere con la tua compagnia di assicurazione sanitaria. Non è così con Dio! Dio garantisce assistenza 24 ore su 24. Ma hai anche un ruolo da svolgere: “Se ubbidirete diligentemente ai miei comandamenti che oggi vi do, amando il Signore il vostro Dio, servendolo con tutto il tuo cuore e… anima… io darò al vostro paese la pioggia nella stagione giusta: la pioggia d’autunno e di primavera, perché tu possa raccogliere il tuo grano [provvista per tutti i tuoi bisogni], il tuo vino [gioia e felicità] e il tuo olio [la forza e la presenza di Dio]; e farò pure crescere l’erba nei tuoi campi per il tuo bestiame [investimenti], e tu mangerai e sarai saziato [benedizione e successo nella tua attività e carriera]”(vv. 13-15). In conclusione: se cammini con Dio e Lo onori in tutto ciò che fai, questo può essere uno degli anni più benedetti della tua vita.

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UNA PAROLA PER IL NUOVO ANNO (3)

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“E’ PAESE… CHE ASSORBE L’ACQUA DELLA PIOGGIA CHE VIENE DAL CIELO” DEUTERONOMIO 11:11

Quest’anno guarda a Dio per i tuoi bisogni: “Il paese del quale stai per entrare… che assorbe l’acqua della pioggia che viene dal cielo”. Non importa quale sia il partito politico al potere, quale sia il tasso di interesse o l’andamento del mercato immobiliare e del lavoro, credi che Dio possa provvedere per ogni tuo bisogno. E può usare persone diverse per farlo! Gesù disse: “Date, e vi sarà dato; vi sarà versata in seno buona misura, pigiata, scossa, traboccante; perché con la misura con cui misurate, sarà rimisurato” (Luca 6:38). Dio userà le persone per benedirti, ma solo Lui è la tua fonte di sostentamento. Non devi mai dimenticarlo. Quando ti guardi dentro, diventi consapevole della tua inadeguatezza. Quando ti guardi intorno, ti accorgi che altri stanno combattendo le stesse battaglie. Ma quando riguardi a Dio, scopri che Egli può: “Fare infinitamente di più di quel che domandiamo o pensiamo” (Efesini 3:20). Ricordi il verso al centro della Bibbia? “È meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nell’uomo” (Salmo 118: 8). A volte Dio ti permetterà di arrivare allo stremo delle tue forze per mostrarti che, quando non rimane nient’altro che Lui, Egli in realtà è tutto ciò di cui hai bisogno! Nota la frase “L’acqua della pioggia che viene dal cielo”. Richiama un’altra promessa che Dio ha fatto: “Poi mettimi alla prova in questo!” dice il Signore degli eserciti; “Vedrete se io non vi aprirò le cateratte del cielo e non riverserò su di voi tanta benedizione che non vi sia più dove riporla” (Malachia 3:10). Quest’anno obbedisci a Dio e le benedizioni del cielo saranno tue.

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UNA PAROLA PER IL NUOVO ANNO (2)

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“PAESE DI MONTI E DI VALLI.” DEUTERONOMIO 11:11

Quest’anno affronterai montagne e attraverserai valli, hai bisogno di entrambe. La forza acquisita dall’arrampicata e dalla conquista della tua ultima montagna è ciò che ti permetterà di attraversare la prossima valle. È nella valle che crescono i frutti più dolci. Questo perché è irrigata dai corsi d’acqua che discendono dalle montagne. Gesù disse: “In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto; così sarete miei discepoli” (Giovanni 15: 8). Quest’anno Gesù vuole che tu sia più fecondo nel Suo servizio. E ti dice come: “Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dar frutto se non rimane nella vite, così neppure voi, se non dimorate in me. Io sono la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete fare nulla” (Giovanni 15: 4-5). Che tipo di frutto sta cercando Dio nella tua vita quest’anno? L’apostolo Paolo ci dice: “Quando viviamo alla maniera di Dio…Egli porta doni nella nostra vita, più o meno alla stessa maniera in cui la frutta appare in un frutteto, cose come affetto per gli altri, esuberanza per la vita, serenità. Sviluppiamo la volontà di attenerci alle cose, un senso di compassione nel cuore e la convinzione che una santità di base permea le cose e le persone. Ci troviamo coinvolti in impegni leali, non abbiamo bisogno di forzare la nostra strada nella vita, capaci di schierare e dirigere saggiamente le nostre energie” (Galati 5: 22-23 The Message). La Nuova Riveduta scrive: “Il frutto dello Spirito è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo; contro queste cose non c’è legge”. Quindi quest’anno quando affronti una montagna o attraversi una valle, ricorda che Dio è con te.

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UNA PAROLA PER IL NUOVO ANNO (1)

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“DAL PRINCIPIO ALLA FINE DELL’ANNO” DEUTERONOMIO 11:12

Entrando nel nuovo anno, leggi queste parole della Scrittura e attieniti ad esse: “Poiché il paese del quale stai per entrare non è come il paese d’Egitto dal quale siete usciti… ma il paese del quale andate a prendere possesso è paese di monti e di valli, che assorbe l’acqua dalla pioggia che viene dal cielo: paese del quale il Signore, il vostro Dio, ha cura e sul quale stanno sempre gli occhi del Signore tuo Dio, dal principio alla fine dell’anno”(vv. 10-12). Nei prossimi giorni analizzeremo questi versetti, suddividendoli. “Il paese del quale stai per entrare non è come il paese d’Egitto dal quale siete usciti”. L’Egitto era il luogo dello stress, del dolore e della lotta. Canaan, al contrario, era il luogo del successo dato da Dio, dell’autostima e della crescita spirituale. In altre parole, quest’anno non deve essere per te uguale all’anno appena trascorso. Perché? Perché “Il Signore tuo Dio si prende cura”. Geremia disse: “Ecco ciò che voglio richiamare alla mente, ciò che mi fa sperare: è una grazia del Signore che non siamo stati completamente distrutti; le sue compassioni infatti non sono mai esaurite; si rinnovano ogni mattina. Grande è la tua fedeltà! “Il Signore è la mia parte, io dico, perciò spererò in lui!” Il Signore è buono con quelli che sperano in lui, con chi lo cerca” (Lamentazioni 3: 21-25). Il re Davide scrisse: “Poiché l’ira sua è solo per un momento, ma la sua benevolenza è per tutta una vita. La sera ci accompagna il pianto; ma la mattina viene la gioia” (Salmo 30: 5). Non devi temere ciò che ti aspetta. Quest’anno puoi sperimentare l’amore, la misericordia, la fedeltà, la bontà e il favore di Dio nella tua vita.

andreaUNA PAROLA PER IL NUOVO ANNO (1)
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LASCIA ANDARE, LASCIA CHE FACCIA DIO

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“GETTA SUL SIGNORE IL TUO AFFANNO.” SALMO 55:22

Senti il peso di qualcuno che ami? I tuoi sforzi per aiutarli non sono serviti a nulla? Lascia andare e lascia che Dio si occupi di loro! Lasciar andare non significa smettere di preoccuparti; significa solo che non puoi farlo per loro. Lasciar andare non significa interrompere la relazione con loro; significa renderti conto che non hai causato il problema, che non puoi risolverlo né controllarlo. Significa lasciare che imparino dalle loro conseguenze. È ammettere che questa volta l’esito non è nelle tue mani. Non si tratta di colpevolizzare o provare a cambiare l’altra persona, ma avere la saggezza di riconoscere che puoi cambiare solo te stesso. Significa interessarsi a loro, non però assumersene totalmente la cura. Si tratta di essere di supporto senza cercare di sistemare ogni cosa e, invece di giudicare, permettere che siano esseri umani. Lasciar correre significa che invece di intervenire al centro della questione cercando di controllare ogni possibile risultato, consenti agli altri di assumersi la responsabilità di come andranno le cose. Invece di essere iperprotettivi e sempre addosso, si tratta di permettere che affrontino la realtà. È accettare, invece di negare. E piuttosto che tormentare, sgridare e litigare, è imparare a lavorare prima di tutto sui tuoi limiti e difetti. Lasciar correre significa non voler adattare tutto ai tuoi desideri, ma accogliere ogni giorno come viene, custodendo e apprezzando ogni momento. Significa che invece di criticare e regolare, impari a concentrarti sullo scopo a cui Dio ti ha chiamato. Significa non guardare con rammarico il passato, ma concentrarti sulla crescita e sulla vita per il futuro. Lasciar correre significa temere di meno e amare di più. La parola per te oggi è: lascia andare e lascia che faccia Dio!

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TORNA A BETHEL!

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“GIACOBBE CHIAMÒ BETHEL IL LUOGO DOVE DIO GLI AVEVA PARLATO” GENESI 35:15

Che cosa dovresti fare quando sei scoraggiato e temi di aver perso la direzione giusta? Era la situazione in cui si trovava Giacobbe: si rivolse a Dio ed ecco la Sua risposta: “Alzati, va… a Bethel; là farai un altare al Dio che ti apparve quando fuggivi davanti a tuo fratello Esaù” (Genesi 35:1). Giacobbe quindi ordinò ai suoi: “Toglietevi gli dei stranieri che sono in mezzo a voi, purificatevi e cambiatevi vestiti; partiamo, andiamo a Bethel; là farò un altare al Dio che mi esaudì nel giorno della mia angoscia e che è stato con me nel viaggio che ho fatto” (35:2-3). Probabilmente tu non adori divinità pagane, ma pensaci bene: che cosa devi allontanare da te? Bethel significa “Il luogo dove Dio dimora”. Dunque, Giacobbe ritornò al luogo dove aveva incontrato Dio, dove aveva ricevuto la visione del suo futuro e dove per la prima volta aveva sperimentato la gioia di una vita radicata nella relazione di alleanza col Signore. Hai fatto scelte sbagliate e la tua vita è un disastro? Allora, torna a Bethel, dove incontrasti Dio la prima volta. Edifica un altare per deporvi la tua vita. Metti in pratica il consiglio delle Scritture: “Vi esorto fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo, gradito a Dio; questo è il vostro culto spirituale. non conformatevi a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza quale sia la volontà di Dio, la buona, gradita e perfetta volontà” (Romani 12:1-2).

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