My Blog

IL VERO NATALE RIGUARDA CRISTO

1 comment

“VIDERO IL BAMBINO…[E] PROSTRATISI, LO ADORARONO” MATTEO 2:11

Nacque nella più umile delle condizioni, eppure, il cielo risuonò dei cori angelici. Nacque in una stalla, ma una stella guidò nobili ricchi e sapienti da molto lontano per adorarlo. La Sua nascita era in contrasto con le leggi della vita e la Sua morte con quelle della morte, eppure, non esiste miracolo più grande della Sua nascita, della Sua vita, della Sua morte, della Sua resurrezione e dei Suoi insegnamenti. Non aveva campi di grano né pescherecci, eppure sfamò con pane e pesce più di 5000 persone. Non camminava su tappeti costosi, tuttavia camminò sulle acque e lo sostennero. La Sua crocifissione fu il crimine dei crimini, eppure, dal punto di vista di Dio, era l’unico prezzo possibile per la nostra redenzione. Quando morì, pochi fecero cordoglio, ma Dio oscurò il sole. Chi lo crocifisse non tremò al pensiero di ciò che aveva fatto, ma la terra tremò sotto i loro piedi. Il peccato non lo sfiorò mai; la corruzione non ebbe potere sul Suo corpo; il suolo bagnato dal Suo sangue non poté trattenere la Sua polvere. Predicò il Vangelo per tre anni, non scrisse libri, non fondò organizzazioni né ebbe quartier generali. Eppure, duemila anni più tardi, è Lui la figura centrale della storia umana, il tema di ogni predicazione, il perno attorno cui ruota il tempo e l’unico redentore del genere umano. In questa stagione di celebrazioni e scambi di doni, uniamoci a re magi che “prostratisi, lo adorarono”. Ricordiamoci, che il vero Natale riguarda Cristo.

andreaIL VERO NATALE RIGUARDA CRISTO

1 comment

Join the conversation
  • Lello Pandolfi - 25 Dicembre 2020 reply

    Non trovo giusto forzare ciò che è evidente in Luca cap 2 vediamo una descrizione non invernale della nascita di Cristo Gesù, se così fosse stato avremmo trovato citata la festa,invernale della Dedicazione,ricordava la dedicazione del Tempio fatta dal re Salomone,come ad esempio cita Giovanni in un episodio Giovanno10:22,dovrei rammentarvi Geremia 10:3-5,si descrive un albero di”natale”antelitteramvi esorto a leggere questi versi ed a chiedervi:900 anni prima della venuta di Cristo un albwro di natale?Erano le feste del solstizio d inverno che anche in Cannaan si celebravano in Italia si chiamavano saturnalia,dies solis invictus,nascita di adone ed avevano queste pevuliarit6 che Geremia condannava perché tra il popolo di Dio c’erano coloro che volevano celebrarlo,in tutto il Nuovo Testamento non troviamo nessuna citazione di una festività della nascita di Gesù, nei primi 2 secolo dell era Cristiana nemmeno si parlava di una tale festività ,ci volle l imperatore Teodosio con l editto di Tessalonica a dare l impit che le festività pagane del solstizio d inverno divenissero il natale di Gesù, al loro sappiate quando fate,l albero,cenoni,scambio di regali,come nei saturnalia,stata onorando le divinità che erano onorate nel solstizio d inverno,e come me e tutti i fratelli che m hanno preceduto,dal Rsveglio d Azusa Steet Lis Angeles,alle persecuzione dei Pentecostali dal 1935 al 1959,posso invitarvi a ravvedersi e a lasciare i costumi dei popoli come ci esorta Geremia,ciò che piace a noi non piace a Dio e non possiamo accettare che ciò che è palesemente idolatria venga stimato come Cristiano,mentre Cristiano non è, gioiamo ogni giorno per la nuova vita ricevuta in Cristo,restituiamo al mondo questa festività pagana quanto a noi rendiamo un culto,al Signore,secondo i dettami di tutto l evangelo.Sincetamente in Cristo.Lello Pandolfi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *