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CAPIRSI A VICENDA, CIASCUNO COI PROPRI DONI (2)

“DOVE NON C’È VISIONE, IL POPOLO MUORE”. PROVERBI 29:18

Karen Williams prosegue: “Per collaborare correttamente come squadra, ogni persona deve essere formata a capire come funzionano gli altri. È l’unico modo che permetterà loro di comunicare, poiché parlano lingue completamente diverse. Il visionario deve diventare colui che sostiene, che mantiene la visione bene in vista per tutta la durata della sua realizzazione, in modo che tutti possano ricordare perché fanno ciò che stanno facendo. Il visionario deve capire che la persona focalizzata sui processi e la persona incaricata della loro realizzazione concreta, misurano diversamente il proprio successo; deve riconoscere i progressi e le tappe fondamentali con lodi e festeggiamenti. La persona incaricata di ideare il processo, le procedure di attuazione, deve saper incoraggiare il visionario, rassicurarlo che la sua visione sarà compiuta attraverso i vari passaggi. Inoltre, deve incoraggiare la persona incaricata della realizzazione pratica, sottolineando che ogni singolo compito è essenziale per ottenere la realizzazione della visione e che svolgere le attività in base alla metodologia definita è fondamentale per il successo. Allo stesso modo, entrambe queste due figure, devono capire che il visionario ha bisogno di incoraggiamento con feed-back che dimostrino il loro sostegno alla visione. Il visionario non può guidare gli altri senza avere la certezza di questo sostegno. La persona dedita alla procedura non può servire o guidare senza la stessa certezza. Lo stesso vale per la persona incaricata della realizzazione pratica. Ci sono diverse “scale di misura” per ogni tipologia di persona, che consente di considerarsi un successo nel suo ruolo particolare. E, naturalmente, la chiave è mettere il giusto dono nel giusto ruolo, comunicare il suo valore all’intero team e sostenerlo costantemente, in privato e pubblicamente”. Ecco perché Paolo ha scritto alla sua squadra: “Io ringrazio il mio Dio di tutto il ricordo che ho di voi” (Filippesi 1:3).

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