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SEPPELLIRE I RICORDI DI ABUSO INFANTILE

“TU… NE HAI FATTO PERIRE OGNI RICORDO”. ISAIA 26:14

Gli psicologi sostengono che una persona su tre ha subito abusi fisici, emotivi o sessuali. La maggior parte di loro si vergogna a parlarne. Vivono segnati dal risentimento, non solo verso il colpevole, ma anche verso chi avrebbe dovuto proteggerli e non l’ha fatto. La verità è che se non ricevono aiuto, il ricordo di ciò che hanno subito finirà per ferirli di più dell’evento stesso realmente accaduto. Se sei vittima di abusi, ecco alcuni passi della Scrittura da leggere, a cui credere con fermezza e trasformare in preghiera: “Io grido a te, o Signore… Tu sei il mio rifugio, la mia parte nella terra dei viventi. Sii attento al mio grido, perché sono ridotto agli estremi. Liberami dai miei persecutori [i ricordi], perché sono più forti di me. Libera
l’anima mia dalla prigione [il passato], perché io celebri il tuo nome” (Salmo 142: 5-7). “Signore, Dio nostro, altri signori, fuori di te, hanno dominato su di noi; ma, grazie a te solo, noi possiamo lodare il tuo nome. Quelli sono morti, e non rivivranno più; sono ombre, e non risorgeranno più; tu li hai così puniti, li hai distrutti, ne hai fatto perire ogni ricordo” (Isaia 26: 13-14). Ora, con un atto della volontà (non dell’emozione), perdona il colpevole ed egli non avrà più alcun potere su di te! Dopo averlo fatto, metti tutto nelle mani di Dio e permetti che Lui affronti ogni cosa. Rifiuta di restare una vittima. Al posto di vivere vergognandoti in segreto, inizia a testimoniare agli altri la forza di Dio che può “[guarire] chi ha il cuore spezzato e [fasciare] le loro piaghe” (Salmo 147:3).

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