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EVITA UNA MALSANA AUTOANALISI (2)

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“BEATI QUEI SERVI CHE IL PADRONE, ARRIVANDO,
TROVERÀ VIGILANTI” LUCA 12:37

A proposito di concentrazione su se stessi, ci si può chiedere: “E tutte quelle Scritture che specificatamente ci esortano a “vigilare, vegliare”? Non intendono forse dire che dobbiamo tenere gli occhi aperti su noi stessi?” È un’ottima domanda, perciò verifichiamo i brani della Scrittura in cui ci viene detto di “vigliare, vegliare”. In Marco 13:34-37 leggiamo: “È come un uomo che si è messo in viaggio, dopo aver lasciato la sua casa, dandone la responsabilità ai suoi servi, a ciascuno il proprio compito, e comandando al portinaio di vegliare. Vegliate dunque perché non sapete quando viene il padrone di casa; se a sera, o a mezzanotte, o al cantare del gallo, o la mattina; perché, venendo all’improvviso, non vi trovi addormentati. Quel che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate”. Quello che Gesù qui ci insegna è l’esatto opposto dell’autoanalisi. Il portinaio non doveva vegliare su se stesso, ma sul ritorno del padrone. Gesù si aspetta che ci dimentichiamo di noi stessi, lavoriamo coscienziosamente per il Suo regno, vegliamo e siamo preparati per il Suo ritorno. Disse: “Beati quei servi che il padrone, arrivando, troverà vigilanti! In verità io vi dico che egli si rimboccherà le vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli”. Lungi da un’ossessiva introspezione che porta a essere esausti, scoraggiati e delusi di noi stessi, Gesù vuole che siamo entusiasti e coinvolti nella Sua opera qui sulla Terra, che vegliamo attivamente per il ritorno del nostro Signore e Re. “Volgetevi a me (e non su voi stessi!) e siate salvati… poiché io sono Dio, e non ce n’è alcun altro” (Isaia 45:22). Perciò concentrati più su Dio e meno su te stesso.

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